come promesso in questo POST provo a fare una recensione, a favore di tutto il forum, del banco sega HolzMann FKS 315 che ho acquistato .
La macchina è stata ordinata il 29 ottobre da un sito tedesco (il link è in quell'altro post) ed è arrivata il 6 novembre.
Considerando che di mezzo ci sono stati sabato, domenica e il venerdì festivo diciamo che la spedizione è stata abbastanza veloce considerando anche il peso del collo (70Kg).
Il cartone si presenta di colore bianco con l'adesivo della casa produttrice su un lato. Il cartone esternamente era in buono stato. La foto è stata fatta alla parte inferiore.
E' arrivato il momento di aprire "stò benedetto cartone" che mi ha lasciato insonne per qualche giorno visto che l'esborso monetario è stato di 530 euro (439 + 90 di spedizione) con l'incognita della qualità del banco sega.
Ekk quà
Tutte le componenti erano al loro posto senza nessun oggetto vagante all'interno.
La cosa che cattura subito lo sguardo è il motore elettrico, bello "abbondante", ma non ci si poteva aspettre niente di meno visti i suoi 2 Kw.
Incomincio a tirar fuori tutte le componenti e le viterie varie. L'altra cosa che colpisce è lo striminzito manuale di montaggio: praticamente 10 fogli rilegati tipo giornalino dove all'interno ci sono solo foto con i vari passaggi da seguire.
Meno male, io mi aspettavo le istruzioni in tedesco
Come si vede dalla foto, le varie componenti più delicate (squadra, barra millimetrata, prolunga del piano, ecc) sono imballate con materiale protettivo.
Per curiosità (ma proprio tanta
Con sommo piacere vedo che i piani sono rigidi e non flettono nemmeno se ti ci siedi sopra. Ufff questa è andata
In pratica dovrebbero essere in lega di alluminio prestampato.
La macchia che si nota in prossimità della lama (riposta internemente) sarà stato olio o qualche prodotto antiossidante dato sulla lama. S'è tolto senza problemi e senza lasciare aloni.
Rigiro il cartone per iniziare il montaggio delle gambe (na faticaccia), e con l'occasione dò una ispezionata alla parte interna del banco per verificare eventuali componenti sganciati o montati male. L'unico difetto (se così si può chiamare, ma io sono un fissato per la precisione) era la fascetta di ferro, che regge il tubo aspiratrucioli dalla parte bassa della lama, montata un pò storta. Prendo giravite e metto a posto.
In pratica la lama è nascosta all'interno di una cassa in lamiera zincata dove, da un lato, monta il tubo di aspirazione segatura che si ricongiunge con un attacco a T con il tubo di aspirazione che va a finire sopra la protezione della lama sul banco.
Questa cassa però non è ermetica percui mi aspetto di veder cadere la segatura sul pavimento.
Durante l'ispezione ho visto che la cremagliera ed il pignone che servono per la rotazione della lama a 45° sono di ferro.
ù
Prima di montare le varie parti, e visto che sul manuale non è riportato nulla su ciò, verifico la quantità di viti e bulloni e li divido per cercare di capire dove come chi e quando.
Inizio a montare le gambe del tavolo e avvita avvita mi viene in mente di stringere tutti i vari bulloni accessibili nella parte sotto del banco.
Viti e bulloni che reggono la parte della scocca esterna hanno avuto bisogno quasi tutte di un altro mezzo giro di stretta, mentre quelli fondamentali che reggono il piano, la scocca porta lama, il carrello ecc erano ben serrate.
La scocca è in lamiera di buon spessore e non dà minimamente l'impressione che possa piegarsi, neanche prendendo il lato basso e sollevando il banco da un lato.
Ecc quà il banco sulle sue gambe.
Si inizia con la verifica della parte superiore sganciando il carrello a squadrare dall'apposita leva posta sotto il piano stesso.
Lo scorrimento del piano è assicurato da 2 aste in ferro cilindrico che si innestano su 4 supporti in alluminio con parte interna provvista di sferette alloggiate in supporti in plastica.
Per oggi abbiamo finito, spero di non essermi dilungato troppo.
A presto per il seguito













































