Restaurando Una Stanley 4

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Messaggioda mumu » lun 09 ago, 2010 08:47

Buondì, ho incominciato a sistemare una vecchia Stanley 4 molto arrugginita:


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Ho ripassato tutti gli scritti di Giuliano, l'area contenuti, i vecchi post di forum italiani ed esteri e ho trovato molte informazioni utilissime. Ho smontato tutti i pezzi, le viti la lama il controferro e il lever cap li ho messi a mollo nell'aceto e ripuliti e sono venuti splendidamente. Le tre viti in ottone le ho spazzolate e ora son perfette.

Il corpo pialla e il frog sono un po' arrugginiti però è mia intenzione mantenere la colorazione originale, anche se è un po' rovinata. Ho provato a pulirli con Chillit Bang e spazzolino ma non sono soddisfatto. Come posso fare? Ho pensato a queste ipotesi ma sono pieno di dubbi:

-mettere anche frog e suola a bagno nell'aceto? La vernice rimasta ne risente?
-spazzolare solo le macchioline di ruggine usando il dremel con spazzolina metallica morbida?
-insistere con il Chillit Bang, magari lasciando agire il prodotto per un po' di tempo?
-altre proposte? :lol:

Passando ai manici li ho carteggiati, sono in legno scuro, quello anteriore è piuttosto rovinato e quello posteriore mi si è rotto in corrispondenza di una precedente incollatura mentre lo carteggiavo, ora l'ho reincollato con la Titebond. Che finitura posso dargli, tenendo conto che non so neanche come si impugna un pennello? :lol:
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda Millo » lun 09 ago, 2010 12:32

io ho messo anche frog e suola nell'aceto senza problemi
L'unica volta che mi è venuta via un po' di vernice è perchè (ehm... :fischietta: ) mi sono dimenticato dei pezzi nella vaschetta con l'aceto (ci sono rimasti tipo 7/10gg )

sui manici dopo carteggiatura ho dato solo gommalacca a pennello, se non errro ci andrebbe anche la cera dopo, ma non ne ho sentito il bisogno (cioè: non ne avevo :mrgreen: )


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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda mumu » lun 09 ago, 2010 13:06

Grazie Antonio, stasera immergo! :mryellow:

Se mi ricordo faccio anche un po' di foto :lol:
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda mumu » mar 10 ago, 2010 07:36

Un po' di immagini...


Cosa ci sarà a bagno nell'aceto?
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Lever cap prima del risciacquo:
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Lever cap sciacquato e spazzolato:
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Viti già pulite:
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Lama e controferro:
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Il filo della lama presenta un po' di pitting:
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Corpo pialla e frog dopo la pulitura con il Chillit Bang:
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Il manico serrato per l'incollaggio:
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Manico posteriore carteggiato con 180:
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Pomello anteriore piuttosto rovinato, carteggiato con 180 240 320 400:
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda artista » mar 10 ago, 2010 14:42

Su...avanti.....vai :wink:
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda whybob71 » mar 10 ago, 2010 18:33

Complimenti per l'acquisto, ottima pialla in eccellenti condizioni. Per rimuovere la ruggine da fianchi e suola basta rettificarli su carta abrasiva cosa che devi comunque fare. L'incollaggio del manico posteriore fatto con il morsetto non e' ottimale, non riesci e serrare forte e rischi di romperlo ancora. La prossima volta meglio una lunga vite infilata nel foro del manico da parte a parte e poi due larghe rondelle e due bei dadi stretti.

Per la finitura un paio di mani di gommalacca, carteggi con carta 600 e poi una mano di cera.
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda mumu » mer 11 ago, 2010 07:19

Grazie doc, diciamo che le eccellenti condizioni erano sotto un po' di ruggine, comunque la pulizia mi sta dando grosse soddisfazioni!

Per la ruggine della base e dei fianchi son tranquillo, carta su vetro e via. Nella zona interna invece vorrei conservare la vernice esistente ma ho paura di rovinarla andando a pulire con spazzola metallica.
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Il manico posteriore ho provato a serrarlo con un bullone ma non avevo quello di misura giusta per cui ho usato quel morsetto. Ho serrato trattenendo il respiro ma mi sembra di aver stretto a sufficienza, penso che una volta installato e imbullonato al suo posto dovrebbe reggere (spero). La rottura era già stata incollata e si è rotta mentre carteggiavo il lato del manico tenendolo in mano, si vede che ho dato uno sforzo di flessione. Piuttosto ho fatto l'errore di carteggiare le due parti separate per comodità nelle curve strette ma una volta che le ho riunite si nota un piccolo solco dovuto all'arrotondamento dei bordi della crepa.

Il pomello anteriore invece, oltre a un grosso graffio presenta la base danneggiata. In futuro mi piacerebbe rifare entrambi i manici, un'essenza nostrana adatta quale potrebbe essere?
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda whybob71 » mer 11 ago, 2010 08:05

La presenza di ruggine tra il japanning denota il fatto che comunque la vernice protettiva in quei punti non c'è più. Anche se la togli via pertanto ti rimarrà il metallo nudo. Valuterei il rifacimento del japanning.

