Edo ha scritto:gmgd ha scritto:... "la società, con i tempi che corrono, non può permettersi il lusso di soccorre un pirla che con
una tale macchina si fa male".
Detta da uno che lavora all'INAIL, questa frase mi sembra becera...
Infatti! Anche il tono mi ha parecchio infastidito.
La macchina è quella che è, chi poteva lavorarci ero io, quindi "augurandomi"
di farmi male mi ha dato del pirla:
Quando parliamo di sicurezza nel lavoro con macchinari, essa viene garantita adeguatamente solo dalla combinazione, mai casuale, di due fattori.
Il primo è la formazione dell'operatore, ovvero la sua capacità di adoperare la macchina in condizioni di sicurezza essendo conscio dei pericoli e dei rischi correlati alle varie lavorazioni.
Il secondo sono i dispositivi di sicurezza e protezione di cui è dotata la macchina.
I due fattori viaggiano assieme e la preponderanza o la mancanza dell'uno o dell'altro genera squilibri nel livello generale di sicurezza.
Personalmente, anche se mi considero abbastanza esperto, per esempio, nell'operazione di piallatura a filo, non mi sognerei mai di lavorare alla pialla se l'albero fosse privo della protezione a ponte.
Allo stesso modo, un operatore inesperto, non dovrebbe mai adoperare la pialla, anche se questa fosse munita della protezione a ponte.
Si sono d'accordo e condivido.
