Consiglio Trifase O Mono?

Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda homofaber » sab 22 dic, 2012 06:26

Enzo ha scritto:Ragazzi con la corrente non si scherza.
Quella del filo arrotolato, o dritto, la usava il nostro professore di elettrotecnica per prenderci in giro.

Esiste una sola regola:

Non più di 4A per mmq, 2.000W su 220V fanno circa 10A, quindi 2,5 mmq.

Il tutto va dimensionato con i dati di targa del motore, dopo lo spunto difficilmente si arriva a piena potenza però può succedere, tutto il resto è pura accademia.

La sicurezza prima di tutto, un motore da 2.000W su un cavo da 1,5mmq non và bene.

Che poi funzioni è anche vero, ma non và bene.


......grazie Enzo....

;-)

ma allora perchè si mettono magnetotermici da 10 A?
.........Gianni........
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda romeojuri » sab 22 dic, 2012 09:21

Secondo me se ti attacchi alle cantine vicine è meglio, come si dice l'unione fa la forza, ciao Nino.
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda Enzo » sab 22 dic, 2012 12:36

homofaber ha scritto:
Enzo ha scritto:Ragazzi con la corrente non si scherza.
Quella del filo arrotolato, o dritto, la usava il nostro professore di elettrotecnica per prenderci in giro.

Esiste una sola regola:

Non più di 4A per mmq, 2.000W su 220V fanno circa 10A, quindi 2,5 mmq.

Il tutto va dimensionato con i dati di targa del motore, dopo lo spunto difficilmente si arriva a piena potenza però può succedere, tutto il resto è pura accademia.

La sicurezza prima di tutto, un motore da 2.000W su un cavo da 1,5mmq non và bene.

Che poi funzioni è anche vero, ma non và bene.


......grazie Enzo....

;-)

ma allora perchè si mettono magnetotermici da 10 A?



Da 10A vanno bene per la luce.
Per la Forza Motrice di solito si mettono almeno 15A (guarda caso 15Ax220V = 3300W)
Di norma in una casa se ne mettono due, uno da 10A e uno da 15A, (più il salvavita, o detta in modo professionale il differenziale).
La protezione sotto il contatore Enel di solito è da 20A o più, in teoria se l'impianto è fatto bene non dovrebbe mai saltare.
Con i nuovi contatori se si dovesse assorbire, per poco tempo, più potenza di quella contrattuale si disinnesca, ma questo è un'altro discorso.
Spero di essere stato chiaro, in caso contrario sono quà.
Ciao
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda forUHMer » sab 22 dic, 2012 14:39

Non so le normative bisognerebbe andare a prendersi le CEI e controllare, forse sarebbe interessante capire la faccenda a fondo. Qui ho letto numeri da 4 A a 10 A o anche di piu' e sarebbe il caso per quei conduttore, se sono trefoli, rigidi, se la guaina è ignifuga di capire bene...
La faccenda che la sezione effettiva del rame non sarebbe quella riportata perchè i vecchi cavi rigidi peserebbero di piu, che dice vito .... non la sapevo. Allora il dato 1.5 mm2 a cosa si riferisce?
Non so inoltre se e quanto incida l'effetto pelle per queste correnti e queste sezioni ....
L'effetto pelle, ricordo, è quello secondo il quale in regime alternato la corrente scorre con forte prevalenza sulla superficie e non dentro il cavo. Motivo per cui nei cavi per elettrodotti l'alluminio e' all'esterno e dentro c'è una corda d'acciaio che tiene meccanicamente ma che non è quasi per niente interessata dalla corrente.
Potrebbe essere questa la causa rigido/trefoli?

Poi riguardo all'intervento dei magnetotermici compreso il generale enel, hanno una duplice soglia una sulla corrente max moolto alta di tipo magnetico mooolto veloce. L'altra di tipo termico è assolutamente normale accetti potenze superiori alla targa per tempi brevi lo dice anche la descrizione dell'enel e non è solo per scelta.
Il limite "termico" è in energia dato che il calore è energia. La potenza in watt moltiplicata per il tempo nel quale agisce è energia. Quindi lievi eccedenze per tempi medi o forti eccedenze per tempi brevi non causano lo scatto del termico, queste ultime non lo possono far scattare, per "definizione". È come se per far bollire l'acqua anziche la piastra riscaldante usassi un lanciafiamme che brucia 10 gr di gas in un secondo, gran fiammata ma l'acqua non bolle, perchè l'energia di quei 10 gr è insufficiente.

