Nelle seghe a nastro la precisione è inversamente proporzionale allo spessore
che si va a tagliare ,
per scartellare poi, se hai percchio lavoro da fare, l'operazione è veramente
pesante, una volta con del noce daniela io e mio padre abbiamo bestemmiato
almeno quanto una provincia di turchi, senza contare il materiale perso
per correggere il taglio, e le mie due seghe a nastro non sono giocattoli,
infatti (e qui ritorna il banco sega per me squadratrice) dovendo fare oggi quella operazione
faccio due tagli col disco ( i miei 5,5 hp affondano 10 cm di disco in qualsiasi legno senza
nessuna esitazione) e se questo non basta passo alla nastro la restante parte.
Con quella di Aurelio credo che le cose vadano molto meglio e senza doversi sbattere
più di tanto, e ciò non fa che avvalorare la mia lapalissiana tesi,
con una macchina più performate fai più cose, meglio e in minor tempo.
Quindi potendoselo permettere (spazio budget, ecc.) una macchina migliore e da preferirsi.
Ritornando alla nastrona di Aurelio, (che mi fa impazzire) se si lavora il massello
sarebbe quella la prima macchina da comprare,
il mobile in massello della mia zona è prevalentemente cartelle di nobile (7-10 mm) su un'anima di abete per il telaio, per i fianchi due cartelle incollate di costa flottanti nel corpo
del mobile (10 mm circa) tagliate a mano e non rifinite nella parte interna,
con una nastro come quella fare un mobile diventa facile, economico e veloce.
Sti caz... di americani sembrano tondi.........
ma mi sà che siamo più tondi noi.
