ciao,
ciao Beppe,
da appassionato (non sono professionista) ti rispondo molto volentieri, per quel che so, ma anche per la mia esperienza diretta!
Tra noi c'' fabio25" che credo sia un professionista, e conosce bene le LINEE di Sayerlack.
Aspettiamo che risponda .......... !
Se come mi dici il manufatto rimane esposto a temperature invernali sotto zero, da quello che mi dicono diversi (artigiani),
non c'è cosa migliore, per esterni che l'impregnante a solvente.
La sicurezza nella applicazioni delle finitura sta nel concetto di rischio.
Rischio per l'operatore, per l'ambiente, e poi per lo smaltimento..
Nel confronto costo/benefici:
- l'impregnante a solvente è + durevole di quello all' acqua;
-l' impregnante a solvente è gericamente ancora + costoso di quello "in acqua". Vedi Sikkens. Almeno così è nella mia città.
- se lo applichi all'esterno è meno dannoso (vapori) alle vie respiratorie dell' operatore;
-Il buon impregnante, quando ha un costo elevato, contiene filtro U.V. (anche se trasparente), sostanze anti fungo;;
- l'impregnante ha bassa densità: è una acquetta che dai con facilità;
- la pulizia, per quelli a solvente, ti obbliga, ad un uso di solventi e quindi nuovamente ad "annusare" vapori dannosi;
- per applicazione professionale, devi indossare i DPI, quindi maschera;
- gli impregnanti a solvente e i relativi solventi per la pulizia sono infiammabili .
Nota. Te lo dico in segreto, non rivelarlo a nessuno: "quelli a solvente, per esterno, sono molto ma molto superiori e meglio, di quelli all'acqua !"
Me lo hanno rivelato diversi arxxxxxi ! Angiungendo che è tutto un fattore commerciale !
[Nota. Informati bene, molto bene sul precesso tecnologico relativo al trattamento di impregnazione in autoclave che si esegue
oggi giorno,rispetto a quello che si eseguiva una volta (30 40 anni fà)]
A te la scelta !
iulius
