Making Dowels On The Router Table

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Messaggioda Edo » lun 12 lug, 2010 12:07

Vi giro questo link:
http://www.woodsmithtips.com/2010/07/08/making-dowels/?utm_source=WoodsmithTips&utm_medium=email&utm_campaign=3933
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda whybob71 » lun 12 lug, 2010 12:17

e' un sistema utile, che ho usato a suo tempo, ad esempio, per fare i manici delle morse per il mio banco; è difficile tuttavia fare dei tondi a sezione perfettamente circolare; mi sono inventato allora un sistema per fare i dowels con la freastrice pertatile ma usata a testa sopra........devo fare un paio di foto....è una dima piuttosto primitiva ma funziona.......
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda AlbertoA » lun 12 lug, 2010 12:17

Forte! Io ho fatto le aste per le frecce con la fresatrice in maniera estremamente precisa, è molto molto facile.
Ecco qui il mio jig... mi interessavano solo aste di un certo diametro, ma si può fare del diametro che si vuole (senza avere obbligatoriamente il quarto di tondo della misura giusta).
Immagine
[IMG]http://img.photobucket.com/albums/v232/aleottag/Tools/IMG_2261cr.jpg[/IMG]
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda raoul » lun 12 lug, 2010 12:25

Attenzione!!!

Il furbo del filmato commette due grossolani errori che potrebbero rivelarsi pericolosi.
Data l'impossibilità di postare disegni cercherò di spiegarmi meglio che posso.
Primo, lavorare con le dita così vicine è da incoscenti.
Il passaggio deve essere effettuato proteggendo la parte superiore con un listello avvitato alle guide che impedisca alle dita di poter andare a finire sulla fresa.
La riduzione della bocca è IMPERATIVO CATEGORICO per qualsiasi lavorazione alla Toupie o banco fresa che sia.
Secondo, quando si fa una fresatura interrotta in entrata bisogna sempre, e ribadisco SEMPRE, mettere un tassello in coda alla guida, se necessario prolungandola con un listello, in modo che il pezzo in lavorazione non possa essere proiettato all'indietro nel momento in cui entra in contatto con la fresa.
E' vero che sono abituato a lavorare con motori da 4 Kw che ovviamente sono un pò " ruvidi " ma una elettrofresatrice da 1800watt non scherza, soprattutto se la fresa non è più affilatissima.
Ragazzi, state molto attenti con questi video, non è la prima volta che vedo sfrondoni del genere!

Ovvio che il buon Edo non ha colpe.
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda Edo » lun 12 lug, 2010 12:36

raoul ha scritto:Attenzione!!!

Il furbo del filmato commette due grossolani errori che potrebbero rivelarsi pericolosi.
Data l'impossibilità di postare disegni cercherò di spiegarmi meglio che posso.
Primo, lavorare con le dita così vicine è da incoscenti.
Il passaggio deve essere effettuato proteggendo la parte superiore con un listello avvitato alle guide che impedisca alle dita di poter andare a finire sulla fresa.
La riduzione della bocca è IMPERATIVO CATEGORICO per qualsiasi lavorazione alla Toupie o banco fresa che sia.
Secondo, quando si fa una fresatura interrotta in entrata bisogna sempre, e ribadisco SEMPRE, mettere un tassello in coda alla guida, se necessario prolungandola con un listello, in modo che il pezzo in lavorazione non possa essere proiettato all'indietro nel momento in cui entra in contatto con la fresa.
E' vero che sono abituato a lavorare con motori da 4 Kw che ovviamente sono un pò " ruvidi " ma una elettrofresatrice da 1800watt non scherza, soprattutto se la fresa non è più affilatissima.
Ragazzi, state molto attenti con questi video, non è la prima volta che vedo sfrondoni del genere!

Ovvio che il buon Edo non ha colpe.


Hai perfettamente ragione Raoul e ti ringrazio per averle dette ste cose!
A me mette un pò i brividi vedere come sono vicine le mani alla fresa e trovo sacrosante le tue raccomandazioni di mettere una protezione alla fresa (o quantomeno di sagomare la battuta in modo tale che sporga il meno possibile) e di mettere un tassello di battuta per la fresata interrotta.
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda ser gio » lun 12 lug, 2010 13:31

Interessante, se il listello è piallato come si deve dovrebbe venire bene.