Gianni, non era mia intenzione andare fuori tema con la prolunga... Mi sono fatto trasportare dal discorso. Ciao
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda i-nice » sab 22 dic, 2012 19:24

A quanto mi ricordo, i limiti di utilizzo della potenza per una industria danno al max 5A/mm2, mentre per una casa uso abitazione, dove é di solito posizionato il ns. laboratorio, é raccomandato non superare i 3A/mm2. In rete si trovano tabelle che danno il calo in tensione per metro di lunghezza, in funzione della sezione dei cavi utilizzati. Quando si usa una prolunga, é bene svolgere completamente il rocchetto, altrimenti si rischia il surriscaldamento del cavo. S.E.& O.
Esperto: "una persona che ha fatto in un campo molto ristretto tutti i possibili errori".
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda forUHMer » sab 22 dic, 2012 21:32

C'è questa guida ABB che cita tutte le normative del CEI (ammesso che sia aggiornata)

http://www05.abb.com/global/scot/scot209.nsf/veritydisplay/ab383225cf739336c12574fd003c0ef3/$file/1sdc007071e0903.pdf

Il capitolo 7 dedicato ai conduttori e dice innanzitutto che il cavo N07, in vendita da lustri ormai, NON propaga la fiamma, inoltre a 30 gradi di temperatura ambiente per posa in tubo murato vale a pag 78 tabelle 7.8 1a e 2a
La prima riga relativa a 1.5 mm per 2 fili caricati da correnti molto alte o sbaglio?

Da 8 a 15 A addirittura. :shock:

In 7.7 c'è il calcolo della caduta ma bisogna sapere di più sull' impianto, la lunghezza eccetera, il tipo di cavo.....

Sono d'accordo che ove si può è meglio abundare ma .....

A meno che non abbia capito male le tabelle ovviamente!
Ultima modifica di forUHMer il sab 22 dic, 2012 21:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda h7n7 » sab 29 dic, 2012 15:05

Io sono del tutto d'accordo con Enzo, non che io sia uno che se ne intenda di elettricità, ma avendo comprato io il materiale all'elettricista che mi ha fatto l'impianto di casa, il grossista, (che è una mente sul serio in fatto di impianti), mi diceva che in un abitazione, la sezione da 1,5mm deve essere utilizzata solo per l'illuminazione, per le prese si deve utilizzare la sezione da 2,5mm, e nel mio caso visto che la distanza tra il contatore e l'appartamento è notevole, mi ha consigliato una sezione da 6mm. Normalmente, quando il contatore è dentro casa, si utilizza un 4mm per la linea montante. Tutto questo per poter avere un impianto a norma e non correre rischi. Per quanto riguarda i cavi rigidi, credo, che sia difficile trovarli, e se uno ce li ha nell'impianto di casa, credo pure che siano datati. Io quando comprai i climatizzatori, nel giro di due settimana dovetti rifare l'impianto, dato che si rompevano tutti i cavi rigidi in prossimità delle prese, dove il cavo faceva la curva per essere fissato ad essa.
Quindi credo che non sia auspicabile stuzzicare una sezione da 1.5mm con un grande carico, poi ognuno fa quello che vuole, io ho detto solo la mia. :mryellow:
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda forUHMer » sab 29 dic, 2012 22:41

Boh, forse sono io che non ho capito la domanda.... Penso che se è stata formulata in quella maniera, non sia semplice, o non abbia i permessi o abbia dei vincoli che impediscono la sostituzione dei cavi. È evidente che se c'è la possibilità è meglio mettere una sezione piu generosa.... Ed è altresì ovvio che qualsiasi sezione maggiore di quella che le norme stabiliscono come limite, sarebbe a maggior ragione a norma.
Ma le norme danno valori di corrente maggiori di quelli che da molti sono stati scritti qui.
Poi è immediato verificare che sulla rete ci sono una valanga di documenti che suggeriscono il cavo da 1.5 anche per le prese da 10A.
Enzo, la regola è una sola... allora o è la norma CEI, o se i valori sono difformi dalla CEI, dato che è una sola, la CEI non sarebbe la regola da seguire. quindi ti chiedo, dov'è che sta scritta?

