alla fine, visto il lavoro che c'ho messo (non conto le ore) è una soddisfazione ricevere i vostri apprezzamenti
ciocco70 ha scritto:
Grazie Cecco, il tuo apprezzamento è prezioso.
Ho letto la parte sulla ruota dei colori nel il topic, ma non ho capito molto bene come applicare il concetto al mio caso.
Credo che in un oggetto così l'uniformità dei colori tra i vari pezzi che lo compongono sia importaante. Quindi per uniformare il tono dei legni (oltre a cercare di usare legni della "stessa partita") mi sa che dovrò usare una tinta leggera...
Che dici?
pinella ha scritto:Complimenti la lampada mi piace, essenziale, dalle linee semplici, moderna. Mi piace l'idea che hai avuto, in futuro, di accostare al legno, dei complementi in metallo satinato. Anch'io ho intenzione di dedicarmi alla realizzazione di lampade, mi permetto di segnalarti un sito che ho salvato tra i miei preferiti, potrebbe fornirti delle idee![]()
Lampade
barone rosso ha scritto:bella bella lascia, perdere il CE....solo se commercializzi è obbligatorio se è per utilizzo proprio norme di sicurezza e stop
barone rosso ha scritto:eh...son volatili per diabetici, rientri in un sacco di casistiche, tra cui la emc, parte più semplice redarre un libretto di uso e manutenzione (secondo direttiva quindi come si usa i rischi, rischi residui, smaltimento etc), apporre il marchio CE è la cosa più semplice perchè lo fa il produttore in autonomia, ma in ogni caso apporre il marchio vuol dire che il produttore ha in casa tutte le prove fatte sui vari prototipi, surriscaldamenti, emc, affaticamenti etc. Dopodichè essendo apparecchiature elettrica non guasterebbe (ma non è obbligatorio) il marchio imq, ma qui si apre un baratro molte prove sono distruttive, per cui devi fornire un pò di prototipi. Cmq è un argomento un pò vasto non si riduce in poche righe. Se cerchi su internet ci sono laboratori che possono seguirti il tutto dalle prove alle certificazioni alla manualistica. io li conosco solo sul mercato di Torino.