Andrea ha scritto:orione ha scritto:
Ciò è perfettamente naturale Sergio. La gran parte dei processi naturali, hanno una velocità di avanzamento che dipende da quanto si è lontani dal regime finale, e danno un avvicinamento che vi tende senza mai raggiungerlo.
Tipo la freccia di Zenone che non arriva mai al bersaglio? :-)
Ma a voi non capita mai di rallentare apposta quando ci si avvicina la fine di un progetto piacevole, proprio per prolungare questo piacere?
Oltre che naturalmente per via di una maggiore attenzione prestata, per non vanificare tutto il lavoro precendente.
Comunque mi sembra che stia venendo bene, Sergio.
Si,ma quello è un paradosso ed invece è tipico di tantissimi aspetti naturali il decadimento esponenziale. Reazioni chimiche, diffusione, raggiungimento di una temperatura di equilibrio, scarica di un condensatore... Supponi una cisterna d'acqua che svuoti praticamdo un foro vicino al fondo. La portata sarà proporzionale alla pressione e questa al livello. Quindi mano a mano che si svuota esce sempre meno acqua. Questa relazione è un esponenziale che in teoria non arriva mai allo stato di regime ma vi si approssima indefinitamente.
Se consideri la distanza che ti separa dal risultato come la "motivazione" e questa proporzionale alla velocitá di avanzamento dei lavori, ecco che questa diventa una legge esponenziale.
Si si capisco quello che vuoi dire, mia moglie mi prendeva per i fondelli perchè mi vedeva pensare molto e fare poco e mi chiedeva che fai? E io: "controllo". Ne è nato un tormentone per ogni cosa che va a rilento, che faranno?, boh, forse controllano.....
