Impiegato Inail

Sezione dedicata agli argomenti relativi alla sicurezza nella pratica quotidiana dei nostri laboratori

Impiegato Inail

Messaggioda gmgd » ven 03 gen, 2014 09:09

Il mio lab è attualmente fermo :cry:, per cui
mi capita di tanto in tanto di appoggiarmi nel vecchio laboratorio di papà
per piccole cose, proprio qualche giorno fà mi vedo arrivare un carissimo
amico di infanzia residente da anni nel nord.
Saluti calorosi, felicità e il ricordo piacevole degli aneddoti della nostra infanzia,
proprio in quella bottega quando ogni listello era una lancia e fino a quella volta
che con la segatura imbevuta di diluente facemmo un attentato incendiario contro
una banda di ragazzi a noi rivali, (le prendemmo di santa ragione dai rispettivi genitori).

L'amico è impiegato presso l'INAIL, per cui inevitabilmente la discussione si spostò
sul discorso sicurezza, e sul fatto che le macchine di questo lab non avrebbero potuto
in nessun modo lavorare perchè prive delle più "elementari protezioni" (testuali parole),
gli facevo notare che sulle stesse macchine 4 persone avevano accumulato circa 120 anni
di lavoro senza nessun incidente.
"Fortuna" sosteneva lui "Grande attenzione" sostenevo io, e comunque per chiudere, lui, "la
società, con i tempi che corrono, non può permettersi il lusso di soccorre un pirla che con
una tale macchina si fa male".

I cog...... cominciavano a girarmi, e siccome l'amico frequenta le montagne (moglie Valdostana) non sono riuscito a trattenerla,
" e perchè mai quando uno stronzo come te se ne va per monti e si perde la società potrebbe?"
un sorriso a stemperare i toni ed il passaggio ad altri argomenti ci hanno tolto l'imbarazzo,
ma la domanda mi rimane,

Perche mai la società da me vuole investimenti e soldi affinchè la si affranchi (ma poi non è
detto) da eventuali costi nonstante con il mio rischio io gli paghi le tasse e poi manda
3 elicotteri 10 cani e 50 soccorritori per andare a salvare un coglione che si è
andato a divertire?

Ma dopo averlo salvato gli fanno pagare qualcosa?
Ultima modifica di gmgd il ven 03 gen, 2014 09:10, modificato 1 volta in totale.
Michele.
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda traffichino » ven 03 gen, 2014 09:33

e troppe altre ce ne sarebbero da dire :twisted:
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda donhald0 » ven 03 gen, 2014 09:37

Credo che la risposta tu la possa trovare consultando la banca dati statistica dell'INAIL
e quella del soccorso alpino.

Ho fatto una ricerca veloce, quindi occorrerebbe un'analisi più dettagliata per
"scremare" meglio i dati e fornire risposte più precise, ma, ad esempio, mi
risulta quanto segue:

- nel 2012, gli infortuni denunciati all'INAIL, nell'industria e nei servizi limitatamente
a quelli direttamente riconducibili ad attività nell'ambiente di lavoro ordinario, sono stati 65.792

statistiche INAIL artigianato

pdf generato tramite il servizio:

http://bancadaticsa.inail.it/bancadaticsa/bancastatistica.asp?cod=2


- nello stesso anno, gli interventi del soccorso alpino sono stati 684

http://www.aiut-alpin-dolomites.com/italiano/statistiche.html


L'incidenza degli infortuni in montagna è pari all'1% di quelli sul lavoro...

Gli oneri sostenuti dallo stato sono sicuramente in proporzione, anche tenendo
conto del numero di persone e mezzi coinvolti in un soccorso in montagna.

Anche soccorrere un passante che inciampa per la strada e si rompe una gamba mentre
va per i fatti suoi è un onere per lo stato non riconducibile ad utilità produttiva, ma non
per questo ci lamentiamo...

A mio parere, la sicurezza sul lavoro è una conquista sociale che va difesa senza se e senza ma.
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda donhald0 » ven 03 gen, 2014 09:45

Per completezza, visto che ho cercato velocemente: le statistiche sul soccorso alpino
citate si riferiscono solo al Trentino, quindi non sono il totale nazionale.

In questa pagina di wikipedia, per quanto riguarda il CNSAS, ci sono dati solo fino al 2009:

http://it.wikipedia.org/wiki/Corpo_nazionale_di_soccorso_alpino_e_speleologico

in cui risultano 5.013 interventi nel solo 2009.

