Anni fa mi ero ripromesso di riproporre i puzzle che avevo fatto ma mai mostrato. Questo lo rifarei volentieri perchè è uno dei primi ed è fatto veramente maluccio. Erano listelli 2x2 acquistati all'OBI e, tra l'altro, quello di mogano (sapeli, anzi) è abbastanza fuori squadro. Ma allora non avevo nessun utensile, solo la troncatrice in prestito. Mi sono detto molte volte di rifarlo ma ..... e quindi lo mostro così, non per come l'ho fatto io ma per l'ingegno di Stewart Coffin
6 pezzi uguali ma con colori diversi (il cuore in realtà non si vede e io l'ho fatto tutto in faggio) danno vita ad un cluster (agglomerato) di 6 dodecaedri rombici (poliedri di 12 facce che accatastati riempiono tutto lo spazio tridimensionale).
L'ho immaginati come le 6 palline di un gelato 3 gusti.
Dov'è la furbata del maestro S.C.? Beh è presto detta: tra una pallina e l'altra voi vedete degli affossamenti di 3 faccette rombiche. Ve ne sono 8 contrapposti 2 a 2. Lungo quei 4 assi che ne escono la struttura ha simmetria ternaria cioè è uguale per ognuno dei quattro assi e rispetto a ciascuno si ripete uguale ogni rotazione di 120 gradi. Uno direbbe che con i pezzi tutti uguali si smonterà lungo uno qualsiasi di questi assi, e invece no: solo lungo 1 che deve essere identificato e premuti 3 punti opportuni da una parte contro i 3 omologhi dall'altra, altrimenti nisba.
Questo è dovuto alle ganasce dei granchi a cui paiono somigliare i pezzi che vìolano la simmetria e bloccano 3 assi su 4
Come tutti i puzzle di questa famiglia si assemblano due metà speculari
Il bello è quando scivolano una nell'altra, ma ancora più bella è l'operazione opposta con 3+3 dita che ho descritto sopra
Sul cono, pronto per essere gustato dagli appassionati di puzzle.
Dagli amici legnofili meno perchè è lavorata molto male. Ero alle prime armi (adesso sono alle ultime



