da ac445ab » ven 27 giu, 2014 23:37
La settimana scorsa sono stato da Giacomo a Viterbo in occasione del suo corso sulle pialle manuali.
Tanto per dare un mio contributo, ho portato una smoother infill lunga 18 cm che montava una lama Sorby tapered (probabilmente non la sua, visto che i ferri di queste pialle sono di solito paralleli); essa non consentiva di ottenere una bocca molto stretta, come si conviene ad una pialla da finitura. Nonostante ciò il risultato è stato perfetto anche su dei pezzi di frassino davvero rognosi.
In un primo momento ho dato importanza al peso (ben 2,2 kg!) e certamente ha avuto la sua importanza, ma poi mi sono ricordato di aver settato il controferro davvero molto vicino al tagliente, probabilmente azzeccando quella misura di 1-2 decimi che, a detta di molti esperti, pare renda superflui angoli di taglio elevati e bocche strettissime.
A parte questo io il controferro ce lo metto sempre per dare solidità al gruppo di taglio, a meno di non avere delle lame davvero spesse, come quelle delle pialle giapponesi.
Per quanto riguarda l'angolo di fronte al tagliente, per una pialla con seduta a 45° con controferro, lo tengo a circa 85° per un paio di cm, quindi a 65° per creare spazio all'espulsione dei trucioli.
Ritengo che la forma ad imbuto della costruzione classica favorisca una migliore espulsione del truciolo, rispetto alle pialle stile Krenov.
Michele, la tua pialla è davvero gradevole, il mogano è molto bello, specie quando finito. Così ad occhio, mi pare che il piolo sia troppo grosso e potrebbe creare maggiori problemi di intasamento. Il cuneo di 5 gradi va bene. Io li faccio di solito di 10-12°. L'importante è non andare oltre, altrimenti la tenuta va a farsi benedire.
Ala fine sei riuscito ad evitare che la pialla si intasi?
Ciao,
Giuliano
