kraiskap ha scritto:....sei di un complicato che lèvati....l'avvio è semplice, un punto..... e poi dipani in direzioni imprevedibili.
e....debbo chiedertelo: nella dimensione speculare riflessa della simbologia di questo lavoro, quel che si trova dietro quel punto nero centrale.....ecco, se ipotizzassimo un prossimo tuo lavoro per equilibrare la pulsione distruttiva di questo, cosa dovrebbe esserci, dietro quel punto centrale?
e non ti ho preparato nessuna tavola, aspetto le tue, di vivande...

Ma no,Raffaele,non c'è complicazione; certo quando hai in mano una matassa di filo,aggrovigliata,fin che non trovi il bandolo...tutto appare complicato.
Ma poi,trovato il capo libero,si va via in scioltezza
Venendo al focus della tua domanda...cosa dovrebbe esserci dietro quel punto?
Non lo so; oggi,in questo momento,onestamente,non lo so.
Non sono tipo da " fulminazioni"; il mio pensiero è lento,ne coltivo un pezzetto,lo vezzeggio e poi ne aggiungo ancora.Lo abbandono alla cura del tempo e poi lo riprendo,per capire se ancora mi conforta.
Questo lavoro è nato singolo,figlio di un momento ( tanto che all'inizio,sul foglio non c'erano neanche schizzi o disegni ma una serie di frasi che descrivevano stati d'animo; sapevo, sentivo,che avevano il potenziale per farmi fare qualcosa ma è occorso tempo per definire il progetto) e quindi non ho ancora vagliato un proseguio,se mai ci sarà.
Quindi potrei lanciarmi in ogni direzione,arabeschi di pensiero....ma ti farei torto,perché mi comporterei da affabulatore; magari piacevole ma a rischio di vanagloria.
Però posso prometterti che prenderò in esame la possibilità di fare un lavoro speculare e se mi "spunta" l'idea,te ne farò partecipe
