Unisce i vantaggi delle incatenature con raggiera - stile Torres - alla vivacità di risposta data dalla presenza della catena trasversale sotto il ponticello.
Bouchet chiamò significativamente questa catena "barre ame" - "barra d'anima".
Bouchet costruì la sua prima chitarra all'età di 48 anni, nel 1946.
Si trattava praticamente di una replica delle chitarre Torres.
Quasi immediatamente però, cominciò a introdurre delle piccole modifiche.
Quì sotto una pagina autografa degli appunti di laboratorio in cui Bouchet stesso descrive la tracciatura della prima versione della sua incatenatura. Si noti che la catena trasversale al di sotto della buca presenta già le due tipiche aperture per far passare le due catene più esterne della raggiera che si prolungano ai lati della buca.
Bouchet impiegò questo tipo di incatenatura per undici anni circa.
Nonostante le innovazioni, si tratta di una incatenatura ancora evidentemente ispirata alla scuola Andalusa (soprattutto Torres) e a quella Madrilena (Gonzales, Josè Ramirez).
Questa doppia influenza era già presente nel liutaio Julian Gomez Ramirez, il cui laboratorio Bouchet aveva frequentato piuttosto regolarmente dal 1936 al 1938 e dal quale aveva appreso le tecniche di costruzione della chitarra.
Quella che segue è invece una mia interpretazione pratica della seconda versione della stessa incatenatura.
Per effetto prospettico la stessa sembra un po' schiacciata, ma le proporzioni sono simili a quelle usate da Bouchet stesso.
Questa versione dell'incatenatura venne usata per un periodo piuttosto breve. Infatti Bouchet proseguì il percorso eliminando le due catene più esterne della raggiera - riducendole dunque a cinque - e le due catene ai lati della buca.
Tenete presente che questa tavola deve ancora essere accordata e che soprattutto la barra d'anima avrà alla fine un aspetto certamente diverso. Probabilmente con una porzione centrale diritta molto più corta di quella attuale.
Le catene della raggiera (nella foto piuttosto simili tra loro) verranno graduate in modo da accordarle in maniera diversa una dall'altra.
Le catene del lato dei bassi più graduate e flessibili, quelle dal lato alti più rigide.
Il legno usato è abete rosso (Picea Excelsa). Tedesco per il piano, della Val di Fiemme per le catene.

