Pilastri:
Finora il materiale è stato acquistato presso la locale segheria, ma avevo anche l'input di recuperare quanto possibile da quello che avrei potuto trovare nella legnaia, inoltre per i pilastri volevo un aspetto più rustico e meno regolare, quindi ho scovato dei vecchi travetti conservati dal rifacimento del tetto della legnaia stessa.
Ho dovuto liberarli dai chiodi e ripulirli per bene con spazzola metallica.
Poiché è bene che non appoggino direttamente sul terreno, nel quale non devono neppure sprofondare, ho procurato delle "staffe a sfondare" di questo tipo:
Devo quindi adattare l'estremità inferiore dei pilastri sagomandone un tratto di 15 cm a sezione quadrata 7x7 cm.
Il procedimento è classico: pratico dei tagli trasversali a distanza 3÷4 cm e poi faccio saltare il materiale con mazzuolo e scalpello
Accorgimenti:
Non serve una finitura perfetta, ma è bene che l'estremità squadrata si adatti bene, senza troppo gioco, alla sede della staffa e gli spigoli devono essere smussati di 4÷5 mm.
Il procedimento che consiglio è quello di disegnare il quadrato sulla testa del pilastro e ricavare una prima faccia, poi, usando la squadretta come un truschino, segnare, da entrambi i lati, la linea corrispondente alla faccia opposta.
Così si è tranquilli di ottenere due facce parallele, sulle quali poi è abbastanza agevole tracciare le linee per le altre due facce e controllarne la perpendicolarità durante il lavoro.