CEI è naturalmente comitato elettrotecnico italiana, un acro-omo-nimo di conferenza episcopale italiana, :shock: :fatica: , ci mancherebbe che avesse da dire la sua anche sugli impianti :mryellow:
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda Giannone » dom 30 dic, 2012 10:49

forUHMer ha scritto:.........................................
Ma le norme danno valori di corrente maggiori di quelli che da molti sono stati scritti qui.
Poi è immediato verificare che sulla rete ci sono una valanga di documenti che suggeriscono il cavo da 1.5 anche per le prese da 10A.
Enzo, la regola è una sola... allora o è la norma CEI, o se i valori sono difformi dalla CEI, dato che è una sola, la CEI non sarebbe la regola da seguire. quindi ti chiedo, dov'è che sta scritta?


Mi intrometto perchè ogni tanto la mia prima vita mi tira per la giacchetta....... :mryellow:

Hai colto esattamente il punto Rolando, ed hai ragione. Quella che spesso viene chiamata "regola" e che oltretutto varia un po' in modo territoriale, ma si attesta generalmente sui 3 - 4 A per mmq, in realtà è solo un valore di consuetudine, in genere molto cautelativo, che viene dal mondo della pratica (immagino che Enzo questo intendesse con "regola"). In poche parole è un valore che in impiantistica viene adoperato per valutare "al volo" la sezione di un conduttore in base all'assorbimento dell'utilizzatore. Naturalmente come tutte le cose "pratiche" è un valore vero per tantissimi casi ma non per tutti ovviamente e soprattutto non tiene minimamente conto delle caratteristiche del conduttore, delle condizioni di posa e di utilizzo e della lunghezza della linea (concetti già giustamente accennati anche da Roberto), per cui in alcuni casi può essere anche profondamente sbagliato.
Quindi, in buona sostanza, questa "regola" la si può anche trovare scritta da qualche parte, ma non certamente dove varrebbe e cioè nelle Normative e nelle tabelle CEI-Unel. E quindi in effetti, non vale.
Poi magari qualcuno dirà che "ho sempre fatto così e non ho mai avuto problemi" o che ha seguito le indicazioni di geni più o meno praticoni, ma la realtà è che le linee si dimensionano secondo parametri e calcoli ben precisi, se si vogliono fare le cose per bene. E se qualcuno si è occupato veramente di impiantistica elettrica o ne ha comunque una profonda conoscenza, e non l'ha solo sfiorata marginalmente, sa esattamente cosa dico. :fischietta:
Gianni
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda forUHMer » gio 03 gen, 2013 02:12

:inchino: mi fa piacere Gianni, sentire questo da uno come te preparato sia sulla teoria e normative che esperto sul campo. Io non riesco a capire nè chi si vanta di non distinguere un "cacciavite a croce da uno piatto" , con un po' di snobismo di dire io non mi metto a fare queste cose manuali, nè altrettanto chi pensa che chi ha studiato queste cose sia uno che specula sul sesso degli angeli. Non penso ci sia da vantarsi di sapere e saper fare, ma nemmeno di non sapere e non saper fare...... e nemmeno da vergognarsi, ma avere secondo me la giusta curiosità e il rispetto di chi fa o di chi studia.
Sono sicuro che Enzo intendeva diversamente, ma mi permetto di prendere ad esempio anche il seguito della frase, che il resto (delle regole pratiche) sarebbe accademia.
Ora, l'accademia sarebbe intesa un'accolita di pensatori (originariamente credo i filosofi greci) ma qui è suggerito il significato di speculazioni lontane dalla pratica.