Nello stesso periodo, gli infortuni sul lavoro (dati tratti dallo stesso file allegato sopra) furono 88.263
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda traffichino » ven 03 gen, 2014 09:58

Roberto, è vero anche quello che dici... ma ad essere un po' più cinico, c'è dell'altro....il business e il rapporto costi/benefici

la sicurezza stessa è un buisness, corsi per la sicurezza, dispositivi, aumenta il "grado di obsolescenza" dei macchinari (con la conseguente necessità di cambiarli quando ancora funzionano benissimo), ispettori, controlli, sanzioni...
tutta roba che muove il dio denaro

ma anche la gente che va in montagna, alimenta l'industria del turismo
come i cacciatori, portano soldi nelle casse dello stato e nell'intero indotto
il tabagismo e alcolismo creano un un danno erariale in termini di costi per la sanità, ma per contro, l'industria dei tabacci e degli alcolici, con i monopoli, portano enormi quantità di soldi nelle casse dello stato

per contro, a quanto mi risulta, l'Italia non finanzia telefono azzurro, perché vorrebbe dire aumentare gli stanziamenti per le strutture a tutela dei minori

una domanda stupida... ma perchè devo pagare le tasse per garantire la sicurezza negli stadi, con spiegamenti di forze dell'ordine, se del calcio non me ne frega niente?
si ora qualcosa è cambiato, ci sono gli steward degli stadi pagati dalle società... ma quanto ci costa una domenica negli stadi

OK sono andato O.T. ... il mio sfogo è più da chiacchiere in libetà... ma visto che quasi mai faccio il polemico... spero mi scuserete :fischietta:
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda donhald0 » ven 03 gen, 2014 10:17

Ogni caso va analizzato a sé e circostanziato, perché se mettiamo tutto in un calderone,
scadiamo semplicemente nelle "chiacchiere da bar" che, a mio avviso, non portano molto
lontano.

Michele ha riferito di una discussione con un amico che gli faceva notare come le sue
macchine "vintage" oggi non siano più a norma.

Presumo si tratti di assenza di coltello divisore nella circolare da banco o della
relativa cuffia di protezione per la lama, della protezione sul tamburo dei coltelli per
la filo/spessore, ecc.

In questo caso (e sto parlando di questo e solo questo caso, relativo alle norme sulla
sicurezza nell'ambiente di lavoro), preferisco che ci siano vincoli che facciano spendere
qualche soldo in più, ma che salvino arti e vite, anche se questo fa sicuramente arrabbiare
l'imprenditore di turno...
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda remulo » ven 03 gen, 2014 10:25

donhaldo ha scritto:Ogni caso va analizzato a sé e circostanziato, perché se mettiamo tutto in un calderone,
scadiamo semplicemente nelle "chiacchiere da bar" che, a mio avviso, non portano molto
lontano.

Michele ha riferito di una discussione con un amico che gli faceva notare come le sue
macchine "vintage" oggi non siano più a norma.

Presumo si tratti di assenza di coltello divisore nella circolare da banco o della
relativa cuffia di protezione per la lama, della protezione sul tamburo dei coltelli per
la filo/spessore, ecc.

In questo caso (e sto parlando di questo e solo questo caso, relativo alle norme sulla
sicurezza nell'ambiente di lavoro), preferisco che ci siano vincoli che facciano spendere
qualche soldo in più, ma che salvino arti e vite, anche se questo fa sicuramente arrabbiare
l'imprenditore di turno...


la penso anche io cosi', il resto conta poco, 25 anni fa' ho visto un ragazzo di 18 anni amputarsi 4 dita della mano per aver usato una macchina "modificata" e naturalmente per non avere fatto attenzione, se avesse avuto le giuste protezioni non sarebbe successo e, credimi, il momento di distrazione capita a tutti, a me non è ancora successo di fare infortunio, ma probabilmente è questione di culo.
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda traffichino » ven 03 gen, 2014 10:30

donhaldo ha scritto: se mettiamo tutto in un calderone, scadiamo semplicemente nelle "chiacchiere da bar"


vero... e per questo mi ero già scusato ;-)
ma il mio era giusto uno sfogo "da bar" solo per dire, come in una pubblicità... "c'è sempre qualcosa dietro" :mrgreen:
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda Giannone » ven 03 gen, 2014 12:06

Comunque, Michele, sto fatto che questo Stato miope e maligno si ostini a non tener conto dei vostri 120 anni di lavoro senza infortuni concedendovi una vera e propria dispensa dal rispettare le norme di prevenzione é una stortura che in qualche modo va sanata. Sono convinto che anche gli alpinisti sarebbero d'accordo. :marameo: (si fa per scherzare )
Ultima modifica di Giannone il ven 03 gen, 2014 13:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda gmgd » ven 03 gen, 2014 16:09

Tutta colpa del mio amico :twisted:
mi ci ha tirato lui in questa discussione.

