Intanto complimenti per la buona idea di parlare di certe tematiche un po' misinterpretate.
Giannone ha scritto:Cartouche ha scritto:
Ma non siamo tutti, chi più chi meno, creativi ?
Secondo me il punto è esattamente questo.
Puoi essere un ottimo esecutore ed avere una creatività molto limitata come puoi avere una spiccata creatività e scarse doti realizzative. Questi faranno oggetti guidati da ideee avute sostanzialmente da altri oppure avranno idee e si limiteranno a metterle su carta. Pochi, alla fine. riescono ad avere tutte e due le doti a livello tale da sviluppare un'idea che si forma e concretizzarla con una capacità che gli renda giustizia.
Sono inclinazioni che creano una naturale selezione, come quelle di cui hai fatto cenno in partenza.
Credo che sia un percorso semplice e naturale.
Gianni
Che poi il concetto di creatività, sottende una certa dose di genialità. Perchè alla fin fine cos'è la creatività se non prendere qualcosa di noto, un dato della realtà e "trasformarlo", imprimergli un significato e uno scopo nuovi?
Faccio un esempio.
Io da bambino amavo alla follia le costruzioni fatte con i lego (volevo fare il muratore), e, dopo aver montato il contenuto della scatola secondo le istruzioni, smontavo tutto e modificavo, inventavo, ampliavo. Spesso dovevo "inventarmi" soluzioni per sopperire alla mancanza di pezzi particolari: un esercizio di creatività!
Oggi i lego hanno una quantità di pezzi speciali con forme particolari che il bimbo ha si più possibilità (in linea teorica), ma di fatto non è stimolato ad "inventare", a fare quell'esercizio di creatività.
Sono d'accordo con Aurelio, quoto Gianni anche se credo che non sia tutto così semplice e naturale.
Aurelio (mi perdoni le lusinghe, sono tutte autentiche

) non è diventato l'artista che è dal nulla. Ha studiato, si è specializzato, ha girato e lavorato per mezzo mondo, fatto tesoro di un bagaglio di esperienze sue e della tradizione che gli hanno permesso di creare opere d'Arte.
Perchè l'arte, in fondo, non è solo la bellezza, la maestria, la padronanza della tecnica, le intuizioni. Credo che il compito più alto dell'Arte sia quello di esprimere l'essenza del suo "creatore", contestualizzato nella realtà da cui attinge, riassuntivo del suo tempo.
Questo può essere sì una dote innata, come diceva Alberto, un seme...ma senza educazione il seme muore. Questo è il dramma del nostro tempo.
Per lasciarvi qualcosa si serio su cui pensare

, vi cito una frase tratta da un saggio fondamentale di un mio caro "amico":
"L'attuazione dell'espressione che conferisce e sembra conferire «l'intima consistenza della realtà», è infatti una cosa o aspetto diverso, che merita un altro nome: Arte, cioè il legame operativo tra Immaginazione e risultato finale, vale a dire Subcreazione."