Sono giorni che sto facendo delle prove e, guarda caso ho finito poco fa.
Il confronto sembrerebbe improponibile, sarebbe a dire come la Ferrari contro la vecchia 500...
Si tratta di una prova comparativa e parziale, per niente esaustiva circa l'utilizzo delle due attrezzature ma con risultati a mio giudizio sorprendenti.
Ho voluto provare a fresare un incastro a coda di rondine seminascosta (Half blind dovetail), con entrambe le dime, su scarti di legno abete da 16-20 mm di spessore, seguendo le istruzioni riportate nei rispettivi manuali d'uso.
Non mi dilungo in noiose spiegazioni ma alla fine della prova ho avuto la netta impressione che la Leigh D4R abbia un set-up veramente laborioso, rispetto alla CMT 300 ed anche per quanto riguarda il risultato finale, a mio giudizio la CMT 300, con la dima standard per incastri a coda di rondine seminascosta in dotazione, se l'è cavata benissimo.
CMT 300
Leigh D4R
Incastri ottenuti:
CMT 300
Leigh D4R
Come vedete ho fatto prima un disegno, per capire meglio la geometria dell'incastro e per avere indicazioni circa la profondità di taglio da impostare sulla fresatrice.
Questa dipende da tre fattori: diametro max della fresa, inclinazione dei taglienti e passo dei denti.
In ogni caso, impostando sulla fresatrice l'altezza teorica ricavata dal disegno (O con la formula riportata), si ottiene un incastro troppo stretto con entrambe le dime.
Lo stesso dicasi per le profondità suggerite dai rispettivi manuali d'uso.
Nella foto vedete le correzioni che ho riportato, in generale ho visto che per ottenere un incastro facilmente montabile a mano e senza eccessivo gioco, occorre aumentare la profondità di taglio rispetto al valore teorico.
Buon 2015 a tutti gli amici del forum...