Ripeto Enzo non aveva senzaltro intenzione di criticare, e nemmeno io ora, ma è sintomatico il fatto. Esiste una diffusa sfiducia nelle scienze in italia, unita ad un disarmante pressapochismo sulle grandezze e unità di misura e infine il vanto dell'ignoranza della matematica è caratteristico di un cultural cliff, che è forse peggio di quello "economico". Chi ha studiato queste cose e magari ha stilato le normative viene visto come uno che si fa le paranoie mentali, mentre chi dall'esperienza ha tratto, magari perchè ha sempre fatto così, dei numeri, li sfoggia come oro colato.
Con il risultato che i numeri che sono usciti in questo topic sono diversi da quelli della normativa, ma sono pure tutti diversi tra loro..... e quasi nessuno è andato alla fonte, dimostrando sfiducia verso chi ha studiato e sperimentato una vita per arrivare a quei numeri, nella teoria e pure nelle norme.

Paragonare il comitato elettrotecnico all'accademia di platone mi sembra un po' estremo.... al limite, Maxwell quando ha previsto l'esistenza delle onde elettromagnetiche da considerazioni di simmetria matematica, potrà pure essere stato visto come un accademico pazzerello, ma oggi quando squilla il telefonino o parlo con uno lontano via satellite e persino quando mi rovino il fegato a guardare la tv mi viene da pensare che se 150 o giu' di li non ci fosse stato qualche accademico, adesso, di quelle cose, non si capirebbe un acca. ......... che derivi proprio da H demia? ;-)
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda homofaber » gio 03 gen, 2013 09:11

forUHMer ha scritto:......... Chi ha studiato queste cose e magari ha stilato le normative viene visto come uno che si fa le paranoie mentali, mentre chi dall'esperienza ha tratto, magari perchè ha sempre fatto così, dei numeri, li sfoggia come oro colato.
Con il risultato che i numeri che sono usciti in questo topic sono diversi da quelli della normativa, ma sono pure tutti diversi tra loro..... e quasi nessuno è andato alla fonte, dimostrando sfiducia verso chi ha studiato e sperimentato una vita per arrivare a quei numeri, nella teoria e pure nelle norme.

...........


......il risultato di questa discussione si potrebbe quindi riassumere così (?!):
se nell'impianto eseguito a regola d'arte ovvero a norma, abbiamo a monte delle nostre prese un magnetotermico da 10A, vuol dire che in quei fili , in tutta sicurezza possiamo far scorrere una corrente di 10 e non più Ampere, altrimenti esso interviene. .....oppure no?! :shock: :twisted: :risata:

...le faccine non sono a caso!!

caro forUHMer, quello che ho citato del tuo post ritengo sia molto vicino ad essere Verbo Divino..., ma con una piccola lacuna nella parte finale:
" dimostrando sfiducia verso chi ha studiato e sperimentato una vita per arrivare a quei numeri, nella teoria e pure nelle norme."

....uno come me, che ha avuto una piccola attività, lasciatagli dal padre (generi alimentari con indirizzo norcineria, cioè piccola lavorazione della carne, sai perchè non si può fidare di chi fa le norme....ed anche delle norme stesse ...(alcune e non tutte badate bene!)? Semplicemente perchè non puoi accomunare nella norma, una industria ed una realtà artigiana, investendo entrambe con dei doveri che rendono (...e purtroppo :evil: hanno reso!...) improbabile l'esistenza stessa dell'artigiano.
Passo a chiarire, altrimenti rischio di non essere chiaro :oops: ....:
se un banco sega, può segare un dito, si può, anzi si dovrebbe ovviare a questo seguendo norme, consigli, come il buon Giannone fa e noi tutti di questo lo ringraziamo....(seriamente lo scrivo e lo penso e quando capita con amici lo dico anche!)...., ma sarebbe meglio mettere lì una macchina a controllo numerico, anzi è meglio (!), così il dito del falegname è salvo sicuramente!
Qui in Italia, nel mio campo ed in molti altri questo è accaduto e questi giorni che viviamo e che vivremo....male...., sono figli di quelli che a ragione o no...(!?) hanno emanato quelle norme.
Poi sicuramente è ingiusto e non possibile fare di tutta l'erba un fascio..., ma ....................... :fischietta:
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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda Robert » gio 03 gen, 2013 09:53

