"Rondinella"

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Messaggioda Cecco » dom 26 ott, 2025 21:49

Avevate visto il prototipo e ora vi presento il lavoro finito
Fiore in pseudoacacia; lo stelo è stato piegato in acqua e poi con dima e controdima.
Rondinella in Acero, colorata con acrilici.
C&C benvenuti
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Ginepro77 » mar 28 ott, 2025 14:33

Che bellezza Roberto! La base in acacia sembra quasi un pezzo di agata,...
Immagino anche questo ottenuto completamente per tornitura, sei diabbolico! :wink:
Inoltre sarei curioso di saperne di più sulla tua tecnica di piegatura... in cambio se vuoi ti posso illustrare la mia! :mryellow:
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Re: "Rondinella"

Messaggioda mumu » mar 28 ott, 2025 15:08

Trovo questa tornitura tra le più belle che tu abbia mai fatto, tecnicamente ed esteticamente. Semplicemente geniali le zampette!

Ma c'è una piccola cosa che mi "disturba": la piega che hai dato mi pare innaturale, come se l'uccellino stesse tirando il gambo anzichè appoggiarvisi... non so se mi sono spiegato.
MEASURE ONCE, CUT TWICE.
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Mortasa » mar 28 ott, 2025 18:39

Cecco con il tornio sei un demonio, e quell'opera è sublime, bella, bella, bella!
Ultima modifica di Mortasa il mar 28 ott, 2025 18:40, modificato 1 volta in totale.
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Cecco » mar 28 ott, 2025 22:06

Ginepro77 ha scritto:Che bellezza Roberto! La base in acacia sembra quasi un pezzo di agata,...
Immagino anche questo ottenuto completamente per tornitura, sei diabbolico! :wink:
Inoltre sarei curioso di saperne di più sulla tua tecnica di piegatura... in cambio se vuoi ti posso illustrare la mia! :mryellow:


Grazie ;-)
La Robinia o Pseudo acacia è un legno bellissimo e che ,se ben tagliato, da una finitura molto bella senza altre necessità. Consuma parecchio il filo delle sgorbie ma si fa perdonare.
Naturalmente tutto ottenuto per tornitura.
La mia tecnica di piegatura è basica: immersione in acqua tiepida per un'ora o due (dipende dal tipo di legno...ogni tanto provo a mano a saggiarne la resistenza) e quando lo reputo pronto lo metto fra dima e controdima precedentemente preparate e con calma, molta calma, serro le parti fino ad ottenere la curva voluta. Poi lascio asciugare naturalmente per un paio di giorni.
Tu illustrami il tuo modo: mi piace imparare ;-)
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Cecco » mar 28 ott, 2025 22:09

mumu ha scritto:Trovo questa tornitura tra le più belle che tu abbia mai fatto, tecnicamente ed esteticamente. Semplicemente geniali le zampette!

Ma c'è una piccola cosa che mi "disturba": la piega che hai dato mi pare innaturale, come se l'uccellino stesse tirando il gambo anzichè appoggiarvisi... non so se mi sono spiegato.


Grazie ;-)
Quel tipo di piega è in funzione del punto di equilibrio dell'intero lavoro: con la base così piccola dovevo trovare il modo di "centrare" il più possibile il baricentro compensando il peso della rondinella.
Un equilibrio tra estetica e necessità
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Cecco » mar 28 ott, 2025 22:17

Mortasa ha scritto:Cecco con il tornio sei un demonio, e quell'opera è sublime, bella, bella, bella!

Grazie ;-)
Se analizzi la tornitura vedrai che, tutto sommato, non ci sono tecniche spaziali; una tornitura fra le punte per il fiore e un blando disassato per la rondinella.
Come dico spesso agli allievi : la tecnica può impararla chiunque ma usarla per far nascere un'emozione richiede molta più fatica e studio
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Alex83vr » mer 29 ott, 2025 06:56

Bellissima!
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Mortasa » mer 29 ott, 2025 07:46

Cecco ha scritto:
Mortasa ha scritto:Cecco con il tornio sei un demonio, e quell'opera è sublime, bella, bella, bella!

