Partendo da assette recuperate accanto ad un cassonetto dell'immondizia (di incerta origine e sconosciuto legno) e da alcuni rimasugli di Acero sono arrivato ad un vaso..e non poteva avere altro che questo nome


paradosso ha scritto:bello ed elegante bravo cecco
ma quelle gocce come le hai realizate?
ciao
Cecco ha scritto:Grazie Livio;non ti ho passato questo materiale perchè,come leggerai,è veramente di una semplicità disarmante
sbuccino ha scritto:Ecco Cecco, stavolta ho capito anch'io che la parte dell' incollaggio dei pezzi è piuttosto facile da eseguire....ma è inutile menare il can per l'aia, se uno non ha una visione artistica come la tua, col cavolo che riesce a pensare e fare certe cose così delicate.
Sei un mago!!!
Ciao,
Emilio
Cecco ha scritto:Grazie Ansaldo.
Certo che racconto com'è fatto![]()
Una semplicità disarmante:
cinque assicelle spesse circa 2 cm,larghe circa 12 cm e lunghe 25 cm (credo provenissero dalla bugnatura di un portoncino o qualcosa di simile)
Una passata alla calibratrice,tanto per stare sul sicuro.
Quattro assicelle di Acero portate a misura per lunghezza e larghezza come le altre;lo spessore invece va a 5/6 mm.
Si incolla il tutto ..............
Si lascia riposare almeno una dozzina di ore.
Si monta il "blocco" fra le punte;io volevo più "movimento" nella disegnatura,quindi ho volutamente disassato il montaggio.
Tornitura del vaso al finito;troncatura al tornio,seghetto da traforo per eseguire il taglio;sgorbia per gli intagli;carteggiatura;verniciatura con gommalacca (2 mani).
Finito.