Purtroppo quella degli impianti elettrici viene, molte volte, vista come un "usanza", di solito viene utilizzato x per fare quella determinata cosa, quindi è giusto utilizzare "x".., nulla di più sbagliato.
Le case costruttrici danno delle indicazioni sulle portate dei cavi in condizioni standard, ma questa non è la regola. Per il dimensionamento di un cavo elettrico bisogna vedere, la lunghezza del cavo, il tragitto di questo, la tipologia di posa, se è messo a contatto con altri conduttori nel medesimo condotto, quanti circuiti sono presenti, qual'è la temperatura ambiente, la tipologia di ambiente stesso, e tanti altri fattori che devono essere presi in considerazione di volta in volta.
Non per ultimo la tipologia di isolante. Artista faceva riferimento al fatto che ci sono alcuni elettrodomestici e/o elettroutensili che presentano cavi da 5m con spessore di 1,5mm² anche di potenze elettriche " elevate", va benissimo, uno perchè è un'utenza terminale altro perchè presentano un isolamento diverso al "normale" cavo N07VK che tipicamente viene utilizzato nelle utenze domestiche, sono cavi con isolamento in gomma siliconica, o in mescole di gomma butilica, con capacità termiche superiori. Di per se un cavo in rame di sezione pari a 1,5 mm² nudo in aria può sostenere una corrente di gran lunga superiore a quella di 10A detta, il problema sta nel dielettrico dove la temperatura è inversamente proporzionale alla durata di vita utile al di la della quale si formano delle microfessurazioni che possono portare a cause di incendio. Quindi far passare in un cavo con sezione di 1,5 mm² una corrente di 20A per qualche secondo non danneggia visibilmente il cavo ma diminuisce di qualche anno la sua durata.
Non è per nulla strano vedere, le linee principali dell'impianto di illuminazione di sezione pari a 2,5 mm² e le derivazioni con cavi di sezione pari a 1,5 mm², cosi come non è raro trovare sezioni dell'impianto di forza motrice di sezione pari a 4 mm² e derivazioni di 2,5 mm² perchè ci sono fattori che fanno abbassare la portata teorica del cavo. Quindi di volta in volta bisogna vedere la situazione caso per caso e dimensionare con criterio tutto.

Voi innalzereste un palazzo con pilastri di sezione 25x25 cm senza aver fatto fare uno studio e dei calcoli a un professionista? ;-)
Saluti

Roberto


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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda Giannone » gio 03 gen, 2013 10:21

homofaber ha scritto:
forUHMer ha scritto:......... Chi ha studiato queste cose e magari ha stilato le normative viene visto come uno che si fa le paranoie mentali, mentre chi dall'esperienza ha tratto, magari perchè ha sempre fatto così, dei numeri, li sfoggia come oro colato.
Con il risultato che i numeri che sono usciti in questo topic sono diversi da quelli della normativa, ma sono pure tutti diversi tra loro..... e quasi nessuno è andato alla fonte, dimostrando sfiducia verso chi ha studiato e sperimentato una vita per arrivare a quei numeri, nella teoria e pure nelle norme.

...........


......il risultato di questa discussione si potrebbe quindi riassumere così (?!):
se nell'impianto eseguito a regola d'arte ovvero a norma, abbiamo a monte delle nostre prese un magnetotermico da 10A, vuol dire che in quei fili , in tutta sicurezza possiamo far scorrere una corrente di 10 e non più Ampere, altrimenti esso interviene. .....oppure no?! :shock: :twisted: :risata:

...le faccine non sono a caso!!