Certo con le dita si avvicina un po' troppo. fino a 2-3 cm credo.. (davvero pochi, da brivido)


Il blocco dietro nelle fresate interrotte non lo metto nepure io ma non ho l'impressione di fare qualcosa di pericoloso, non è mai successo nulla anche se dov'esse " sparare "dietro, l'operatore è fuori traiettoria, certo come si dice

con la sicurezza non si scherza, ma è per capire, o se vogliamo per approfondire il tema.

In questo caso il foro mi pare sufficientemente ridotto in questo caso.

Poi certo la protezione superiore ci vuole magari in plexiglas che consente di vedere qualcosa..

Ciao
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda ser gio » lun 12 lug, 2010 13:41

Argomento:

Se fresiamo una modanatura a mano, (impugnando la macchina) lo facciamo con delicatezza e non ha tutta profondità, ma la macchina mica ci scappa via e la teniamo solo (ma saldamente) a mano.

Con la macchina girata, le forza in campo sono identiche il pezzo lo avvicino con delicatezza e senza asportare troppo lo tengo solo con le mano..

Non mi pare di essere incosciente ma parliamone...
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda whybob71 » lun 12 lug, 2010 14:23

il blocco dietro serve solo all'inizio della fresata, come punto di appoggio per evitare che la fresa agganci il pezzo e ce lo tiri via, ma ha un senso solo per le fresate libere, quando non ci si appoggia alla guida del banco fresa; in molte piastre per banchi fresa esiste un foro filettato dove inserire all'occorrenza il cosiddetto "routing pin" che serve proprio da appoggio nelle fresate libere (senza guida).
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda raoul » mar 13 lug, 2010 08:35

Ragazzi, parlando di fresate a mano libera penso di aver fatto cose che farebbero accapponare la pelle a tutti voi.
La vecchia Steton di mio padre aveva l'albero con la fessura nella quale si infilava un ferro fatto a mano, usando l'acciaio delle balestre delle auto, ed affilato a lima.
Nella parte superiore si praticava un'intaccatura nella quale entrava la vite di fermo.
E si lavorava così, ad albero nudo, senza protezione alcuna.
I ferri non erano da campionato mondiale di affilatura, all'epoca tanti sistemi non c'erano e si andava di lima e pietra ad olio.
Premesso questo vi lascio immaginare il momento dell'entrata, cioè quando il pezzo di legno entrava in contatto con la fresa.
Magari si stava lavorando l'interno di uno sportello da cucina, con quelle belle scorniciature arrotondate negli angoli.
Ora, io non metto in dubbio la vostra perizia e bravura e chi tra voi mi conosce da anni sa che non mi sono mai permesso di pontificare o darmi delle arie.
Ma non fatemi sentire frasi tipo " Non è mai successo niente " perchè non le accetto.
I cimiteri sono pieni di gente a cui non era mai successo niente.
Anche a Senna non era mai successo niente, fino a quel giorno fatale.
E' nostro preciso dovere lavorare sempre in condizioni di massima sicurezza e, soprattutto, dare a hobbisti e neofiti consigli precisi sottolineando pericoli e comportamenti sbagliati.
Poi l'imprevisto è sempre in agguato ma che imprevisto sia e non superficialità o eccessiva sicurezza in se stessi.
Una fresa sulla toupie viaggia a 6000/8000 giri e non di rado pesa più di quanto si pensi.
Ed una elettrofresatrice viaggia a 20.000 giri ed anche di più.
Se iniziamo una fresata interrotta in entrata può tranquillamente non succedere nulla ma man mano che procediamo con la lavorazione prendiamo confidenza e ci rilassiamo.
E qui inizia la parte pericolosa.
Se esistono procedure di sicurezza installate ed osservate è un conto.
Altrimenti il rischio aumenta in modo esponenziale.
Mani troppo vicine alla fresa, un piccolo nodo, una cipollatura invisibile, una crepa che all'improvviso si spacca, la coda del nostro listello che si incastra nel maglione e non ce ne accorgiamo.
Sono molte le cose che possono verificarsi.
Qualunque sia la lavorazione che state effettuando percorretela prima mentalmente ed applicate sempre e comunque tutte le misure di sicurezza che ritenete idonee o che sono previste.
Non scherzate.
1000 volte va bene ma poi ne basta mezza che ci ritroviamo coi segni addosso per sempre.
Mio padre soleva dire che con la toupie lui ci si faceva le unghie.
Peccato che in due mani arrivasse a cinque unghie in tutto!
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda ser gio » mar 13 lug, 2010 08:55