La contrapposizione non è tra falegnami e alpinisti,
era solo il rispondere per le rime alla frecciata del mio amico,
donhaldo cita le statistiche( non ce n'era bisogno) ma lo fa sulle
cifre assolute e non sulla proporzione tra esse.

Lo stato non è miope anzi ci vede fin troppo bene e ha i suoi sporchi interessi.

Se la mccchina con la protezione, con la cuffia, il coltello divisore, ecc. la PAGO IO
perchè mai devo versarti un tot annuale ?
forse perchè se mi faccio male qualcuno verra a soccorermi. :consola:

Sarebbe curioso fare un sondaggio e chiedere:

"Non ti faccio pagare l'INAIL, ma se ti fai male sono fatti tui e se vuoi essere curato paghi"
ne verrebbero fuori delle cose interessanti, d'altronde in altri paesi, civili almeno quanto
noi o forse di più, fanno così.

Io l'Inail l'ho sempre pagato come pago la RCA (2 polizze) e l'ultima cosa che mi auguro è
quella di prendere dei soldi da tali enti.

Nella scuola (materna) dove lavora mia moglie le prese di corrente a 30 cm di altezza sono
tali che ogni volta si toglie la spina se ne viene fuori tutta la placca e rimane appesa con i fili
in bella vista tra i bambini (3-5 anni) che giocano,
se lo stato ha dispensato quella può dispensare anche me e altri. :marameo:


Ritornando alle mie domande,
se in barba alle norme di sicurezza vai a sciare fuori pista, cadi e ti fai male (ma non sei
Shumacher), oppure rimani sotto una valanga, obbligando (obbligo morale o cosa?) una
squadra di professionisti ( se lo fanno per professione riceveranno un compenso) a venirti
a soccorrere, cosa succede ?
-Ti fanno una multa
-Paghi le spese sostenute per il tuo soccorso
-Altro
Michele.
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda forUHMer » ven 03 gen, 2014 16:21

In trentino si paga e completamente (140 euro al minuto) per chiamate ingiustificate, e a scalare con un ticket che può arrivare a 750 euro. Da quanto avevo sentito dire anche in altre regioni alpine.

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/04/11/news/elisoccorso-stangata-da-140-euro-al-minuto-1.4137840
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda forUHMer » ven 03 gen, 2014 16:55

gmgd ha scritto:
Sarebbe curioso fare un sondaggio e chiedere:

"Non ti faccio pagare l'INAIL, ma se ti fai male sono fatti tui e se vuoi essere curato paghi"
ne verrebbero fuori delle cose interessanti, d'altronde in altri paesi, civili almeno quanto
noi o forse di più, fanno così.


Sulla civiltà, bisogna vedere cosa si intende.... Non vorrei che fossero gli stereotipi edulcorati della tv, ovvero il sogno e relative pari opportunità di carriera, la libertà di opinione .... tutte belle parole, ma se si muore da setticemia per il mal di denti..... o se quando ti ammali o ti fai male, per pagarti le cure, la tua famiglia fallisce come una ditta e resti pure su una strada, puoi anche gridare a squarciagola: "il presidente ...... è uno stronzo bestiale" senza rischiare il vilipendio, ma non credo che faccia guarire. Se civile vuol dire una società di giovanii, bianchi, ricchi e grassi, che incoraggiano al volontariato per curare le persone, quei poveri balordi sfortunati che magari erano ebanisti promettenti, prima di aver perso una mano... Non so.
Io preferisco essere tutelato dallo stato che, in cambio pago, piuttosto che dalla carità.
Consiglierei una visione di Sicko il film denuncia di Moore, si trova anche sul tubo.

