da pontello » lun 28 giu, 2010 14:08
Quello della legna è un rito che qui si celebra di solito fra la fine di luglio e la metà di agosto, poi le nocciole chiamano. Ma è un termine indicativo, anche perchè ormai non è più come quando ero piccolo quando praticamente tutti si attrezzavano con la legna per la stufa: il metano ha tolto a parecchi questa incombenza, ed in tempi più recenti le caldaie a cippato (qui vanno con " 'e cocce de' nocchie ") hanno avuto un discreto successo.
Negli ultimi anni hanno comunque preso piede anche i termocamini (ed in misura minore le termostufe), e quindi la legna ricomincia a girare più spesso: la più pregiata è lo "streppo", ovvero la quercia e similari, ma localmente non c'è molta. Il nocciolo invece abbonda, ma non è molto apprezzato (secondo me, a torto) perchè fa meno brace. Per chi ha focolari chiusi va anche il castagno (ceduo) e le relative "scorze" (gli scarti delle segherie), bel fuoco ma scoppia tremendamente.
Da alcuni anni ho sostituito il camino che avevo trovato in cucina ("grosso e fregnone", come si dice dalle mie parti: tanta legna per scaldare poco e fare pure fumo...) con un termocamino ad aria. Da allora, per scaldare tutta la casa per tutto l'inverno (che però non è certo quello delle parti di Edo), mi basta (e avanza) la potatura del noccioleto che mi passa mio padre (3-4 metri cubi) e qualche metro cubo di metano per quando non ci siamo...
GP
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pontello il lun 28 giu, 2010 14:09, modificato 1 volta in totale.
Lunga vita e prosperità!
Se vorrai, ogni giorno con il tuo sudore, una pietra dopo l’altra in alto arriverai