Per quanto riguarda la scelta di una essenza nostrana per rifare i manici non e' facile trovarne una simile all'originale a meno di non voler tingere il legno. Se ti piace un colore diverso puoi farli in acero, faggio, ciliegio. Quando personalmente mi e' capitato di farli ho optato per legno esotici come bubinga o noce daniela
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda Nyagatwa » mer 11 ago, 2010 18:11

Volendo rifare i manici in una essenza nostrana io opterei per il maggiociondolo,
che è altrettanto duro del palissandro brasiliano dell'originale (e botanicamente piuttosto affine ;-) )
Magari tingendolo un po' per caricarne il colore e sottolineare la venatura

Altrimenti benissimo gli esotici noce daniela (ovangkol), bubinga o anche palissandro indiano o magari un bel cocobolo...
Tutti validissimi meccanicamente e anche belli
Have a bright day

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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda mumu » gio 12 ago, 2010 07:46

Personalmente mi piacciono molto i manici chiari, tipo Lie Nielsen, anche se forse rovinano un po' l'originalità della pialla, ma comunque sarebbe una modifica reversibile visto che i manici originali li metto in cambusa. :mryellow:

Per il corpo pialla non posso che darvi ragione sullo stato della vernice, per ora ho tolto molta ruggine con una spazzola metallica piccolina e ho iniziato a carteggiare i bordi sottili a mano. Le zona senza vernice le ho passate con uno straccetto imbevuto d'olio.
Per adesso penso che la lascerò così, la verniciatura mi spaventa un po', per mia incapacità ho paura di fare dei paciughi. Magari in futuro farò il lavoro una volta sola per tutte le pialle! :fatica:

Ho un altro dubbio inerente la lama. A parte che ha un po' di pitting nel dorso, in prossimità della lama, spero che sparisca con la spianatura.

La zona superiore invece è abbastanza rovinata, non sono riuscito a leggere nessuna scritta e mi è venuto il dubbio che possa essere una lama non originale. Lo spessore è di circa 2mm nella zona del taglio e si rastrema appena appena fino a circa 1.5mm, vi sono familiari questi spessori?

Altra piccola domandina, ho un po' di dubbi sulla tipizzazione: 13? :oops:

Ne approfitto per ringraziarvi dell'aiuto, d'altra parte si può dire che è colpa vostra se mi sono ficcato in questo lavoro! :mryellow: :mryellow: :mryellow:
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda whybob71 » gio 12 ago, 2010 08:19

Si, type 13.

Per la lama se non ci sono scritte e' difficile dire se sia originale o meno, alle volte per via della corrosione le scritte spariscono. Se il pitting permane dopo la pulizia della lama ed e' esteso per parecchio lungo il dorso aime' non hai alternative alla sostituzione della lam
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda mumu » lun 16 ago, 2010 07:53

I lavori procedono ma mi sono un po' arenato, l'ottimismo delle parti pulite in aceto è scemato tentanto di carteggiare la suola e i fianchi :mryellow:

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Osservando la suola è rimasta una piccola depressione davanti alla bocca che devo pareggiare. Quelle due ampie zone all'inizio e alla fine e le striscioline sottili ai lati devo spianarle completamente o mi concedete uno sconto? :oops:

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Per i fianchi stessa cosa, la zona dei bordi è leggermente "depressa", devo spianare tutto?

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Anche nel frog ci sono zone recuperabili ma altre che francamente dovrei carteggiare un bel po' per spianarle. :fatica:

In verità non ho carteggiato tanto, tipo 20-30 minuti, su una carta grana 180 marca 3M colore marrone ma ho visto che la situazione non migliorava tanto. La carta ha perso un po' di "abrasività" (è più liscia al tatto) ma non mi sembra consumatissima, la pulivo spesso con aria compressa. Devo cambiarla spesso o mi consigliate un altro tipo di carta, grana o marca? Secondo la vostra esperienza quanto tempo ci vorrà?
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda Orsomagno » lun 16 ago, 2010 08:15

mumu ha scritto:Secondo la vostra esperienza quanto tempo ci vorrà?


tanto tanto tanto :mryellow:

beh, in fondo devi solo ottenere una superficie pulita. se non ti interessa l'estetica puoi anche finire qui.
ma se ti interessava l'estetica avresti anche riverniciato base e frog, giusto?

hai controllato sulla base che non esista più ruggine SOTTO il japanning?
Luca

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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda whybob71 » lun 16 ago, 2010 10:16

Il frog va bene così. I fianchi non serve che li spiani o li metti in squadro, e' una bench, pulissimo soltanto. La suola potrebbe anche andare ma io insisterei ancora un poco. Con una carta tipo 100 fai prima poi quando e' spianata la ripassi qualche minuto sulla 200. Fai bene a pulire la carta col compressore ma ogni tanto va cambiata, non appena vedi che fatica a farsi scura di polvere di metallo. Secondo me ancora una mezz'ora di lavoro e la suola e' pronta.
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Re: Restaurando Una Stanley 4

Messaggioda mumu » mar 17 ago, 2010 07:44

Grazie delle risposte! :mryellow:

Le macchie di ruggine le ho pulite con una spazzola metallica montata sul trapano per cui immagino che la vernice rimasta sia ben adesa e senza ruggine sotto. Immagino solo però! :mryellow:
Il fatto che abbia scelto di NON verniciare è proprio per un motivo estetico :mryellow:

Per spianare la suola pensavo che la 180 fosse già troppo bassa come grana, ma se il doc mi autorizza la 100 provvedo subito benvolentieri!
Avevo visto anche questo metodo, ma mi sembra un po' troppo aggressivo:

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