L'ostinazione, Mauro, sta nel fatto che, ed adesso ci siamo ( non ci eravamo intesi), che per fare un mobile in massello si usa, oggi, lamellare in pannelli. Costa un botto ma garantisce quella stabilità che il massello odierno, intendo il tavolame, non ti garantisce. Ho fatto un divano letto in massello di faggio: tutto lamellare di segheria: perfetto. Mai mi sarei messo a fare pannelli partendo da tavolame. Qui si trova: pioppo, abete, tulipier, castagno, rovere, faggio e raramente pino in pannelli lamellari di vari spessori. Costa parecchio, più del listellare, ma è una garanzia. Sullo stile, ovvio, se usi lamellare puoi fare anche un pezzo non a telaio.
Nikkor: 60 mm è una larghezza inferiore a quella usata per le antine di cucina (65 mm). Almeno 75. Spessore, se le tavole sono dritte da grezze ( e lo devono essere) da 40 ci fai il 32, basta ed avanza per un montante. Ok bpannellature lisce flottanti ( in genere si infilano in un canale o una battuta, anche asimmetrici rispetto allo spessore) a riempire il telaio. Meglio fissate con cornice interna, così le vernici prima di inserirle ed eviti sgradevoli viste in caso di movimento. Se le metti a filo esterno dovrai prevedere degli spessori per le guide dei cassetti che devono essere estratti senza battere sulle ante. Montaggio della carcassa a tirafondo o perno e barilotto.






