Sul canone RAI s'è detto di tutto e il suo esatto contrario! Io ODIO questa tassa che la mia famiglia paga da sempre. L'obiezione è pressochè scontata: TU ODI TUTTE LE TASSE! E la mia risposta altrettanto scontata: Vengo dissangauto quotidianamente, lavoro da gennaio a giugno inoltrato per pagare i balzelli dello stato e solo da luglio in poi per me e per la mia famiglia. In cambio mi danno una sanità indecente, una giustizia in fase di rottamazione, una rete stradale degna di paesi del terzo mondo, uno stato sociale beffardo e insensibile alle necessità dei "meno fortunati" ecc..... Insomma questioni, per così dire, inedite non ce ne sono. L'illogicità del tributo correlato al possesso del dispositivo, secondo me, è l'ultima invenzione mediatica divulgata attraverso il potente mezzo propugnatore di verità, per convincere gli Italiani a pagare il canone che, quanto meno dalle mie parti, è la tassa dal cui pagamento più persone si sottraggono.
Io non conosco il testo normativo, nè ho voglia di andarmelo a leggere

quindi quello che sostengo è suscettibile di smentite che accetto. Non credo che le cose stiano come il messaggio pubblicitario pretende di accreditare. Esistono in Italia alcune forme di tassa sul possesso: una tra tutte la tassa automobilistica, ma quest'ultima è venuta fuori in questi termini, se non ricordo male, solo a seguito di una precisa riforma, am anche quì potrei sbagliarmi. Per il canone RAI non è così. Con questo si paga l'erogazione-fruizione di un servizio che la legge non impone in senso assoluto. Diciamo che il possesso del televisore rappresenta la "presunzione assoluta" del fatto che di questo servizio si usufruisca! Il cittadino può dismettere il suo abbonamento facendo apposita comunicazione (il sito della rai contiene le indicazioni reatte mooolto in piccolo) e privandosi dei propri dispositivi. Questo mi fa pensare che la "Presunzione" si possa superare fornendo la prova contraria circa il mancato uso del dispositivo che sarebbe a carico del cittadino qualora gli venisse contestato l'illecito uso del mezzo. L'inversione dell'onere della prova non è cosa da nulla, ma è sempre un dato del nostro pensiero giuridico e, comunque, una possibilità che scaturisce dalla messa in atto di un apposito giudizio innanzi, suppongo, alla Commissione Tributaria Provinciale (ripeto, navigo a vista, non conosco la norma ne sono un fiscalista). Da quanto ne so io il mancato pagamento di questo tributo non è granchè perseguito dal nostro sistema e questo mi fa moolto riflettere!! e mi infastidisce quasi di più della tassa in se! La legge è, per così dire, prenapoleonica e potrebbe essere fatto oggetto di riforma per nulla complicata, lo Stato potrebbe schermare i canali pubblici (ogi la tecnologia lo consente), il digitale terrestre, consente una precisa individuazione dei dispositivi collegati, insomma maggiore certezza contributiva e maggiore libertà per quanti decidessero di non avvalersi del servizio pubblico e fare riferimento solo ai servizi privati o la TV fai da te (utilizzare l'elettrodomestico solo per guardare home video). Il risultato di gettito sarebbe sicuramente migliore (ripeto l'evasione dal tributo è massiccia in italia) e i cittadini srebbero più liberi. IO PENSO, PIUTTOSTO, CHE: 1- ESISTANO DELLE FORZE (SILVIO E LA SUA GANG!) CHE NON HANNO A CUORE QUESTO PERCHE' COLLIDE CON UN LORO PROGETTO PIU' AMPIO (rottamazione del servizio pubblico e privatizzazione della RAI)
2- LA LIBERTA' DEGLI INDIVIDUI E' CIO' CHE IL POTERE NON VUOLE CHE SI CONSOLIDI. LE LIBERTA' VERE NON VENGONO MAI GARANTITE, SOLO I SURROGATI!!!
3- FERMATEMI PERCHE' SE NO SCATASCIO!!!!!!
