pitu ha scritto:Personalmente sgrosso tutto 'elettricamente'!
Se è un materiale piu molle stò piu attento e raffreddo.
A mano solo il bevel secondario, che anche per gli acciai piu duri, è sempre veloce da affilare.
Ciao,
Pitu
Alberto, se il materiale è "più molle"
vuol dire che - a parità di acciaio di partenza - dopo la tempra è stato fatto rinvenire a una temperatura più alta, quindi hai
meno bisogno di stare attento.
E' per avere la massima durezza che si usano temperature di rinvenimento basse,
ma mantenute per tempi molto lunghi.
Come regola "spannometrica" direi che a patto di procedere con cautela (vedi il "metodo Whybob")
si possono sgrossare alla mola a secco senza correre troppi rischi
gli acciai che sono stati fatti rinvenire ad almeno 280-300°.
Per quelli fatti rinvenire a temperatura inferiore, cioè la maggior parte degli acciai al carbonio di qualità, specie se forgiati e lavorati manualmente è meglio usare una mola ad acqua o andare direttamente a mano.
Quindi i vari 2 Ciliegie, Bahco, Lie Nielsen, Pfeil & co e anche i vari Marples, Sorby, Taylo, etc. di recente produzione industriale
vanno benissimo sulla mola o a mano sulla carta a secco
Ma le sgorbie Addis o Ward & Paine, i vecchi Marples o Isaac Greaves laminati nonchè i vari jap artigianali come Tasai, Kiyohisa, Funahiro, Konobu, Kunikei, etc,
o semi-artigianali come Iyoroi, Fujikawa, Ouchi, Matsumura, etc.
vanno lavorati solo ad acqua