Rimango affascinato(appena ho 2 soldi me li compro) dagli scalpelli giapponesi, ma quelli sono un'altro pianeta.
Per gli scalpelli di tutti i giorni (che non sono quelli da battaglia) mi son comprato un set di scalpelli di dick: questi.
Li ho presi tutti singolarmente, risparmiando i soldi della scatola in legno; ora si son fatti furbi e hanno aumentato il prezzo(=meglio il set completo con la scatola).
Il fondo è abbastanza buono, niente segni selvaggi di lapidello e cose simili, sempre da preparare ma con poco lavoro ce la si cava.
Li preferisco ai narex perchè (anche se costano 15 euro in più il set) sono fatti un po' meglio. Le lame sono le stesse, però i manici sono di legno più duro e hanno un anello di ferro davvero robusto che rinforza non poco il manico...e poi sono anche più bellini
La mia impressione dopo un po' di lavoro è che, a patto di affilarli con un angolo leggermente più alto dei canonici 25°, tagliano bene e tengono il filo bene. Un grande punto a loro vantaggio è la facilità con cui si riprende il filo, grazie alla minore durezza dell'acciaio.
Non vedo perchè uno non dovrebbe usarli per lavori di fino. Se preparati bene, vanno bene.
P.s. Dopo anni passati a diventar matto se il bisello dello scalpello non era perfettamente piatto, ho provato l'affilatura convessa "alla Paul Sellers". Con questo tipo di scalpelli secondo me è la migliore!
