qcqstudio ha scritto: Dalle informazioni che ho trovato in rete, l'olio di lino cotto è molto più siccativo dell'olio danese, è corretto?
Non mi trovo, sono assolutamente equivalenti. L'olio "danese" è un termine generico per una formulazione che di solito è fatta per 2/3 con olio siccativo (Lino cotto, tung o altro) + 1/3 di flatting o vernice oleo-uretanica. A seconda delle marche poi cambierò un po' la formulazione ma la sostanza è quella.
Semmai potrebbe essere vero il contrario, ovvero che il Danish Oil sia più siccativo, ma nella pratica io non ho riscontrato significative differenze.
Il danish oil fa una patina leggermente più consistente, ovvero dopo 2/3 mani hai finito, mentro con oli lino o tung potrebbero essere necessarie anche più mani.
Io nella pratica li trovo assolutamente equiparabili, per cui ti consiglierei di usare quello che hai o che ti viene più comodo.
Non ha in ogni caso senso utilizzare 2 prodotti differenti per fondo e finitura.
Altro discorso l'olio di lino crudo, che è molto meno siccativo; personalmente non trovo utilizzo in falegnameria. Una volta veniva impiegato sulle calciature dei fucili, peraltro non perchè fosse un prodotto particolarmente adatto, ma perchè si aveva a disposizione solo quello. L'olio di lino cotto è significativamente più pratico come utilizzo (anche in quest'ultimo caso)