La tornitura del primo maggio prevedeva la realizzazione di un paralume per poi regalarlo ad una persona a me sconosciuta... un regalo al buio
Ho iniziato cilindrando un pezzo di quercia, la scelta di questo legno ha un suo perché, poi penso di aver fatto qualcosa di macchinoso e inutile: ho realizzato la presa mandrino a compressione per poi realizzare quella a espansione. Ho pensato di fare ciò in modo da ottenere la base del lume già finito, ovvero con uno scavo al suo interno per accogliere il cavo elettrico pensando che con la presa a compressione, nel realizzare questo scavo nella base, avrei reso poco stabile il pezzo in rotazione man mano che avrei assottigliato il diametro.
A lavoro quasi finito ho piantato con la sgorbia a profilare verso la parte che accoglie il portalampada e il pezzo è saltato dal mandrino, ho visto il legno spaccarsi e ciò molto probabilmente perché ho assottigliato troppo la quercia lungo la presa mandrino.
Il risultato finale doveva essere questo, anche se così mi sembra un po' tozza
Prima di gettare la spugna ho provato a montare la lampada con la vite, non so come si chiama, ma il pezzo mi va sempre fuori asse... nella presa mandrino avevo ricavato un piccolo foro con lo scalpello obliquo per segnare il centro... ma non capisco perché non girasse in asse.
Prima di salutarvi vi posto la foto di un pezzo copiato, mi hanno chiesto una mano e ho dato un piede.





