Restauro Seganastro Dolcemascolo

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Messaggioda tempoperso » dom 11 lug, 2010 20:07

Ben trovati tutti. Credo che nel nostro peregrinare giornaliero il Fato la faccia sempre da padrone. Aldilà di quanto, a volte, ci ostiniamo a pensare, capita sempre che, vuoi per una cosa, vuoi per un'altra, ci si trovi ad agire in maniera diametralmente opposta a quanto prefissoci. E, a dimostrazione di quanto (e non voglio fare di un caso mio, regola e legge generale) e per dimostrare che il caldo non mi ha fuso ciò che resta del mio cervello (sempre ammesso e non concesso che una volta, magari da giovane, qualcosa ci sia stata in quel perimetro che va tra le orecchie gli occhi e la nuca).

Antefatto: mesi fa decisi che era giunta l'ora di 'arredare' il mio già ingarbugliato antro con una sega a nastro. Chi mi ha consigliato sa che avevo deciso che questa volta volevo una macchina nuova e pronta all'uso.Come si dice dalle mie parti "lesta e bona". Non volevo perdere tempo con una macchina usta, (o anche nuova) da settare/riparare etc etc.

E' finita che invece, e qui mi corre l'obbligo di ringraziare Albertoa e Oreste tra i primi, che con i loro esempi e consigli mi hanno 'sensibilizzato', dicevo è finita che, per quel discorso introduttivo del Fato, mi sono trovato a contrattare e acquistare, a poche decine di metri da casa, una vecchia Dolcemascolo che, tra la parietaria ed un albero di fico, sotto un cielo a volte piovoso ma molte più altre caldo e assolato, aspettava indolentemente che qualcuno le ridesse nuova vita.

E quel qualcuno che non voleva esserlo, è arrivato.

Inizia così la mia avventura nel restauro che voglio condividere con voi. Chissà che qualche altro, un giorno, volendo acquistare una nuova sega, non finisca per dare nuova vita ad una vecchia sega .....

Organizzo il trsapsorto: impossibile utilizzare un furgone: pesa un'accidenti e non abbiamo spazio di manovra. Bisogna necessariamente solevarla. Cerco un camion con gru ma è sabato mattina: hanno già altri impegni, si rimanda a lunedì. Aspetto con ansia e trepidazione anche perchè, manco a farlo apposta, piove per due giorni. Lunedì organizzo con altra ditta: ci vuole più ad alzarla e imbracarla, e poi abbassarla in sede che a fare il trasporto. Costo? Una stertta di mano e tanti saluti. Mi è andata bene. Due volte. Perchè poi mi sono accorto che il motore era solo appoggiato nella sede. Se si inclinava ci poteva cascare anche addosso. E va bene così.

Prezzo della sega: da 600 euro di richiesta l'ho pagata 150. Alla faccia. Devo imparare a contrattare sempre più spesso.



Ed ecco a voi: Dolcemascolo in pura ghisa con volani da 50

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Foto generali e particlari, scontornate per non distrarsi e fatte con l'orgasmo del cominciare a metterci su le mani.
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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda Orsomagno » dom 11 lug, 2010 20:36

molto modaiola: ha anche il glamour del D&G inciso in rilievo :mryellow:

per consolarti, per me è finita nella stessa maniera: dal volere una macchina pronta all'uso ho portato in casa un quintale e passa di ghisa d'inizio secolo.

su cui, ovviamente, non ho il tempo di mettere le mani... :fischietta:
Luca

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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda tempoperso » dom 11 lug, 2010 20:47

Orsomagno ha scritto:molto modaiola: ha anche il glamour del D&G inciso in rilievo :mryellow:

per consolarti, per me è finita nella stessa maniera: dal volere una macchina pronta all'uso ho portato in casa un quintale e passa di ghisa d'inizio secolo.

su cui, ovviamente, non ho il tempo di mettere le mani... :fischietta:


Mal comune, mezzo gaudio si dice. non mi consola ma è bello sapere che siamo di più sulla stessa barca. Forse il Fato non è solo mio.
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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda Orsomagno » dom 11 lug, 2010 20:53

Questa è la mia: LINK che si apre in un altro forum

ho cominciato solo a smontare il piano e ripulire il dondolino dell'inclinazione... nel 2030 sarà pronta senz'altro. :(
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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda vito » dom 11 lug, 2010 22:52

una macchina del genere settata per bene taglia come un coltello nel burro...
mettici un poderoso 4 cavalli sotto...
è un gioiello.
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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda AlbertoA » dom 11 lug, 2010 23:20

4 cavalli... concordo! Una 60 altrimenti soffrirebbe a mandarla a 25 m/s... Se vai meno allora 3 bastano, ma la finitura è peggio.
Se non sbaglio da Dick vendono un prodotto che va diluito in acqua e "distrugge" la ruggine, non so cosa sia, ma penso qualcosa di simile ce l'abbia Roberto il Doc.
Tipo 250 ml da diluire in 10 litri di acqua, non è un convertitore.
Comunque è un lavoro che spaventa più di quanto in realtà sia, salvo che non sia un restauro Oreste-style!
Ciao!
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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda Orsomagno » lun 12 lug, 2010 22:43

effettivamente un distruggi-ruggine potrebbe essere comodo... devo solo trovare una bacinella adatta! :shock:

qualche idea per un contenitore per liquidi basso e largo... da metterci il piano di taglio, per esempio??
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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda Irel » mar 13 lug, 2010 12:21

Orsomagno ha scritto:effettivamente un distruggi-ruggine potrebbe essere comodo... devo solo trovare una bacinella adatta! :shock:

qualche idea per un contenitore per liquidi basso e largo... da metterci il piano di taglio, per esempio??


