michelemonaci ha scritto:
é l'inizio di una trilogia???
Qualcosa di più....
michelemonaci ha scritto:
é l'inizio di una trilogia???
Cecco ha scritto:Claudio51 ha scritto:Roberto posso farti una domanda personale? che rapporto hai col mare? ovviamente libero di non rispondere, addirittura di mandarmi a quel paese ma la tua residenza ti colloca più vicino alla montagna, quella vera non quella che abbiamo noi in Appennino, eppure nelle tue opere ricorre il mare sempre a mio parere rappresentato nella sua maestosità, da conoscitore, non enfatizzato ma trattato con rispetto come da chi sa coglierne le potenzialità... Curiosità da vecchio amante del mare che potrebbe vedere nei lavori quello che piace a lui... ma anche che potrebbe averne colto l'essenza.
Enzo,amo il mare in modo viscerale.
Il mare è il grembo da cui siamo nati;in quel liquido passiamo da cellule a individuo.
Un bimbo appena nato messo in acqua non affoga e anche nei mesi successivi mantiene questa particolarità.
Poi diventa "terricolo" come tutti gli adulti e perde memoria della sua splendida natura.
Ho avuto la fortuna di avere amici facoltosi che mi hanno portato per mare,in barca a vela;credo,in quei viaggi,di essermi riappropriato della mia "animalità".
La maestosità di un mare deserto e plumbeo ti induce a fare i conti con la tua interiorità.
CavalloGoloso ha scritto: non mi sento accarezzato ma respinto!! .
CavalloGoloso ha scritto:
In ogni caso credo che la banalità sia un vocabolo che non ti appartiene!! complimenti!
Kity Pierart ha scritto:cito: "Credo che gli aculei si oppongano eccessivamente alle valve invertite della conchiglia!! distraggono!! non mi sento accarezzato ma respinto!! forse l'idea è proprio questa!! non so!! voglio vedere le altre opere che seguiranno per meglio rendermi conto di cosa vuoi realmente comunicare."
dopo la prima reazione di admirazione, quella è stata esattamente la sensazione che ho avuto.
vincenzo-92 ha scritto:
Ma quando realizzi qualcosa di simile l'idea da dove ti viene?? Ultimamente stai unendo diverse tecniche, non vuoi essere chiamato maestro, ma U'Mastr te lo meriti tutto!
Claudio51 ha scritto:
Ecco la chiave di lettura, le notti passate in barca a vela non grazie all'amico facoltoso ma trasferendo quasi per lavoro le barche di persone facoltose... il movimento ritmico del mare, una lucina in testa d'albero l'unica fonte di luce artificiale, unico suono lo sciabordio del mare sulle fiancate e avanti così fino a farti girare lievemente la testa quando rimetti il piede in banchina dopo qualche giorno di dondolio in acqua. Oppure in immersione fino a 50 metri di profondità dove per distinguere fra sopra e sotto devi guardare la direzione delle bollicine, in assenza di peso e di gravità dove qualsiasi movimento del corpo é consentito e l'unico rumre é il tuo respiro. Aggiungo che anche le dune del deserto mi fanno lo stesso effetto solo che lì il motore emana rumori assordanti e la guida é più impegnativa così che non é altrettanto facile rimanere soli con se stessi, ci vuole solo qualche giorno in più. Spero di non essere andato o.t. ma é quello che mi é tornato alla memoria vedendo i tuoi lavori ispirati al mare.
mceolan ha scritto:
certo che lo fai apposta a metterci in difficoltà eh!