Christian ha scritto:Ciao Livio, Stefano ti ha già detto,
il rischio è sempre quello che un movimento del pezzo (essendo di forma irregolare e non perfettamente fissato) possa incastare la lama con gli effetto già detti.
Con la nastro può invece capitae se si tenta di sfettatre un ramo "a mano libera"; anche qui una piccola rotazione del tronchetto ti spezza la lama che diven ta una frusta...
In questi giorni ho lavorato anche io dei tronchetti per ricavare ragoli per realizzare penne.
Prima ho spianato un lato alla pialla, creando un supporto stabile, poi raelizzato la seconda faccia a squadro con la prima. A questo punto o li regolarizzavo con successivi passaggi a spessore (pochissimo materiale per volta) o, se non era necessario li mettevo alla nastro per sfettarli.
Non so se il metodo sia quello che si potrebbe insegnare a scuola, io sono andato di testa mia, ma non mi è sembrato pericoloso ed è andato tutto per il meglio.
L'unica accortezza, ovviamente prima squadrare i listelli a poi troncarli a misura per non dover piallare pezzi troppo corti.
Ciao
Ciao, Christian, grazie per il tempo e l'attenzione che mi hai dedicato, anche io uso il sistema che mi hai descritto per i tronchi un po' più grossi.
mastro stefano ha scritto:Corretto anche così Cristian, ma se hai come nel caso il ramo curvo?
Io uso la nastro e faccio appoggiare il ramo sui tre punti, lo tengo saldo spingendo da destra, ma la cosa più giusta è la motosega o un bel segaccio giapponese per potatura.
Ciao a tutti da Stefano.
Finora per tagliare un ramo con la nastro (anche con la troncatrice) ho usato dei cunei di legno per impedire o contenere i movimenti indesiderati. Anche così è da evitare?
gpgsm ha scritto:Ottimo lavoro!
Grazie gpgsm.