CavalloGoloso ha scritto:Edo ha scritto:Per ribadire la mia opinione che di scalpelli è meglio averne pochi, di buona qualità e ben affilati aggiungo che in un recente articolo su FW si consiglia di partire con un set ridotto:
6-10-12-20 (1/4-3/8-1/2-3/4")
A cui aggiungere eventualmente:
16-25-40 (5/8-1-1 1/2")
Come questi: http://www.rockler.com/product.cfm?page=17195
Ti riferisci agli Stanley?
Se si attestano come qualità dell'acciaio allo stesso livello dei Dynagrip con quella foggia (non so se sono cloni dei LN o è il contrario) che, mi pare di capire sia il punto di forza del LN, conferisce all'attorezzo bilanciamento ottimale, possibilità di lavorare bene le code di rondine e di pareggiare, mi sembrano assolutamente validi!
Edo tu hai la mola worksharp?? da qualche parte mi sembra di averlo letto!
I lie nielsen sono un hommage, come direbbe qualcuno, degli storici stanley 750.
Fino agli 90 chi cercava attrezzi di qualita poteva solo guardare al vintage, dato che LN o veritas, non esistevano/erano poco conosciute. Cosi si iniziarono a copiare gli attrezzi d epoca, ma contemporaneamente apportando delle migliorie. Questo e il caso di LN.
Gli attuali stanley 750 e i lie nielsen, invece sono molto diversi. Lo dico con sincerita, negli stanley l acciaio e buono e l impugnatura e quella giusta, per il resto la forma della lama e esattamente la stessa di uno scalpello dinagrip. Non e esattamente la forma della lama del lie nielsen, che finiscono invece molto abbassate ai bordi.