da Romano » lun 15 nov, 2010 22:46
Un motore asincrono a induzione funziona con tre fasi.
Acquistare un motore "monofase" significa comunque acquistare un motore trifase con condensatore (i), uno o due, eventualmente con due condensatori e switch automatico dopo lo spunto.
Mettere condensatore(i) su un motore trifase in pratica significa riprodurre esattamente la stessa soluzione sopraesposta, con la differenza che ovviamente per forza di cose in generale l'adattamento sarà meno ottimale.
La soluzione a condensatore però tutto è meno che ottimale. la capacità del condensatore dipende effettivamente da corrente, tensione e frequenza di funzionamento, per produrre una "seconda fase" posticcia, semplicemente sfasata rispetto alla monofase (una fase + neutro).
La potenza cala, e la coppia ancora di più. Quando il motore sotto sforzo scende di giri ovviamente tenderà a sedersi e a fermarsi proprio. Un trifase ha tutt'altra "verve", una coppia enormemente superiore accompagnata anche da potenza superiore. Usare un condensatore significa in ogni caso mortificare le prestazioni native di un motore asincrono trifase a induzione.
Uno dei motivi è molto semplice da comprendersi. Introdurre una capacità nel circuito del motore significa adattare questa capacità ad un certo assorbimento, ad una determinata tensione ad una certa frequenza. Ammettiamo che due di questi rimangano invariati (in effetti variazioni significative di tensione e frequenza sono improbabili), ma la corrente assorbita dal motore? quando lo avvi il motore si ciuccia la corrente di spunto, che può essere anche 5...7x la corrente nominale, per poi scendere molto, molto sotto la corrente di targa, diciamo anche un quarto o un quinto, quando lo porti sotto sforzo medio arrivi alla corrente nominale, sotto sforzo pesante puoi osservarlo consumare anche il triplo...
che fai? ti metti una batteria di una decina di condensatori a portata di mano, un bell'amperometro a tenaglia sul motore per sostituire e variare le capacità "al volo" mentre lavori?
questo è solo uno dei problemi, il principale.
Un inverter (BUONO) invece... offre solo vantaggi, nessuno svantaggio. Il motore funziona in trifase piena, che significa piena potenza e coppia, il consumo cala, si può frenare elettronicamente il motore con cc o con una rampa di discesa estremamente ripida (come scrive il buon Alberto), si può controllare la velocità del motore con enorme aumento di potenza rispetto alla soluzione di un motore trifase con pulegge...
Faccio un esempio: sulla mia tupie ho un motore trifase da 220V (connesso a triangolo) da 2850 giri che con pulegge normalmente riesce a pilotare la testa a circa 6.000 giri (scrivo semplicemente del regime più usato per comodità).
Lo faccio lavorare con 220V TRIFASE, 50Hz. Quale sarà la potenza all'albero che porta la testa? ovvio che se da 2850 giri arrivo a 6000 la potenza ottenuta sulla testa sia al di sotto della metà.
Con l'inverter, variando la frequenza del motore (e la tensione, secondo rampe interne eventualmente programmabili), ottengo l'intera potenza del motore, senza alcun calo e senza alcun problema rispetto al funzionamento TRIFASE del motore!
Quindi l'utilizzo dell'inverter non solo non porta alcuno svantaggio rispetto alla connessione trifase ma in realtà nella maggioranza dei casi, porta sensibilissimi vantaggi addirittura rispetto al funzionamento reale trifase senza inverter!, a parte il fatto che si può programmare per effettuare freno motore su motori senza freno (...tutti i vechi...) e che le rampe di avvio possono essere ottimizzate a piacere.
Io alla fine i miei inverter li do via, non perchè non vadano bene (sono meravigliosi... ho speso tanti soldi, ma vi posso assicurare che sono più che benedetti) ma perchè ormai ho l'allaccio 400V trifase, cosa che mi semplifica la vita e soprattutto mi evita l'acquisto di altri 5...6 inverter, a "botte" di 500 o 600 euro l'uno.
Ultima considerazione: NON SI PUO' usare l'inverter a monte di diverse macchine, "facendo finta" di possedere corrente trifase, magari montando l'inverter in un apposito quadruccio.
L'inverter deve essere "dedicato" alla macchina, possedere tutti i parametri del motore specifico e... eseguire "on-off" del motore esclusivamente per mezzo dei suoi circuiti interni. Connettere un inverter e fargli erogare trifase senza carico per poi accendere il motore e spegnerlo quando si vuole, significa andare incontro ad una bella "fumata" dell'inverter, prima o poi.
Terrò solo quello della tupie, perchè l'incremento di potenza rispetto al semplice collegamento diretto trifase è enorme.
Romano