raoul ha scritto:Ragazzi, parlando di fresate a mano libera penso di aver fatto cose che farebbero accapponare la pelle a tutti voi.
La vecchia Steton di mio padre aveva l'albero con la fessura nella quale si infilava un ferro fatto a mano, usando l'acciaio delle balestre delle auto, ed affilato a lima.
Nella parte superiore si praticava un'intaccatura nella quale entrava la vite di fermo.
E si lavorava così, ad albero nudo, senza protezione alcuna.
I ferri non erano da campionato mondiale di affilatura, all'epoca tanti sistemi non c'erano e si andava di lima e pietra ad olio.
Premesso questo vi lascio immaginare il momento dell'entrata, cioè quando il pezzo di legno entrava in contatto con la fresa.
Magari si stava lavorando l'interno di uno sportello da cucina, con quelle belle scorniciature arrotondate negli angoli.
Ora, io non metto in dubbio la vostra perizia e bravura e chi tra voi mi conosce da anni sa che non mi sono mai permesso di pontificare o darmi delle arie.
Ma non fatemi sentire frasi tipo " Non è mai successo niente " perchè non le accetto.
I cimiteri sono pieni di gente a cui non era mai successo niente.


Ciao Raoul.. ci mancherebbe, non penso proprio che tu ti stia dando delle arie, e richiami sulla sicurezza sono sacrosanti.


Concordo che il "non mi è mai successo niente" di per se può essere una fase stupida, ma dipende dal contesto.

Io cerco solo di capire, e parlo solo di fresatrice non di toupie.

Ma un blocco sulla guida non mi convince, può essere utile come riferimento per iniziare tutti i pezzi alla stessa distanza dalla testa. Non mi convince perchè non ne capisco il senso.

Piùttosto uso un pressore superiore a pettine, che consente l'ingresso laterale del pezzo e "ostacola" tanto o poco a seconda di quanto pressa che il pezzo venga proiettato dal movimento della fresa.

Forse perchè uso frese molto affilate e faccio passate molto leggere ma non ho mai avvertito una tendenza accentuata del pezzo a tornare indietro.

Ho il massimo rispetto di te della tua esperienza e competenza il mio vuole essere un modo per approfondire e comprendere questo tema a giovamento di tutti

Ciao
Sergio

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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda mumu » mar 13 lug, 2010 10:03

Parlo da inesperto in materia, avrò fatto una ventina di fresate con un banchetto autocostruito molto banale.

Capita che a volte sentendo parlare i più esperti riguardo alle lavorazioni con elettroutensili e macchine più evolute non riesco a capire dove sia il pericolo. Probabilmente perchè quando scrivete date per scontate certe cose che per me non lo sono.

Ho letto più volte il messaggio di raoul e mi sono permesso di colorare di rosso le parole che "non mi interessano" e in verde quelle che penso mi possano servire di più. Ovviamente non c'è da parte mia nessuna critica e nessun tono polemico, e spero di non offendere nessuno. E' solo per dire che quando si legge "è pericoloso" è costruttivo fino a un certo punto, quando si scrivono invece i pericoli quali sono allora si che ci date un grande aiuto a colmare la nostra ignoranza.

