Momenti di gioco notare l'impegno
Momento decisico la tensione è al massimo
NIM
Il Nim è un gioco semplicissimo, quasi disarmante per l'immediatezza e la banalità delle regole. Riuscire a vincere e comprendere la profondità è, però, molto più complicato. Come spesso capita quando si tratta di giochi particolarmente antichi, è difficile datare con certezza il Nim. Probabilmente il gioco è originario dell'antica Cina intorno al 2500/3000 a.C. e giunse in Europa successivamente (nel Cinquecento?), ma non si può essere sicuri ne del luogo ne dell'anno in cui il Nim fu giocato per la prima volta.
La maggior popolarità raggiunta dal gioco la si deve al film L'anno scorso a Marienbad (L'année dernière à Marienbad) di Alain Resnais, ideato e sceneggiato da Alain Robbe-Grillet, 1961. Il film vinse a Venezia il "leone d'oro" in quell'anno.
Marienbad è il nome di una città termale boema (conosciuta anche con il vecchio nome Marianske Laznie, risalente al periodo antecedente alla Prima Guerra Mondiale) presso la quale si snodano le vicende narrate dal regista francese.
Tra gli attori protagonisti spiccano Delphine Seyrig, Giorgio Albertazzi, e Sacha Pitoëff. Il Nim ha un ruolo assolutamente di rilievo nel film.
Una prima e seria analisi del gioco, da un punto di vista prettamente matematico, fu avanzata dal professor Charles Leonard Bouton, docente di matematica alla Harvard University, nel suo "Nim, a game with a complete mathematical theory" Ann. Math. 1901.
A Bouton si deve il nome che è oggi attribuito al gioco. Il matematico prese il nome dal verbo tedesco nehmen, il cui imperativo è nimm. Il significato del verbo è predere, prelevare cioè l'azione che è alla base del gioco. Consideriamo sia solo una coincidenza il fatto che in cinese il termine nian - che si pronunzia nim in Cantonese - significhi proprio prendere.
Ci risulta che il gioco sia conosciuto anche con il nome Tactix, ma anche con il nome Marienbad.
Nonostante numerose fonti, incluso lo stesso Bouton, affermino che in cinese il gioco sarebbe conosciuto con il nome Fan-tan, si può affermare che si tratta di giochi differenti.
REGOLE
La partita classica prevede 16 oggetti ma noi ne usiamo 25 (molto spesso fiammiferi, monete o delle carte da giuoco, anche se noi preferiamo usare dei CILINDRETTI) disposti su 5 file. Le file sono composte rispettivamente da 3 4 5 6 7 CILINDRETTI. Ovviamente, come è facile intuire, esistono numerose varianti che si differenziano per numero di CILINDRETTI e di file.
Alternandosi nell'eseguire le proprie mosse, ciascuno dei due giocatori può prendere quante biglie desidera (anche una fila intera), ma sempre e solo da una singola fila alla volta. Lo scopo del gioco consiste nel forzare l'avversario a prendere l'ultimo CILINDRETTO.
CHI PRENDE L'ULTIMO CILINDRETTO HA PERSO
RICORDATE : I CILINDRETTI vanno tolti sempre dalla stessa fila
Buon Lavoro a tutti e BUON DIVERTIMENTO


