ma che ti devo dire roberto.... se eccezionale nei lavori, e superlativo nelle spiegazioni, sei oltretutto anche gentilissimo nell'incoraggiare noi poveracci tornori...
opera di alta qualità!!!!
Cecco ha scritto:
a)parallelepipedo di circa 40 cm di lunghezza,per 22 cm di larghezza,spessore circa 8 cm.
b)si monta al tornio,centrato, con la coda di porco
c)si ricava il fondo della ciotola con la presa mandrino in compressione
d)si "stonda", ma non molto,in prossimità della ciotola lasciando quasi inalterate le ali
e)si gira il pezzo,presa in compressione,e si scava la ciotola stondando appena un paio di cm oltre il bordo e appena appena le ali.
f) si prepara un martire a misura della bocca della ciotola,si monta la ciotola tenendo in posizione con la contropunta puntata sulla presa in compressione
g)si elimina la presa in compressione e si rifinisce il fondo.
h) si disegnano le creste delle curvatura e,con seghetto o sega a nastro,si delinea grossolanamente l'andamento delle ali volventi.
Da quì in avanti si lavora con sgorbie e scalpelli .... mezz'ora al tornio e una decina di ore il resto
traffichino ha scritto:
il legno era ancora verde, immagino
pinella ha scritto:
Ho dovuto leggere due volte le tue spiegazioni, per comprendere, ma mi risulta difficile immaginare come hai fatto ad ondulare le ali con la nastro
Cecco ha scritto:
Alla base c'è un'idea,magari anche non particolarmente originale (in questo caso,la partenza è la classicissima ciotolozza ricavata dal rettangolo..niente di che);poi viene la domanda:come differenziare?
La risposta sono i disegni,gli schizzi,i pastrocchi....e poi nel cranio si sviluppa l'idea e la si raffina:forma,colori,superficie,spazio...
è tutto sudore e niente genio.
lele70 ha scritto:.
ho provato a fare le prove con i pastelli come mi avevi consigliato, ma riesco solo a fare le "basi" non il progetto finito.
pinella ha scritto:Grazie, Roberto, per le spiegazioni, faccio fatica a starti dietro