AlbertoA ha scritto:Domanda... mi è capitato di vedere dei chiodi "sputati" fuori dal legno (legno che sta fuori e chiodo "arrugginito"). Perché succede? E' il tannino nel legno che fa arrugginire il chiodo ed aumentando volume viene "sparato" fuori? I movimenti del legno?
Sapevo anche io della cera, anche per le viti (entrano meglio "strappando" meno il legno ma tagliandolo... si sente anche come differenza di coppia richiesta all'avvitatore).
Visto che persone con tanta esperienza li consigliano... bisogna che me ne faccia un piccolo assortimento!!!
alberto, la risposta è semplice . il legno si muove stagionalmente esattamente al contrario del ferro. il ferro d'estate aumenta di volume, il legno si restringe. così facendo le fibre prossime al chiodo vengono schiacciate dal metallo che dilata.
di inverno quando il chiodo ritira il legno si gonfia e si infiltra aria mista a umidità tra il chiodo e il legno. 50 anni di questo trattamento e il legno ricaccia il chiodo. se all'aperto succede molto prima. in genere i legni tanninici resistono di più perchè il tannino crea una patina attorno al chiodo che fa durare il chiodo di più. difatti un chiodo piantato nel castagno o nella quercia campa il doppio di uno piantato nei legni non tanninici.
l'olio di semi non macchia il legno se è pulito.
battere la punta del chiodo serve a poco se il legno è davvero compatto e se il legno attorno al chiodo è poco, meglio fare un foro di invito.
una volta , ma ancora adesso si usano a volte delle cerniere fatte direttamente coi chiodi, cerniere ad anello, metterle non è facile, ma ancora oggi io a volte ne uso, solo che bisogna autofabbricarsele .