Restauro E Pragmatica

Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda Cartouche » ven 18 gen, 2013 20:13

La mia bottega è piena di sedie che volevano farmi restaurare ...
Stanno lentamente trasformandosi in BTU :risata:

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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda giacomo » ven 18 gen, 2013 21:02

La consolle è sempre stata in un palazzo principesco a Roma. Altrimenti sarebbe già disintegrata da un pezzo. Microclima comunque non ideale perchè non regolato. Ora è in un luogo molto caldo e molto secco ma fino ad oggi é stata usata come consolle. Qualche vaso e poco più. Però solo il piano in marmo pesa 80 kg. Le zampe sono molto tarlate e malissimamente rappezzate da restauratori romani che; storicamente, non godono di buona fama. Sono dei furbacchioni perlopiù incapaci.

Io il vinavil lo uso per i giunti delle sedie perchè la colla animale è troppo rigida a mio avviso e non asseconda il movimento del legno. Col caldo degli appartamenti poi sfarina. Lo uso anche per qualche toppa o incollaggi minori. Non ho mai avuto problemi con la mia coscienza. Qualche purista dell'ultima ora potrebbe inorridire ma queste quisquilie non pregiudicano alcunchè. Diverso è invece il restaurare con porporine, ricostruire intagli con stucco bicomponente, lucidare con l'SA100, carteggiare il legno a morte e altre furbate che, anche tecnicamente, non rendono se non per un breve periodo.

In generale però sono un filologo e pure molto ligio alle regole del restauro. Relativamente alle zampe della consolle ci troviamo di fronte ad un caso limite. Se devono reggere 40 kili l'una serve un intervento drastico. Una bella anca in titanio!
Ultima modifica di giacomo il ven 18 gen, 2013 21:03, modificato 1 volta in totale.
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda striu » ven 18 gen, 2013 21:40

nonn intervengo quasi mai...ma inn questa occasione mi sento do portare la mia esperienza riguardo l'uso di nuovi materiali per la conservazione dei nostri manufatti. l'estate scorsa durante il restauro di una statura lignea policroma e dorata del 1700 presso una chiesa di gallipoli...abbiamo utilizzato la fibra di carbonio. (delle semplici strisce ) che unite ad una resina bicomponente per restauro mi ha permesso di ripristinare un velo che era oramia inesistente. questo a dimostrare che anche le soprintindenze in casi limiti accettano l'uso di nuove tecnologie per la conservazione dei beni culturali.
Altrimeti la statuta sarebbe stata accantonata in deposito fino alla completa distruzione.
L'utilizzo di tali materiali non cozza con quello che è il fine ultim o dell'intervento. e cioè la consevazione e la fruizione del bene......

per Giacomo.....e usare delle barre in fibra di vetro per rinforzare le zampe...pensia sia una cosa fattibile?
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda striu » ven 18 gen, 2013 22:06

nonn intervengo quasi mai...ma inn questa occasione mi sento do portare la mia esperienza riguardo l'uso di nuovi materiali per la conservazione dei nostri manufatti. l'estate scorsa durante il restauro di una statura lignea policroma e dorata del 1700 presso una chiesa di gallipoli...abbiamo utilizzato la fibra di carbonio. (delle semplici strisce ) che unite ad una resina bicomponente per restauro mi ha permesso di ripristinare un velo che era oramia inesistente. questo a dimostrare che anche le soprintindenze in casi limiti accettano l'uso di nuove tecnologie per la conservazione dei beni culturali.
Altrimeti la statuta sarebbe stata accantonata in deposito fino alla completa distruzione.
L'utilizzo di tali materiali non cozza con quello che è il fine ultim o dell'intervento. e cioè la consevazione e la fruizione del bene......

per Giacomo.....e usare delle barre in fibra di vetro per rinforzare le zampe...pensia sia una cosa fattibile?
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda beppe » ven 18 gen, 2013 22:27

se vuoi un consiglio,il mobile per quanto poco vecchio sia e non antico io non userei mai il compensato ma bensi' abete vecchio o mal che vadi abete nuovo ma almeno legno massiccio. il compensato sul restauro lascialo a chi piace giocare con il legno. :mrblue:
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda gmgd » ven 18 gen, 2013 23:21

beppe ha scritto:se vuoi un consiglio,il mobile per quanto poco vecchio sia e non antico io non userei mai il compensato ma bensi' abete vecchio o mal che vadi abete nuovo ma almeno legno massiccio. il compensato sul restauro lascialo a chi piace giocare con il legno. :mrblue:


Non hai letto attentamene.................

