ac445ab ha scritto:
Non sempre le SW sono le migliori Stanley. Ne ho trovate molte tra qualle più vecchie (come la tua) decisamente superiori....
Ti è mai capitata una lama Record di quelle bilaminate?
ac445ab ha scritto:
Non sempre le SW sono le migliori Stanley. Ne ho trovate molte tra qualle più vecchie (come la tua) decisamente superiori....
Andrea ha scritto:ac445ab ha scritto:
Non sempre le SW sono le migliori Stanley. Ne ho trovate molte tra qualle più vecchie (come la tua) decisamente superiori....
Ti è mai capitata una lama Record di quelle bilaminate?
ac445ab ha scritto:Andrea ha scritto:
Ti è mai capitata una lama Record di quelle bilaminate?
No, mai! Non pensavo ce ne fossero! In effetti di pialle Record non me ne sono passate poi tante tra le mani....
Son buone lame? A che periodo potrebbero risalire?
Andrea ha scritto:Per dimostrarti la maggiore durezza dell'acciaio rispetto alle lame normali, ho piantato un chiodino in un pezzo di legno e poi gli ho dato un colpo di pialla.
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Come puoi vedere la lama si è sbeccata ma non c'è stato nessun tipo di deformazione intorno, mentre invece una lama normale, in un esperimento simile si sarebbe microscopicamente deformata.
Sia chiaro che ho fatto questo esperimento come sacrificio scientifico, perchè io non sarei mai così sbadato da piallare un pezzo di legno in cui ci sono dei chiodi. :^)
Andrea ha scritto:
Comunque anche Stanley aveva fatto alcuno ferri laminati:
http://www3.telus.net/BrentBeach/Sharpen/nov2002.html#stanleylam
Secondo me è una lama molto buona, si affila facilmente come le altre, ma tiene il filo molto più a lungo.
Christian ha scritto:
il sistema suggerito da Giuliano di "spostare" la tacca di aggancio della Y non è stato possibile applicarla, perchè la testa della vite che serra la lama con il controferro non ha la possibilità di spostarsi verso la base del frog (l'incavo presente sul frog non è molto grande).

ac445ab ha scritto:Christian ha scritto:
il sistema suggerito da Giuliano di "spostare" la tacca di aggancio della Y non è stato possibile applicarla, perchè la testa della vite che serra la lama con il controferro non ha la possibilità di spostarsi verso la base del frog (l'incavo presente sul frog non è molto grande).
Anche per questo ci sarebbe una possibile soluzione: molare un pezzo della vite che tiene uniti il ferro e il controferro dalla parte della testa rivolta verso il basso (dopo averla serrata a fondo). In questo modo si guadagna un po' di spazio utile per far fuoriuscire la lama di quanto basta.
Christian ha scritto:
Purtroppo Giuliano anche questo era già stato fatto dal vecchio proprietario, tant'è che mi da dei problemi in fase di serraggio della stessa, in quanto ruotando si "aggancia" alla scanalatura della lama, modificando l'impostazione fatta.
Avevo anvhe pensati di sostituirla / ripristinarla saldandoci un punto...
Christian ha scritto:
Adesso però dovrò accorciarlo un pelo perche mi porta la lama a fuoriuscira dalla bocca.
Per la lama non è un problema (si fa per dire), è comunque da riprendere in maniera decisa mi scoccia di più rifare il tratto finale del controferro che era venuto bene![]()
Andrea ha scritto:Christian ha scritto:
Purtroppo Giuliano anche questo era già stato fatto dal vecchio proprietario, tant'è che mi da dei problemi in fase di serraggio della stessa, in quanto ruotando si "aggancia" alla scanalatura della lama, modificando l'impostazione fatta.
Avevo anvhe pensati di sostituirla / ripristinarla saldandoci un punto...
Questa storia mi sta appassionando un sacco. :-)
Questo controferro ha talmente tanti problemi che sarebbe meglio buttarlo via senza rimorsi e cercarne uno su Ebay.
Se dovessi monetizzare le ore che ci stai spendendo penso che avresti già comprato un ferro e controferro Veritas spese di spedizione e doganali incluse. :-)
Ma tu sei abbastanza caparbio da provarle tutte pur di rimetterlo in sesto.
Sembri me. :-)
Andrea ha scritto:Secondo me è troppo accentuato in entrambi i casi.
Christian ha scritto:
Adesso però dovrò accorciarlo un pelo perche mi porta la lama a fuoriuscira dalla bocca.
Per la lama non è un problema (si fa per dire), è comunque da riprendere in maniera decisa mi scoccia di più rifare il tratto finale del controferro che era venuto bene![]()
Se ti è venuto bene la prima volta, vedrai che ti verrà bene anche la seconda e accorciandolo riduci un po' anche la tensionatura.
Poi comunque facci sapere come funziona il tutto.
E grazie per le foto.
Christian ha scritto:
Per il discorso della saldatura me ne sono stupito anche io, mi aspettavo più problemi (ho bucato comunque un paio di volte)
L'ho saldata con una comunissima saldatrice MMA ad elettrodo (non inverter) tensionebassa (non si legge + la scala) ed un elettodo da 2.0 mm.
E' un po che ho in mente di rimediare una saldatrice a filo (MIG) gas no-gas per le salfature più leggere o su lamiere, chissà...
Esperienze in merito?