whybob71 ha scritto:
La cosa è resa ancora più complicata dal fatto che in alcuni settori (tipo la ricerca biomedica, giusto per sceglierne una a caso) esistono una miriade di sottosettori.
Se, ad esempio, ottengo dei risultati da una ricerca effettuata su profili di proteomica nel tumore della prostata potrei decidere di inviare il mio lavoro a riviste che si occupano di a) proteomica, b) oncologia, c) urologia.
La scelta potrebbe essere dettata anche da "convenienza" di Impact Factor: magari tra le varie papabili, quelle di urologia hanno IF più alto. La cosa però ha un suo rovescio della medaglia: se pubblicato su riviste oncologiche sarebbe molto più letto (e molto più citato). Per tale motivo alle volte si sceglie una rivista con IF inferiore ma con maggiore visibilità (e citazioni). L'h-index dovrebbe in qualche modo "correggere" queste problematiche. Ovviamente l'indicatore perfetto non esiste.
Roberto,
ovvio scegliere le riviste anche usando criteri di convenienza, ma non capisco bene il tuo argomento.
L'IF di una rivista è il numero di citazioni raccolte in un certo anno da articoli pubblicati nei due anni precedenti, quindi, in generale, una rivista con IF più alto è ragionevolmente anche più letta di una comm IF più basso, perché più citata. O sbaglio qualcosa? Non ho esperienza in campo medico, magari nel vostro caso le cose sono un po' diverse.
P