Sull sondaggio ... (è un metodo che va per la maggiore di questi tempi), presumo che i giovani e forti risponderebbero di primo acchito di fare a meno delle tutele, per poi se si ammalassero, o nel caso di chi si facesse male seriamente invocare l'intervento dello stato.

Non dico sia il tuo ragionamento, Michele, ma questa cosa mi ricorda il classico stato a geometria variabile: i diritti miei e i doveri degli altri.
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda donhald0 » ven 03 gen, 2014 17:00

Le statistiche e le cifre servono per capire l'impatto che hanno gli eventi e quindi
il rapporto tra i costi sociali degli stessi e gli oneri sostenuti dalle aziende al fine
di trovare dei giusti compromessi per ridurre i sinistri con il minimo possibile
di oneri.

Il discorso "chi non paga si arrangi" è un modello adottato da alcuni paesi nei
quali io, personalmente, non vorrei vivere: pago volentieri le tasse per sapere che
ovunque mi dovessi fare male il soccorso ci sarà gratuitamente e pago volentieri le
tasse anche per sapere che i sanitari del caso andranno a soccorrere un eventuale
artigiano e/o operaio che dovesse farsi male, a prescindere dal fatto che le macchine
in uso fossero o meno a norma.
Poi verrà valutata l'eventuale responsabilità civile e/o penale dei soggetti coinvolti,
ma prima si soccorre l'infortunato!

Del resto, non vedo differenze tra l'andare in montagna a fare una passeggiata
(o al limite anche un fuori pista, sebbene io non lo farei mai!) e andare per la strada
e farsi male inciampando in un marciapiede: in entrambi i casi sarei potuto rimanere
a casa e allora come determiniamo la scala degli interventi sanitari necessari
e coperti dal sistema sanitario distinguendola da quelli che non lo sono?...

Sono temi complessi e molto delicati.

Per quanto riguarda il soccorso alpino, mi risulta che ci siano differenze da regione
a regione, ma in genere si paga (anche salato) l'intervento sanitario se l'allarme
viene dato e poi sul luogo non si riscontrano infortunati.
Ci sono anche altre casistiche che riguardano ad esempio la copertura assicurativa
per i soci CAI impegnati in attività previste dall'associazione (che siano ricreative
e/o istituzionali), ecc.
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda gmgd » ven 03 gen, 2014 17:03

forUHMer ha scritto:In trentino si paga e completamente (140 euro al minuto) per chiamate ingiustificate, e a scalare con un ticket che può arrivare a 750 euro. Da quanto avevo sentito dire anche in altre regioni alpine.

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/04/11/news/elisoccorso-stangata-da-140-euro-al-minuto-1.4137840


Quindi devi augurarti di farti male seriamente per non pagare,

ma se per risparmiare hai usato in parete una corda marcia e ti sei fatto male
paghi solo il tiket di 36,15 euro,

nel caso mi succeda qualcosa, e dopo aver verificato che il coltello era
regolarmente montato sulla macchina a norme, fatelo pagare anche a me
il solo tiket di 36,15 E. :marameo:
Michele.
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Re: Impiegato Inail

Messaggioda Edo » ven 03 gen, 2014 17:17

gmgd ha scritto:... "la società, con i tempi che corrono, non può permettersi il lusso di soccorre un pirla che con
una tale macchina si fa male".


Detta da uno che lavora all'INAIL, questa frase mi sembra becera...

Quando parliamo di sicurezza nel lavoro con macchinari, essa viene garantita adeguatamente solo dalla combinazione, mai casuale, di due fattori.
Il primo è la formazione dell'operatore, ovvero la sua capacità di adoperare la macchina in condizioni di sicurezza essendo conscio dei pericoli e dei rischi correlati alle varie lavorazioni.
Il secondo sono i dispositivi di sicurezza e protezione di cui è dotata la macchina.

I due fattori viaggiano assieme e la preponderanza o la mancanza dell'uno o dell'altro genera squilibri nel livello generale di sicurezza.

Personalmente, anche se mi considero abbastanza esperto, per esempio, nell'operazione di piallatura a filo, non mi sognerei mai di lavorare alla pialla se l'albero fosse privo della protezione a ponte.
Allo stesso modo, un operatore inesperto, non dovrebbe mai adoperare la pialla, anche se questa fosse munita della protezione a ponte.
Ultima modifica di Edo il ven 03 gen, 2014 17:18, modificato 1 volta in totale.
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