Il compensato mi è stato imposto, e questo mette in pace la mia coscenza,
questo episodio (reale) era lo spunto per inziare ala discussione,
ti dirò di più, quando capitano questi "grulli" io ci vado a nozze, cosa pensi ne
abbia fatto dl fondo fessurato che ho tolto?
Stufa ?
No !
Parti di esso (quelle integre) andranno sul prossimo comò, quello sul quale non mi
viene imposto di metterci del compensato. :mrgreen:
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda giacomo » sab 19 gen, 2013 00:16

striu ha scritto:
per Giacomo.....e usare delle barre in fibra di vetro per rinforzare le zampe...pensia sia una cosa fattibile?


impossibile. Devo rinforzare una curva molto stretta e le barre diritte la indebolirebbero. Devo fare uno scavo curvo, laminarci dentro e richiudere. Il dìtutto avverrà sulla parte interna della zampa. Liscia e priva di decorazioni.
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda gmgd » sab 19 gen, 2013 00:30

Giacomo,
un lavoretto di niente...........ci manca solo che gli batti i pezzetti tra due pelli,

spero ti dia tanta soddisfazione, soprattutto quella soddisfazione. :mrgreen:
Michele.
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda striu » sab 19 gen, 2013 08:46

giacomo ha scritto:
striu ha scritto:
per Giacomo.....e usare delle barre in fibra di vetro per rinforzare le zampe...pensia sia una cosa fattibile?


impossibile. Devo rinforzare una curva molto stretta e le barre diritte la indebolirebbero. Devo fare uno scavo curvo, laminarci dentro e richiudere. Il dìtutto avverrà sulla parte interna della zampa. Liscia e priva di decorazioni.


Chiaro......e poi una fettina di culo.su pane caldo? :lol: :lol:
buon lavoro giacomo.....
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda giacomo » sab 19 gen, 2013 13:13

Michele per quella soddisfaszione siamo proprio al limite ma al limite limite....
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda gmgd » sab 19 gen, 2013 13:43

:shock: .......il limite superiore ? :mrgreen:
Ultima modifica di gmgd il sab 19 gen, 2013 13:45, modificato 1 volta in totale.
Michele.
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda artista » sab 19 gen, 2013 15:18

Andrea ha scritto:
gmgd ha scritto:
Andrea ha scritto:
Dimmi Andrea,
ma sul cassettone della zia, o sul comodino della nonna ti concedi qualcosa o anche su quelli esiste solo la regola dell'arte ? e nel caso cosa ti concedi?


Io mi concedo qualsiasi cosa. :-)
Colle e resine moderne, essenze diverse dall'originale, pezze, toppe e farfalle ben visibili e giunture ben in vista, tanto per citare qualche concessione.


Esatto e Contrario.........Invisibile o Visibilissimo.............

......o si segue al limite del possibile il filologico per nascondere il restauro oppure si creano interventi che chiamino l'attenzione
sudi esso (il rattoppo) per precedere qualunque presentazione o domanda insulsa tipo : ma non? ma però ? non si doveva? non era meglio?

....i peggiori interventi sono quelli che intendono nascondersi facendosi vedere più che mai col passamontagna.
Ultima modifica di artista il sab 19 gen, 2013 15:21, modificato 1 volta in totale.
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda Andrea » sab 19 gen, 2013 21:26

giacomo ha scritto:Diverso è invece il restaurare con porporine, ricostruire intagli con stucco bicomponente, lucidare con l'SA100, carteggiare il legno a morte e altre furbate che, anche tecnicamente, non rendono se non per un breve periodo.


Perchè è diverso?
Se il fine ultimo del restauro, come dice Striu è la fruibilità dell'opera, che problema c'è a ricalcare intagli con stucco epossidico?
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda Andrea » sab 19 gen, 2013 21:31

giacomo ha scritto:
impossibile. Devo rinforzare una curva molto stretta e le barre diritte la indebolirebbero. Devo fare uno scavo curvo, laminarci dentro e richiudere. Il dìtutto avverrà sulla parte interna della zampa. Liscia e priva di decorazioni.


Ok, scavare e riempire con un ponte mi sembra una tecnica adatta, ma non si può riempire con un pezzo di legno sagomato alla bisogna? Oppure con un miscuglio di tela di lino, piallacci di legno e resine naturali (tipo un vetroresina ante litteram)? O con qualcos'altro di contemporaneo all'autore? Come avrebbe fatto un artigiano dell'epoca (o lo stesso autore) a riparare quel danno?
Ultima modifica di Andrea il sab 19 gen, 2013 21:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Restauro E Pragmatica

Messaggioda giacomo » dom 20 gen, 2013 00:10

Andrea ha scritto:
giacomo ha scritto:Diverso è invece il restaurare con porporine, ricostruire intagli con stucco bicomponente, lucidare con l'SA100, carteggiare il legno a morte e altre furbate che, anche tecnicamente, non rendono se non per un breve periodo.


Perchè è diverso?
Se il fine ultimo del restauro, come dice Striu è la fruibilità dell'opera, che problema c'è a ricalcare intagli con stucco epossidico?


La filologia, laddove è possibile, si applica anche alle tecniche. Se vi è questa possibilità e si impiega materiali diversi è solo una scorciatoia per fare prima o per aggirare problemi per la cui risoluzione non si possiedono le competenze.
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