Grazie ;-)
Se analizzi la tornitura vedrai che, tutto sommato, non ci sono tecniche spaziali; una tornitura fra le punte per il fiore e un blando disassato per la rondinella.
Come dico spesso agli allievi : la tecnica può impararla chiunque ma usarla per far nascere un'emozione richiede molta più fatica e studio


Concordo in pieno: è la differenza fra l'essere artigiano e l'essere artista, che però richiede anche grande sensibilità.
Ultima modifica di Mortasa il mer 29 ott, 2025 07:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Ginepro77 » mer 29 ott, 2025 08:35

Cecco ha scritto:
Ginepro77 ha scritto:Che bellezza Roberto! La base in acacia sembra quasi un pezzo di agata,...
Immagino anche questo ottenuto completamente per tornitura, sei diabbolico! :wink:
Inoltre sarei curioso di saperne di più sulla tua tecnica di piegatura... in cambio se vuoi ti posso illustrare la mia! :mryellow:


Grazie ;-)
La Robinia o Pseudo acacia è un legno bellissimo e che ,se ben tagliato, da una finitura molto bella senza altre necessità. Consuma parecchio il filo delle sgorbie ma si fa perdonare.
Naturalmente tutto ottenuto per tornitura.
La mia tecnica di piegatura è basica: immersione in acqua tiepida per un'ora o due (dipende dal tipo di legno...ogni tanto provo a mano a saggiarne la resistenza) e quando lo reputo pronto lo metto fra dima e controdima precedentemente preparate e con calma, molta calma, serro le parti fino ad ottenere la curva voluta. Poi lascio asciugare naturalmente per un paio di giorni.
Tu illustrami il tuo modo: mi piace imparare ;-)


Grazie. Ancora due domande... cambi l'acqua ogn tanto per mantenerla tiepida, o come fai? E più o meno quali sono gli spessori massimi che puoi piegare?
La "mia" tecnica è quella usata in liuteria: ferro caldo e vapore. Mi sono costruito un piega fasce infilando una resistenza in un tubo di ferro e poggiandovi sopra una curva variabile in alluminio. Se dai un occhiata agli ultimi post sulla pagaia groenlandese, c'è una foto del mio accrocchio che spiega meglio delle parole...
Quando il ferro è ben caldo, ci metti sopra un piallaccio o un fazzoletto bagnato per sprigionare vapore ed evitare bruciature, e inizi a scaldare e flettere dolcemente la zona che devi piegare; dopo qualche decina di secondi si sente il legno diventare plastico e quello è il momento di insistere e piegare sino alla forma voluta, o anche un pochino di più che raffreddando torna un po indietro. Non è strettamente necessario lasciar asciugare o raffreddare su una dima. A mio vedere ci sono fondamentalmente due vantaggi: la rapidità e la possibilità di piegare a mano libera senza dime.
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Torniosubito » mer 29 ott, 2025 09:38

A me piacerebbe commentare tecnicamente i tuoi lavori ma per me quel che fai con il tornio è fantascienza non mi resta che farti i complimenti!
Ho trovato da poco un posto(dopo 10anni😡;)e ho ritirato fuori il tornio dopo averlo spolverato bene, ho provato qualche gole e tori e una trottola ma diciamo che la strada è lunga....... magari intanto riaffilo le sgorbie.
Peccato la distanza sennò mi piacerebbe venirti a trovare ....😬
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Cecco » mer 29 ott, 2025 22:26

Alex83vr ha scritto:Bellissima!


Grazie ;-)
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Cecco » mer 29 ott, 2025 22:33

Ginepro77 ha scritto:
Grazie. Ancora due domande... cambi l'acqua ogn tanto per mantenerla tiepida, o come fai? E più o meno quali sono gli spessori massimi che puoi piegare?
La "mia" tecnica è quella usata in liuteria: ferro caldo e vapore. Mi sono costruito un piega fasce infilando una resistenza in un tubo di ferro e poggiandovi sopra una curva variabile in alluminio. Se dai un occhiata agli ultimi post sulla pagaia groenlandese, c'è una foto del mio accrocchio che spiega meglio delle parole...
Quando il ferro è ben caldo, ci metti sopra un piallaccio o un fazzoletto bagnato per sprigionare vapore ed evitare bruciature, e inizi a scaldare e flettere dolcemente la zona che devi piegare; dopo qualche decina di secondi si sente il legno diventare plastico e quello è il momento di insistere e piegare sino alla forma voluta, o anche un pochino di più che raffreddando torna un po indietro. Non è strettamente necessario lasciar asciugare o raffreddare su una dima. A mio vedere ci sono fondamentalmente due vantaggi: la rapidità e la possibilità di piegare a mano libera senza dime.