Quando mi cimentai nel restauro di una pialla a filo feci cosi:

telaio formato da 4 pezzi da abete spessore 2 cm h 20 cm di lunghezza adeguata alla bisogna

sovrapposizione di 3 - 4 sacchi spazzatura di quelli spessi per ottenere un telo sufficentemente robusto

Poggi per terra il telaio e lo ricopri con il telo
Fai in modo di far entrare alla meglio il telo nel telaio avendo cura che questo fuoriesca da tutti i lati

Due listellini per sostenere il pezzo all'interno
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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda vito » mar 13 lug, 2010 14:13

ma con la sabbiatrice non fai prima?

comunque anche la cocacola toglie la ruggine.. provare per credere.
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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda Oreste » mar 13 lug, 2010 17:43

Per i piani, il metodo Luk2k, ossia mattonella di marmo, carta vetrata e olio di gomito.
Per il resto, sabbiatrice, con le dovute eccezioni (es. sedi cuscinetti, alberi, filettature etc. etc.)

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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda tempoperso » mar 13 lug, 2010 21:40

Visto che ancora non sono stato bannato e/o messo all'indice :roll: ringrazio tutti per l'affetto che dimostrate e passo ad un piccolo riassunto di risposte.

Quella del motore mi avete preceduto. Questo mi manca ed era una domanda che avevo in mente di porre più in là, ma visto che ci siamo .... motere da 4 cv???? :shock: Se non erro farebbe 3Kw? Mi pare che in altro sito ed altro post si disquisiva se il contatore regge (e chi c'è l'ha dice di sì) ad un siffatto peso per la Hammer (se non ricordo male, che monta un motore da 3kw). Intanto, Alberto, i volani sono da 50 e non 60, per cui formulo ufficialmente la domanda: che potenza di motore consigliate?

Per la ruggine, considerndo anche che poi non ci sono tutti sti piani, pensavo all'olio "di spazzole elettriche" con aggiunta di olio di gomito e polso.Per le piccole parti, bagno galvanico, non risolve (sarebbe solo questione di tempi), ma aiuta.

Se adesso non squaglio, passo alla seconda puntata.
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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda Edo » mar 13 lug, 2010 21:54

Orsomagno ha scritto:molto modaiola: ha anche il glamour del D&G inciso in rilievo :mryellow:

per consolarti, per me è finita nella stessa maniera: dal volere una macchina pronta all'uso ho portato in casa un quintale e passa di ghisa d'inizio secolo.

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2 anni fa a me han regalato questo bel tornio per metalli, con la scusa che ho mille cose da fare, lui è ancora lì che aspetta....

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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda tempoperso » mar 13 lug, 2010 22:27

Seconda puntata.

Sto cercando di capire il colore: Nel grigiore generale fanno capolino chiazze giallastre. Il grigio superficiale viene via facilmente con l'acetone ma non con il diluente nitro.Pensavo ad una riverniciatura postuma su un bel giallo "in-solare" mediterraneo.

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Dopo qualche giorno mi rendo conto di aver sbagliato: il grigio è il colore della sega. Il giallo è il fondo.

Continuo intanto con lo smontaggio sistematico: ogni gruppo è fotografato in sede, poi smontato e fotografato come in un esploso. Mi rendo conto che avrò tempi biblici e ciò che oggi si ricorda, dopo il diluvio chissà ...

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guidalama inferiore _______________________________________________ guidalama superiore

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gruppo sottopiano _________________________________________ gruppo guidalama

Ed eccocci ai volani, anzi, alla sugherite. C'era da aspettarselo.

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Ho attivato il motore (che bisogna tenere in sede con dei morsetti, visto che non è l'originale): è un 380 v. che faccio girare a 220. E come disse uno una volta, eppur .... gira. Lentamente all'inizio, poi con un certa velocità.

Va bene, confesso: la volevo vedere in vita. Ma ciò mi consente (e qualcuno inorridirà) di montare la lama con i denti dal lato opposto in modo tale da avere davanti a me il retro della lama e non identini, e poi, facendo girare il tutto col motore, mi sono armato di attenzione, carta vetrata e tanta attenzione, ed ho rifatto la bombatura. Per quello che immagino dovrebbe essere.

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A presto la terza parte
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Re: Restauro Seganastro Dolcemascolo

Messaggioda tempoperso » mar 13 lug, 2010 22:31

Edo ha scritto:
Orsomagno ha scritto:molto modaiola: ha anche il glamour del D&G inciso in rilievo :mryellow:

per consolarti, per me è finita nella stessa maniera: dal volere una macchina pronta all'uso ho portato in casa un quintale e passa di ghisa d'inizio secolo.

su cui, ovviamente, non ho il tempo di mettere le mani... :fischietta:


2 anni fa a me han regalato questo bel tornio per metalli, con la scusa che ho mille cose da fare, lui è ancora lì che aspetta....

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Se eri più vicino potevi "passarmelo": avendo le mani in pasta .... uno o due restauri ... la differenza è poca.

R E G A L A T O ? OOOOOOOooooooooohhhhhh a me perchè nessuno regala niente???????

Complimenti ed auguri. Trovalo mezz'ora al girono
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