Gianni, è esattamente così. Se l'impianto è stato ben dimensionato e quindi in base ai calcoli, alle condizioni di posa ed alle caratteristiche del conduttore a protezione di questo è stato installato un interruttore automatico magnetotermico da 10A, nella linea possono transitare, in servizio continuo, in tutta sicurezza 10A. Il "se" l'ho dovuto mettere perchè io non ho visto l'impianto e quindi devo per forza mettere un condizionale. I sovraccarichi di breve durata dovuti all'avviamento di un motore non creano problemi. Ciò che invece può creare un problema è la caduta di tensione che si può avere all'avviamento diretto del motore, che si traduce con un fenomeno ben visibile sulle utenze collegate a quella stessa fase e che spesso sono fastidiose (e hanno ragione) per i vicini :lol: . Come hai già accennato e ti è stato anche giustamente detto da altri, la soluzione è l'inverter monofase/trifase che elimina quasi del tutto questo problema.

caro forUHMer, quello che ho citato del tuo post ritengo sia molto vicino ad essere Verbo Divino..., ma con una piccola lacuna nella parte finale:
" dimostrando sfiducia verso chi ha studiato e sperimentato una vita per arrivare a quei numeri, nella teoria e pure nelle norme."

....uno come me, che ha avuto una piccola attività, lasciatagli dal padre (generi alimentari con indirizzo norcineria, cioè piccola lavorazione della carne, sai perchè non si può fidare di chi fa le norme....ed anche delle norme stesse ...(alcune e non tutte badate bene!)? Semplicemente perchè non puoi accomunare nella norma, una industria ed una realtà artigiana, investendo entrambe con dei doveri che rendono (...e purtroppo :evil: hanno reso!...) improbabile l'esistenza stessa dell'artigiano.
Passo a chiarire, altrimenti rischio di non essere chiaro :oops: ....:
se un banco sega, può segare un dito, si può, anzi si dovrebbe ovviare a questo seguendo norme, consigli, come il buon Giannone fa e noi tutti di questo lo ringraziamo....(seriamente lo scrivo e lo penso e quando capita con amici lo dico anche!)...., ma sarebbe meglio mettere lì una macchina a controllo numerico, anzi è meglio (!), così il dito del falegname è salvo sicuramente!
Qui in Italia, nel mio campo ed in molti altri questo è accaduto e questi giorni che viviamo e che vivremo....male...., sono figli di quelli che a ragione o no...(!?) hanno emanato quelle norme.
Poi sicuramente è ingiusto e non possibile fare di tutta l'erba un fascio..., ma ....................... :fischietta:


Per quanto riguarda invece la questione normativa, io so a cosa ti riferisci perchè ne abbiamo parlato a lungo, e nel tuo caso hai perfettamente ragione. Ciò di cui stiamo parlando qui invece è inteso in un altro senso e cioè, nel caso specifico, si parla di normativa che fa riferimento alla necessità di effettuare un dimensionamento e dei calcoli di derivazione scientifica e non che impone dei valori empirici. Se imponesse dei valori, magari in derivazione o per analogia allora avresti ragione, e tante normative sono impostate così (vedi per esempio l'assimilare una piccola lavorazione ad un procedimento industriale), ma in questo caso invece la normativa fa proprio quello che deve e cioè dare indicazioni concrete ed adattabili alle casistiche.

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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda Giannone » gio 03 gen, 2013 10:25

