ser gio ha scritto:Complimenti Domenico ormai sei uno specialista..

insomma...mi do da fare, cerco di impegnarmi, come si suol dire: "gli esami non finiscono mai". C'è sempre da imparare...
sandroga ha scritto:Domenico, che dirti...
Sei bravo e... bravo.
Complimenti
Un carissimo saluto
Vorrei avere più tempo per l'intaglio. La costruzione delle casse mi ruba tempo all'intaglio...
NIKK ha scritto:Ninni
Quando dici che "ruba la sgorbia" intendi che affonda lo scavo oltre quello che ti aspettersti?
NB durante uno dei miei numerosi viaggi in Sardegna avevo acquistato una statuetta in bronzo ( riproduzione ovviamente) come quella che tu usi nel tuo avatar , era finita in laboratorio in bella vista sul bancone di accettazione acccompagnata da una preghiera " evitate per favore di ridurre cosi' il vostro interlocutore" risultava molto efficace !!!!

Infatti, a causa del tipo di venatura o la vicinanza con un nodo, possono creare una sorta di "richiamo" per la sgorbia e, pertanto, va subito corretto il tratto. Tutto questo, naturalmente non accade o è subito risolvibile se si è stati attenti alla situazione, un attimo prima dell'affondo.
Quella statuetta "bronzetto", è uno dei più antichi manufatti archeologici, risale alla prima età del bronzo 1800 ac. circa, raffigura un eroe che viene identificato come "Eroe a 4 braccia e 4 occhi” è alto 19 cm, proviene da Abini-Teti ed è conservato a Cagliari.
Il suo è un elmo con cresta mediana e due lunghe corna pomellate, Il corpo coperto da tre tuniche ed e protetto da una corazza con maniche con bande verticali striate. le 4 braccia che stringono 4 armi. Le due superiori reggono stocchi, quelle inferiori due scudi, i 4 occhi e con consueto schema a T di naso e sopracciglia e la dotazione di armi attestano la sua ottima vista ed il valore guerriero, il tutto moltiplicato per quattro.
vedi la parte retro del bronzetto:
fronte

retro
Le punte che si estendono sotto i piedi sono quelle che servivano ad inserire il manufatto nel suo piedistallo.
san_drum83 ha scritto:san_drum83 ha scritto:Bellissima, complimenti!!
Di che zona sei? ...Magari siamo vicini!
Perchè sei anche tu della Sardegna? Io vivo vicinissimo a Cagliari
Sino a Luglio stavo a Cagliari, ora son tornato nel mio piccolo paese tra Bosa e Macomer..
Vivo a San Sperate, vicinissimo a Cagliari.
pinella ha scritto:Conosco i tuoi lavori, Ninni, sono sempre molto belli, io penso che li valorizzeresti di più se usassi una finitura satinata, quasi naturale, acrilico opaco, olio, anche se non so come si comportano sul legno intagliato, dovresti fare una prova, prima di usarli.
Ciao Pinella, in questo caso la finitura è satinata, infatti non finisco mai cassa o altro su cui va l'intaglio sardo, con vernici lucide perchè sono considerate non consone al manufatto. Se ti riferisci al fatto di mantenere il colore originale del legno non mi fido molto perchè il castagno, a causa del tannino, tende a variare o a macchiarsi e, comunque, già dai tempi arcaici le cassapanche venivano sempre dipinte, a volte, nella parte centrale, anche con colori vivaci come il verde o il turchino, colori estratti da vegetali. Le altre parti, sempre nei periodi arcaici, venivano dipinte in altri modi sui quali possiamo anche soprassedere pensando ai più deboli di stomaco.
IMICHELANGELI ha scritto:Bravissimo Complimenti veramente bravo mi piace molto
Un saluto
Ti ringrazio per i complimenti e ricambio calorosamente il saluto.