il motivo del perché non uso più le vernici a solvente sono molteplici. Fanno eccezione la gommalacca ed il paraloid per ovvie ragioni.....oltre il ferromicaceo per il ferro
Oggi le vernici all'acqua hanno raggiunto, per quanto di mia conoscenza ed esperienza (le uso da quasi 30 anni), un livello di qualità e di pregio che poco hanno da invidiare alle vernici a solvente.
Se si pensa che anche nell'automotive si usano cicli all'acqua....
Io uso vernici e smalti per interni e per esterni, ho trattato portoni e persiani e in anni di intemperie 24/7 mai una lamentela.
L'unico problema è che l'acqua fa alzare il pelo, ma ci si impara a convivere.
A parte i catalizzati i prodotti a solvente (base acquaragia etc.) vanno fuori polvere dopo parecchie ore ed il locale si appesta di vapori.
E' vero che le vernici all'acqua hanno una tossicità residua perché in esse sono presenti minime quantità di solvente, ma la loro tossicità è estremamente più bassa. Inoltre la pulizia dei utensili (rullo, pennello ed aerografo) la si fa molto più facilmente.
Molto interessanti sono le ultime generazioni alchide-uretaniche e poliuretaniche all'acqua. Ho da poco laccato (primer e smalto) delle sedie: perfette ed a prova di gatto. Fuori polvere il 20 minuti e sopraverniciabili 8 a spruzzo9 nell'arco dello stesso pomeriggio di lavoro.
Mi sembra che di motivi ce ne siano. Poi se si sentono i vecchi artigiani, il solvente è il solvente.....ma la tecnologia e la chimica, per nostra fortuna, sono andate avanti.
Gli unici ambienti dove ancora il catalizzato a solvente può avere il massimo dominio sono le laccature lucide, ma qui ci vuole la cabina di verniciatura.
