Alfsax ha scritto:Claudio51 ha scritto:Grazie Richard, grazie Cecco e grazie Remulo, a questo giro passo la mano, con tutta la cautela rifinisco l'esterno (già non è malvagio, giusto qualche riga) definisco un poco l'interno e taglio il piede, non sarà brutto nemmeno così, un po' pesante senz'altro ma non ho voglia di farmi male.
Ciao Claudio, bel pezzo di legno!
Senza voler fare il professore, quando mi è capitato di dover lavorare un pezzo del genere ho sempre chiuso quanto più possibile le crepe con della cianoacrilica magari in più riprese!
Una volta ultimata la parte esterna una bella passata di nastro adesivo di quello robusto e via con lo scavo!
Sicuramente la cosa più tranquilla è rinunciare!!!
Un abbraccio
Alfredo
... dico la mia ... solo è unicamente ai fini della sicurezza che deve sempre essere "presente" nelle lavorazioni .. specialmente in quelle di questo tipo ....

...
mi sembra di capire che le crepe sono passanti e/o comunque si tratta di crepe "importanti" e non superficiali ... la colla cianoacrilica in questi casi NON da sicurezza , perchè non ha l'elasticità necessaria a sopportare una lavorazione così invasiva .. in parole povere quando secca si isola e se sottoposta a sollecitazione , improvvisamente cede e salta via in pezzo unico ..

... l'unico modo per salvare il pezzo è usare della resina epossidica bicomponente che abbia una fluidità adeguata a riempire le crepe in interezza ... dopodichè si avvolge il pezzo con del domopack .. che è meglio del nastro adesivo perchè non lascia residui di colla ... e si tornisce.. con attenzione .. mano leggera e.. possibilmente evitando piantate ..

.. IMHO ...
...

.. logicamente parlo di resina di qualità ( filtrata UV per non ingiallire nel tempo) ... io uso quella che i barcaioli, a Venezia, usano per le barche in legno, che come ben sappiamo devono mantenere una certa elasticità , sennò crepa tutto ..
