Stanley #40 [traduzione Da Patrick's Blood And Gore]

Stanley #40 [traduzione Da Patrick's Blood And Gore]

Messaggioda Andrea » dom 15 apr, 2012 22:47

Parlando di sbozzini, ho notato che manca la traduzione di questa pialla, ma siccome non ne ho mai avuta una, siete pregati di verificare che io non abbia scitto delle castronerie.

http://www.supertool.com/StanleyBG/stan5.htm

# 40 Sbozzino, 9 1/2 " (24,13 cm.) L, 1 1/4" (3,2 cm.) W, 2 1/8lbs (963 g.), 1896-1962.

Questa è la versione Stanley di uno sbozzino (scrub plane), una pialla destinata a rimuovere un sacco di legno in maniera veloce. Ha una lama molto spessa (senza controferro) con un profilo convesso e una bocca molto larga, tutte cose che facilitano la rimozione di grosse quantità di materiale (operazione talvolta chiamata hogging, che letteralmente significa divorare, ma che penso si possa tradurre con sbozzatura, ndt).

Questa pialla ha un pomolo anteriore e un manico posteriore, entrambi in faggio. Il manico posteriore assomiglia ai normali manici in faggio utilizzati nelle pialle transizionali (miste metallo/legno, ndt) mentre il pomolo anteriore ha una forma diversa - è molto più alto e assomiglia ai pomoli in palissandro alti, usati sulle pialle da banco metalliche. I primi pomoli sono piuttosto cicciotti e sono fortemente affusolati dove il codolo incontra la base metallica.

Ci sono alcuni esempi di questo utensile con pomoli e manici in palissandro, ma sono i modelli più recenti e sembrano essere più scadenti rispetto a quelli equipaggiati col faggio. Il passaggio dal faggio al palissandro può avere qualcosa a che fare con l'uscita di produzione delle pialle Stanley transizionali durante la Seconda Guerra Mondiale: non avevano più bisogno di acquistare il faggio e si sono accontentati di distruggere le foreste pluviali.
La finitura sul palissandro è molto spessa, e spesso cancella la venatura del legno. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale fu utilizzata la comune finitura scura presente sulle pialle da banco.

Esistono due diverse strutture metalliche di base utilizzate per queste pialle. La prima delle due ha due stretti ponticelli che collegano i due fianchi a livello dell'arco superiore. La lama pogia su questi due ponticelli i quali la sostengono quando il lever cap viene messo in tensione. A causa del suo disegno, la vite del lever cap va a premere al di sopra del ponticello posteriore e ciò causa una leggera flessione della lama quando viene serrata. Stanley ha successivamente riprogettato la seduta della lama rendendola a forma di T in modo che la vite del lever cap va a spingere direttamente sulla struttura a T, che agisce come un contrafforte.

Controllate che la vite del lever cap riesca a tensionare la lama - a volte la vite può toccare il fondo prima di applicare una pressione sufficiente sulla lama. Verificate anche che il lever cap non sia stato spezzato in due e poi successivamente riparato.

La struttura metallica è interamente laccata di nero (japanning) tranne che la suola. Sbozzare il legno può essere un lavoro duro, che spesso genera rivoli di sudore che colano sulla pialla lungo gli avambracci. Siccome il sudore e il metallo nudo non sono un binomio felice, Stanley potrebbe aver laccato anche il fianchi esterni per farli rimanere chic il più a lungo possibile. Tuttavia, la maggior parte degli esempi di questa pialla, presentano un aspetto spettrale dato da anni di fatiche.

Queste pialle sono difficili da rovinare fisicamente dato che sono state costruite piuttosto robuste per affrontare il lavoro per il quale sono state progettate. Se siete nella fase di dimensionamento grezzo del legno, questa è la pialla da possedere. Anche il più fanatico tra gli utilizzatori di elettroutensili potrebbe usare con successo questa pialla, ma fate attenzione a non prendere il morbo piallensis (licenza di traduzione, ndt) perchè questo potrebbe essere il vostro battesimo nel modo spirituale dei fondamentalisti ammanuensi.


Sbozzino # 40 1/2, 10 1/2 " (26,7 cm.) L, 1 1/2" (3.8 cm.) W, 2 1/2lbs (1133 g.), 1902-1948.

Come la # 40, solo un po 'più grande, e molto più rara. Verificate che la larghezza del lever cap sia uguale a quella della lama, per assicurarsi che non sia una sostituzione dalla più stretta # 40.
Ciauz,
Andrea, complessato.

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Re: Stanley #40 [traduzione Da Patrick's Blood And Gore]

Messaggioda donhald0 » lun 16 apr, 2012 07:50

Appena possibile lo trasferiamo nella relativa area contenuti delle traduzioni.
Grazie.
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Re: Stanley #40 [traduzione Da Patrick's Blood And Gore]

Messaggioda Andrea » mar 17 apr, 2012 13:16

Aggiungo un paio di informazioni a futura memoria.

Anche la Record ne costruiva un modello identico, la 400 1/2.
Introdotta nel 1935 e uscita di produzione dopo soli 7 anni.
Grazie Alberto.

http://www.record-planes.com/137/record-no-400-12-scrub-plane/
http://www.record-plane-reviews.co.uk/record-plane-no-400-half.php
http://www.recordhandplanes.com/production-periods.html


Al giorno d'oggi sono rimasti solo due produtori di sbozzini metallici, Lie Nielsen e Lee Valley.

http://www.lie-nielsen.com/catalog.php?sku=40_5
http://www.leevalley.com/en/wood/Page.aspx?p=51871&cat=1,230,41182
http://www.wkfinetools.com/contrib/cSchwarz/z_art/scrubPlanes/scrubPlanes1.asp


Un paio di siti riguardo la geometria del tagliente degli sbozzini (vedere anche link collegati):

http://www.timberframe-tools.com/tools/scrub-plane-iron-cambering/
http://www3.telus.net/BrentBeach/Sharpen/camber.html#scrub
Ultima modifica di Andrea il mar 17 apr, 2012 13:33, modificato 1 volta in totale.
Ciauz,
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