Purtroppo il ferro e controferro originali sono andati persi e non ho potuto appurarne le caratteristiche e le prestazioni. Mi è arrivata con una lama Stanley, di tipo recente, per cui ho subito deciso di sostituirla con una di migliore qualità, sempre Stanley ma dell'epoca d'oro (anteguerra).
Il frog è in alluminio, molto simile a quello delle Stanley. Il corpo in ghisa è pesante e ben fatto. I manici sono in un legno duro chiaro ma che non mi sembra faggio (magari qualcuno lo riconosce) ed erano originariamente colorati.
Curiosamente (mai vista una pialla così), il manico anteriore è inclinato in avanti e devo dire che offre un comfort maggiore su un a pialla corta per chi come me ha delle mani abbastanza grandi.
Mi sono subito accorto che il punto debole era dato dai sistemi di regolazione. La leva laterale troppo corta, la leva ad Y di ferro malleabile molto esile e con troppo giogo laterale. Inoltre il frog, nella posizione di appoggio massimo per la lama, lascia una bocca troppo larga (almeno con una lama tipo Stanley, ma non credo che l'originale dovesse essere molto più spessa). Per chiudere la bocca bisogna far avanzare molto il frog e disallinearlo con conseguente perdita di stabilità.
Ho dovuto sostituire la leva laterale, aumentare lo spessore della leva ad Y nel punto di inserimento nel controferro e rettificare leggermente gli appoggi per il frog.
Lo stesso è risultato piano e anche la suola l'ho trovata in buone condizioni.
Ecco i trucioli....
Ho messo la pialla ad angolo per la foto. Sul mogano non bisogna abbassare l'angolo di taglio, semmai alzarlo.
Guardate le due sigle sul lever cap e sulla lama
Ho deciso, userò una smoother diversa ogni giorno della settimana, così non corro il rischio che si arruginiscano

