CavalloGoloso ha scritto:Io ho pensato a quello che Crozza ha detto su di noi italiani, su come siamo, sulle nostre contraddizioni, e ho trovato la battuta sull'assicurazione veramente magistrale!!
La nostra terra è piena di diversità che non siamo mai riusciti a mitigare. Esiste in noi una sorta di diaspora culturale che ci allontana gli uni dagli altri senza che si creino mai le condizioni perché il nostro esistere come nazione si compia. Io, a volte, penso che resteremo sempre "una terra di conquista", almeno fino a quando non avremo acquistato, come individui, delle consapevolezze basilari su cosa voglia dire essere uomini liberi e parti di una collettività. Fino ad allora saremo capaci solo di generare politici come quelli di cui ci duoliamo!!
Credo che quello di Crozza sia stato un intervento veramente azzeccato in un contesto come quello di San Remo che caratterizza il nostro paese quasi più del Colosseo!!! (Questa è una battuta provocatoria....)
p1rf1 ha scritto:CavalloGoloso ha scritto:Io ho pensato a quello che Crozza ha detto su di noi italiani, su come siamo, sulle nostre contraddizioni, e ho trovato la battuta sull'assicurazione veramente magistrale!!
La nostra terra è piena di diversità che non siamo mai riusciti a mitigare. Esiste in noi una sorta di diaspora culturale che ci allontana gli uni dagli altri senza che si creino mai le condizioni perché il nostro esistere come nazione si compia. Io, a volte, penso che resteremo sempre "una terra di conquista", almeno fino a quando non avremo acquistato, come individui, delle consapevolezze basilari su cosa voglia dire essere uomini liberi e parti di una collettività. Fino ad allora saremo capaci solo di generare politici come quelli di cui ci duoliamo!!
Credo che quello di Crozza sia stato un intervento veramente azzeccato in un contesto come quello di San Remo che caratterizza il nostro paese quasi più del Colosseo!!! (Questa è una battuta provocatoria....)
..assolutamente d'accordo.
CavalloGoloso ha scritto:Io ho pensato a quello che Crozza ha detto su di noi italiani, su come siamo, sulle nostre contraddizioni, e ho trovato la battuta sull'assicurazione veramente magistrale!!
La nostra terra è piena di diversità che non siamo mai riusciti a mitigare. Esiste in noi una sorta di diaspora culturale che ci allontana gli uni dagli altri senza che si creino mai le condizioni perché il nostro esistere come nazione si compia. Io, a volte, penso che resteremo sempre "una terra di conquista", almeno fino a quando non avremo acquistato, come individui, delle consapevolezze basilari su cosa voglia dire essere uomini liberi e parti di una collettività. Fino ad allora saremo capaci solo di generare politici come quelli di cui ci duoliamo!!
Credo che quello di Crozza sia stato un intervento veramente azzeccato in un contesto come quello di San Remo che caratterizza il nostro paese quasi più del Colosseo!!! (Questa è una battuta provocatoria....)
CavalloGoloso ha scritto:
La nostra è una lingua complicata che riproduce la complessità di un pensiero che si è forgiato sotto una logica cosmopolita (l'impero romano) che ha fatto della nostra terra solo l'avamposto di qualcosa di diverso, di profondamente diverso da una nazione.
La logica del "divide et impera" ha ingiuriato il mediterraneo e solo i popoli più solidi hanno saputo sopravvivere in quanto popoli!
L'Italia unita è stata un romantica finzione che si era pensato, non senza qualche economica ipocrisia risorgimentale, di poter attuare, prima che le molteplici identità della nostra terra si fondessero, lasciando ai posteri il grosso del lavoro!!
Non ho mai capito quale fosse il ruolo della Massoneria in quel frangente politico, so solo che nei libri di scuola si parla solo dei "Carbonari"! Sarà un caso?
Oggi la "Globalizzazione" e, prima, "l'Europeizzazione" non sono meno finti di quanto lo sia il nostro paese pseudo-unito. Io, beninteso, non amo lo scissionismo o il secessionismo, tutt'altro! ma credo che prima di decretare un'unione occorre che questa si compia ne senso pieno del termine!!
Un mio collega qualche lustro fa mi disse "stiamo facendo l'Europa dei mercanti e non quella dei valori" oggi mi è chiaro cosa volesse dire quella frase pronunciata, forse, senza una piena consapevolezza del suo significato!
Oggi penso che le guerre che hanno funestato l'Europa nei secoli trascorsi si sono trasformate in guerre economiche e ai domini conseguenti ai trattati di pace si sono sostituiti quelli che derivano dallo spread.
Alle dittature dei fascisti si sono sostituite quelle dei Monopolisti e le prossime guerre di liberazione verranno guidate da partigiani inediti!
Io spero che la comune sofferenza, che già bussa alle nostre porte, funga da catalizzatore di un pensiero comune vero e solido e che la nostra Carta Costituzionale trovi finalmente la sua attuazione nel nostro malandato paese grazie alla vigilanza che ogni Italiano saprà svolgere perché finalmente conscio che quelle parole debbono vivere prima di tutto nelle nostre menti!
mister wooden ha scritto:http://www.funweek.it/musica/festival-sanremo/sanremo-gossip/grz-multa-per-crozza-e-fazio.php
CavalloGoloso ha scritto: Io, beninteso, non amo lo scissionismo o il secessionismo, tutt'altro!