Esatto: ogni tanto controllo la temperatura e cambio l'acqua; metodo molto spannometrico :lol:
Con questo sistema sono arrivato a piegare un centimetro di Noce (legno facile); dopo tutto dipende solo dal tempo di immersione.
Il tuo sistema è sicuramente più affidabile e, prima o poi, mi attrezzerò ma per ora vado ancora allo stato brado ;-)
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Cecco » mer 29 ott, 2025 22:36

Torniosubito ha scritto:A me piacerebbe commentare tecnicamente i tuoi lavori ma per me quel che fai con il tornio è fantascienza non mi resta che farti i complimenti!
Ho trovato da poco un posto(dopo 10anni😡;)e ho ritirato fuori il tornio dopo averlo spolverato bene, ho provato qualche gole e tori e una trottola ma diciamo che la strada è lunga....... magari intanto riaffilo le sgorbie.
Peccato la distanza sennò mi piacerebbe venirti a trovare ....😬


Complimenti accettati ;-)
In questo caso le tecniche sono quasi basilari: se metti mano al tornio te ne renderai conto.
In effetti sei "lontanuccio" :consola:
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Re: "Rondinella"

Messaggioda Ginepro77 » gio 30 ott, 2025 08:51

Cecco ha scritto:
Ginepro77 ha scritto:
Grazie. Ancora due domande... cambi l'acqua ogn tanto per mantenerla tiepida, o come fai? E più o meno quali sono gli spessori massimi che puoi piegare?
La "mia" tecnica è quella usata in liuteria: ferro caldo e vapore. Mi sono costruito un piega fasce infilando una resistenza in un tubo di ferro e poggiandovi sopra una curva variabile in alluminio. Se dai un occhiata agli ultimi post sulla pagaia groenlandese, c'è una foto del mio accrocchio che spiega meglio delle parole...
Quando il ferro è ben caldo, ci metti sopra un piallaccio o un fazzoletto bagnato per sprigionare vapore ed evitare bruciature, e inizi a scaldare e flettere dolcemente la zona che devi piegare; dopo qualche decina di secondi si sente il legno diventare plastico e quello è il momento di insistere e piegare sino alla forma voluta, o anche un pochino di più che raffreddando torna un po indietro. Non è strettamente necessario lasciar asciugare o raffreddare su una dima. A mio vedere ci sono fondamentalmente due vantaggi: la rapidità e la possibilità di piegare a mano libera senza dime.


Esatto: ogni tanto controllo la temperatura e cambio l'acqua; metodo molto spannometrico :lol:
Con questo sistema sono arrivato a piegare un centimetro di Noce (legno facile); dopo tutto dipende solo dal tempo di immersione.
Il tuo sistema è sicuramente più affidabile e, prima o poi, mi attrezzerò ma per ora vado ancora allo stato brado ;-)


Interessante... in verità non so se la tecnica a ferro caldo sia più affidabile (vedi iroko spezzato). Sicuramente ha i vantaggi della rapidità e di poter piegare senza dima, ma anche qualche limite: funziona bene su spessori ridotti, ma già il centimetro diventa una faccenda complicata. Le due tecniche mi sembrano in qualche modo complementari.
Tornando all'acqua tiepida, mi è venuto in mente un altro accrocchio che avevo fatto per un lavoro in cui mi serviva tenere della cera a 60 C° per lungo tempo, e avevo risolto tenendola a bagnomaria in una latta alla quale avevo applicato una resistenza da scaldabagno... ha il termostato incorporato, decidi tu la temperatura e fa tutto da sola.
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