A me sembra che baypassate quello che scrivo!
Siamo in tanti e con tante teste, quindi sicuramente con modi diversi di vedere le cose e per questo chi ci crede deve lasciar fare, ma non siamo noi ne i genitori che ostacolano la crescita dei figli ma le regole sulla sicurezza, imposte da gente che non vive su questo mondo.
Per questo, aspettiamo che tutti compiano i 18 anni, per trovarci ad insegnare a degli ansiosi, che faticano ad accettare altro insegnamento.
Ciao a tutti
Stefano
Io ai miei figli (la maggiore ha 8 anni) non permetto nemmeno di stare nel lab quando lavoro. E non mi considero un genitore apprensivo, ma solo attento e conscienzioso.
Faccio così anch'io (mio figlio "grande" ha 7 anni, la piccola ne ha quasi 4), perché sono solo e non posso seguire il lavoro che faccio e contemporaneamente stare attento a quello che combinano: se non si fanno male loro, rischio comunque di farmelo io!
Occorre però anche considerare che il contesto in cui opera Michelangelo è ben diverso, in quanto chi è deputato a seguire il lavoro dei bambini penso stia lì a sincerarsi che tutto proceda in modo adeguato a garantire la massima sicurezza.
Ciao Robi anch'io con i ragazzini inizierei col disegno, ma guarda che è possibile iniziarli con ferri taglienti, ho avuto l'opportunità di seguirli qualche sera, ma i consulenti della scuola mi hanno proibito di far lavorare i sedicenni, sia chiaro, non insegnare ma far lavorare al banco con raspe, seghe e scalpelli.
Stefano
Un tempo a 16 anni si iniziava già a lavorare, trovo comunque assurdo che i "consulenti" proibiscano di far lavorare i ragazzi con utensili manuali.
Se non ricordo male c'è un decreto che esclude i lavori pesanti per i minori ma applicarlo così, in una scuola, è ridicolo..siamo fuori dal mondo.
Tra le regole che abbiamo concordato ci sono:
-non si prende niente senza chiedermelo
-i pezzi da lavorare si morsettano al banco
-quando si sega la mano sinistra va dietro la schiena
-quando si pialla si mettono entrambe le mani sull'attrezzo
-gli scalpelli non si toccano MAI
-finito di lavorare si rimettono gli attrezzi al loro posto
E' lo stesso mio problema: un progetto di falegnameria, per quanto semplice, richiede tempo per essere portato
a termine, e può anche includere lavorazioni noiose, ma se mio figlio non vede un risultato nei primi 15 minuti,
la sua attenzione scema e perde completamente l'interesse.
Deve essere una caratteristica che ha ereditato da mia moglie
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Vedo che l'argomento suscita interesse, mi fa piacere perchè alle volte basta poco per promuovere iniziative e spingerci a pensare.
Essere genitori non è un mestiere facile, spesso lo si impara strada facendo direttamente dai figli, avete tutti ragione, forse qualcuno un pò meno

, ma la cosa importante è confrontarsi.
In realtà i nostri ragazzi hanno modo di sperimentare più ambiti e anche il laboratorio di disegno e pittura, quello che riescono a fare è straordinario.
Per quanto riguarda la scuola posso dire che noi lavoriamo anche in quell'ambito.
Ragazzi con problematiche particolari ( diversamente abili, disagi sociali etc)
Quest'anno siamo stati coinvolti in un progetto dell'Università della Ricerca al quale hanno aderito scuole di vario grado.
Il concetto è questo: attualmente la strada del fare può rappresentare una adeguata risposta a stimolare verso uno studio motivato e consapevole. Ben vengano queste esperienze in ambito scolastico dunque.
Per quanto riguarda i consigli di Mumu, sono semplicemente perfetti, è un'ottima base di partenza.
Per quanto invece riguarda i tempi di attenzione questa è una problematica che coinvolge la stragrande maggioranza dei giovani, anche in classe incontriamo problemi legati a quella che è considerata una vera patologia.
Tutto questo deriva dagli stimoli che ricevono attraverso i media sin da piccoli, ma questo è un discorso troppo lungo, non voglio tediarvi. Posso solo dire che queste attività se ben proposte stimolanto l'attenzione e la concentrazione, bisogna motivare e far capire ai bambini o ragazzi il concetto di tempo. ( dipende anche dall'età)
Pensate! Il nonno del bambino nella foto , noto architetto tedesco, a Natale del 2009, ha regalato al nipotino un set di coltelli da intaglio e lo ha avviato personalmente a realizzare piccole sculture.
Incredibile! Il bambino ha ancora tutte le dita
E' giusto che nel momento in cui si lavora per se, i bambini stiano alla larga, perchè potrebbero causare danni, mentre si è concentrati sul lavoro, ma se si decide di metterli all'opera bisogna dedicarsi soltanto a loro.
Grazie a tutti per la gradita partecipazione