Continuiamo. Agli inizi di gennaio mentre davo fondo agli avanzi di dolci e Franciacorta ho messo da parte il pannello, dandogli poi di tanto in tanto un'occhiata in attesa di una idea su come sezionarlo e installarlo, e quali pomelli usare.
Era il momento del
telaio, che volevo essere in pianta identico alla cassa.
Ho ripreso le quattro gambe e le ho ripassate sulla pialla quel pelo che occorreva per azzerare la leggerissima imbarcatura a distanza di qualche settimana dal taglio.
Le dimensioni finite erano quanto mi riproponevo: sezioni quadrate di lato 30mm; le ho portate a misura in lunghezza per avere la base del mobiletto a una novantina di centimetri da terra, comodo da usare in piedi un po' come i piani delle cucine e isole.
Ho tracciato su un foglio i bordi del pannello inferiore, riportato la sezione delle gambe e valutato la sezione dei tenoncini, adeguata allo scalpello in uso
Ho potuto così ricontrollare le misure esatte dei traversi e li ho sezionati prima al lordo delle lunghezze dei tenoni, poi tagliando questi sul banchetto e con la sega a nastro.
Ho preferito elettrificare questa lavorazione e anche quella delle mortase a seguire perché mentre una coda di rondine se va male è semplicemente brutta e lasca, l'incastro tenone mortasa se va male manda all'aria lo squadro e non volevo correre il rischio viste le gambe lunghe e relativamente esili e il baricentro alto che avrebbe amplificato eventuali tentennamenti.
Per le mortase ho usato la fresatrice e poi squadrando a scalpello, andandoci cauto visto il poco legno su in cima e l'assenza di calcagni o altro con tenoncini così piccoli
Ho tagliato a 45° i tenoni e ho allestito un primo semi-assemblaggio a secco per valutare a che altezza posizionare il
secondo giro di traversi.
Era l'idea che andavo rimuginando da un po' e anzi a un certo momento ne avevo anche ipotizzati tre...
Sì, i puristi seguaci di Krenov lo avrebbero evitato ma non era mia intenzione costruire un armadietto bello&ballerino per cui appunto: secondo giro di traversi; su in alto quasi a ridosso del primo giro mi convincevano esteticamente ma non abbastanza strutturalmente. Come dicevo mi ero indirizzato su cassa quadrata e traverso in basso, ma una prova visiva pezzi alla mano si fa sempre in tempo a farla
Deciso per il giro in basso (completo e non con longherone centrale unico) comincio a mortasare ma in maniera più semplice col trapano a colonna
Sul telaio avrei poi fissato degli spessori per sollevare e fissare la cassa; avevo in mente inoltre un pianetto d'appoggio, una comodità e anche una semplificazione rispetto a una ribaltina che non aveva più senso con quel pannello e con quelle dimensioni contenute, ed era il motivo per cui mi ero tenuto libero sul fronte.
Un componente strutturale lì davanti però alla fine l'ho valutato necessario, e l'ho pensato così:
Ho dovuto ovviamente impacchettare la gamba prima di scavare la sede della coda, passando prima col rifilatore e poi divertendomi con l'altro scalpello da due lire sagomato fishtail
Con questo il telaio era completo, salvo due listelli guida per il pianetto e le spine non passanti per inchiavardare i tenoni.