raoul ha scritto:Ragazzi, parlando di fresate a mano libera penso di aver fatto cose che farebbero accapponare la pelle a tutti voi.
La vecchia Steton di mio padre aveva l'albero con la fessura nella quale si infilava un ferro fatto a mano, usando l'acciaio delle balestre delle auto, ed affilato a lima.
Nella parte superiore si praticava un'intaccatura nella quale entrava la vite di fermo.
E si lavorava così, ad albero nudo, senza protezione alcuna.
I ferri non erano da campionato mondiale di affilatura, all'epoca tanti sistemi non c'erano e si andava di lima e pietra ad olio.
Premesso questo vi lascio immaginare il momento dell'entrata, cioè quando il pezzo di legno entrava in contatto con la fresa.
Magari si stava lavorando l'interno di uno sportello da cucina, con quelle belle scorniciature arrotondate negli angoli.
Ora, io non metto in dubbio la vostra perizia e bravura e chi tra voi mi conosce da anni sa che non mi sono mai permesso di pontificare o darmi delle arie.
Ma non fatemi sentire frasi tipo " Non è mai successo niente " perchè non le accetto.
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[color=#33FF00]Una fresa sulla toupie viaggia a 6000/8000 giri e non di rado pesa più di quanto si pensi.
Ed una elettrofresatrice viaggia a 20.000 giri ed anche di più.

Se iniziamo una fresata interrotta in entrata può tranquillamente non succedere nulla ma man mano che procediamo con la lavorazione prendiamo confidenza e ci rilassiamo.
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Altrimenti il rischio aumenta in modo esponenziale.[/color]
Mani troppo vicine alla fresa, un piccolo nodo, una cipollatura invisibile, una crepa che all'improvviso si spacca, la coda del nostro listello che si incastra nel maglione e non ce ne accorgiamo.
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Mio padre soleva dire che con la toupie lui ci si faceva le unghie.
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda blackbombay » mar 13 lug, 2010 10:34

mumu ha scritto: Ovviamente non c'è da parte mia nessuna critica e nessun tono polemico, e spero di non offendere nessuno. E' solo per dire che quando si legge "è pericoloso" è costruttivo fino a un certo punto, quando si scrivono invece i pericoli quali sono allora si che ci date un grande aiuto a colmare la nostra ignoranza.

La tua ignoranza rimarrà tale e quale e uguale alla mia.
Stando in un bar e non essendo"concorrente"di nessun falegname ho con essi un buon rapporto di scambio soprattutto teorico e la casistica degli incidenti , soprattutto dei perchè, è talmente vasta che non basterebbe un libro per scriverle tutte.
Se poi vuoi perdere tempo a scrivere tutti gli incidenti e il perchè degli stessi ti dò volentieri una mano.
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda Edo » mar 13 lug, 2010 12:26

raoul ha scritto: .....Qualunque sia la lavorazione che state effettuando percorretela prima mentalmente ed applicate sempre e comunque tutte le misure di sicurezza che ritenete idonee o che sono previste.
......


Questo consiglio di Raoul lo ritengo estremamente importante.
Specialmente se si considera il movimento che devono fare le mani rispetto all'utensile.
Fare qualche prova a motore spento, per verificare eventuali possibili interferenze fra le mani e l'utensile in moto, a volte può rivelarsi fondamentale per la sicurezza.

Ringrazio ancora una volta Raoul per avercelo ricordato.

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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda blackbombay » mar 13 lug, 2010 13:38

Il messaggio del video è chiaro:ti faccio vedere come si fresa un tondo e ti faccio sognare i mobili in figura che costano un occhio.
Poi quando hai cominciato a comprare ci vuole sempre e questo e quello per raggiungere lo scopo e speso una certa cifra è difficile tirarsi indietro con in tasca un paio di mazze di scopa.
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Re: Making Dowels On The Router Table

Messaggioda vito » mar 13 lug, 2010 14:10

vabbè, dico la mia, fare un tondo in quella maniera è quasi impossibile. fai una quadrato con gli angoli stondati. provato e riprovato tante volte negli anni.

per il resto sono daccordissimo con raul, . e temo che giuseppe traforo ne sappia qualcosa ultimamente.

troppo spesso si sentono falegnami dire, ma questo non serve , questo è solo un ingombro.

è si vero che alcune protezioni , per fare lavori, non standard alla macchina rompono le scatole, ma quei lavori non standard alla macchina lasciateli fare a chi , magari si rende conto di quello che fa.
non offendetevi, anche io mi arendo davanti a certi lavori che reputo pericolosi , ma che magari altri fanno. io penso che ci sia gente più portata per certi lavori e gente meno portata.
bisogna riconoscere i propri limiti e fermarsi si. se non si è capaci di rendersi conto di come lavora un utensile è meglio limitarsi agli usi standard. senza fare gli esperti ... le dita sono solo 5 per mano.
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