Robert ha scritto:Purtroppo quella degli impianti elettrici viene, molte volte, vista come un "usanza", di solito viene utilizzato x per fare quella determinata cosa, quindi è giusto utilizzare "x".., nulla di più sbagliato.
Le case costruttrici danno delle indicazioni sulle portate dei cavi in condizioni standard, ma questa non è la regola. Per il dimensionamento di un cavo elettrico bisogna vedere, la lunghezza del cavo, il tragitto di questo, la tipologia di posa, se è messo a contatto con altri conduttori nel medesimo condotto, quanti circuiti sono presenti, qual'è la temperatura ambiente, la tipologia di ambiente stesso, e tanti altri fattori che devono essere presi in considerazione di volta in volta.
Non per ultimo la tipologia di isolante. Artista faceva riferimento al fatto che ci sono alcuni elettrodomestici e/o elettroutensili che presentano cavi da 5m con spessore di 1,5mm² anche di potenze elettriche " elevate", va benissimo, uno perchè è un'utenza terminale altro perchè presentano un isolamento diverso al "normale" cavo N07VK che tipicamente viene utilizzato nelle utenze domestiche, sono cavi con isolamento in gomma siliconica, o in mescole di gomma butilica, con capacità termiche superiori. Di per se un cavo in rame di sezione pari a 1,5 mm² nudo in aria può sostenere una corrente di gran lunga superiore a quella di 10A detta, il problema sta nel dielettrico dove la temperatura è inversamente proporzionale alla durata di vita utile al di la della quale si formano delle microfessurazioni che possono portare a cause di incendio. Quindi far passare in un cavo con sezione di 1,5 mm² una corrente di 20A per qualche secondo non danneggia visibilmente il cavo ma diminuisce di qualche anno la sua durata.
Non è per nulla strano vedere, le linee principali dell'impianto di illuminazione di sezione pari a 2,5 mm² e le derivazioni con cavi di sezione pari a 1,5 mm², cosi come non è raro trovare sezioni dell'impianto di forza motrice di sezione pari a 4 mm² e derivazioni di 2,5 mm² perchè ci sono fattori che fanno abbassare la portata teorica del cavo. Quindi di volta in volta bisogna vedere la situazione caso per caso e dimensionare con criterio tutto.

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Re: Consiglio Trifase O Mono?

Messaggioda forUHMer » gio 03 gen, 2013 12:36

homofaber ha scritto:

caro forUHMer, quello che ho citato del tuo post ritengo sia molto vicino ad essere Verbo Divino..., ma con una piccola lacuna nella parte finale:

Per carità Gianni, ;-) lo so che il tuo riferimento al verbo è scherzoso, ma mi ci aggrappo
Un altro problema che ci affligge (come italiani) è che oscilliamo tra estremi e generalizzazioni. Le leggi sono ingiuste, e i politici sono tutti corrotti ... Ma poi arriva il Messia e ogni cosa che dice è vangelo.
Comunque distinguerei tra leggi e norme tecniche. Le prime sono fatte da persone non necessariamente preparate su discpline specifiche ma che possono avvalersi di istituti e centri "consultivi". Quando questo non è avvenuto, per urgenza o per altri motivi, spesso si sono scritte cose discutibili nelle leggi, magari per "sanare" questioni di allarme sociale o di pericolo.... Esempio se non posso rimuovere un agente tossico, alzo le soglie... :twisted:
Ma io volevo spezzare una lancia sulle norme tecniche, che sono fatte da persone che si dedicano a tempo pieno a quel lavoro, non hanno macroscopici conflitti di interessi, non devono essere rieletti, e inoltre le norme sono armonizzate con i vari organismi tecnici di altri paesi.

....uno come me, che ha avuto una piccola attività, lasciatagli dal padre (generi alimentari con indirizzo norcineria, cioè piccola lavorazione della carne, sai perchè non si può fidare di chi fa le norme....
Qui in Italia, nel mio campo ed in molti altri questo è accaduto e questi giorni che viviamo e che vivremo....male...., sono figli di quelli che a ragione o no...(!?) hanno emanato quelle norme.


Lo so Gianni, ne abbiamo parlato della tua attività. Non sono a conoscenza delle norma in quel campo e sono dispiaciuto se come dici, causano problemi a una categoria. Ma in generale penso ancora che.... Il miglior modo per mandare tutto all'aria è ergersi ad essere superiore delle norme e delle leggi ed a ammettere che sia giustificabile eluderle
Non sono anche quelli che le hanno eluse il problema? , o ancora che ne hanno fatte per tutelare se stessi? o per ultimo... coloro che hanno instillato la sfiducia nelle istituzioni per screditare, per scopi personali, o di una organizzazione, diciamo loggia, screditare, dicevo, un fondamentale potere dello stato ?

Questo è un altro risvolto deil baratro culturale, di cui parlavo, il precipizio della nostra coscienza civile.

Ciao
Rolando

PS quoto Robert, naturalmente
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