E Kataba Sia!

Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » ven 29 set, 2017 19:24

mumu ha scritto:Francogi la tua descrizione è davvero appassionata, fai venire la voglia di provarle :lol:

L'unico dubbio che ho è il discorso dell'affilatura, mi da l'idea di essere più complessa delle seghe occidentali :roll:

Guarda sono eccezionali. Per l'affilatura io non l'ho mai eseguita, non avendone bisogno. Per la maggior parte comunque è prevista la sostituzione della lama, molto più conveniente. Operazione che naturalmente non su tutte le seghe è possibile, ma su Gyokucho e Kijima ad esempio sì.
Inoltre penso che dato il modo in cui funzionano, ossia a trazione, il consumo sia inferiore rispetto alle seghe occidentali.
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda bafman » ven 29 set, 2017 22:41

mi incuriosisce questo dualismo... da una parte un approccio filologico alla sega giapponese e il desiderio impellente di possederne una e poi un'altra e un'altra ancora... desiderio legittimo e viva il libero arbitrio; dall'altra quello di parlarne come se si dovessero eseguire chilometri e chilometri di tagli, come se servissero puramente allo scopo originario... convivenza forzata.

francogi ha scritto:Inoltre penso che dato il modo in cui funzionano, ossia a trazione, il consumo sia inferiore rispetto alle seghe occidentali.

? faccio fatica a identificare un nesso fra le due cose...
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda mumu » ven 29 set, 2017 23:09

Io non c'è dubbio che faccia chilometri di tagli (anche se sarebbe interessante calcolare che distanza percorre la lama sul legno per fare un'unione a code :twisted: ) però dal punto di vista fisico l'affilatura degrada dal primo taglio che fai. Lentamente, è ovvio... lentissimamente in caso di acciaio duro come quello di cui parliamo qui. Però degrada.

Proprio poche ore fa ho ravvivato il filo di una pialla e l'efficienza è migliorata parecchio nonostante la poca... distanza che percorro piallando :lol:
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda CavalloGoloso » sab 30 set, 2017 04:06

Ricordo male o Andrea affilava anche le Jap?
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda Rusky » sab 30 set, 2017 13:31

Ho diverse seghe giapponesi acquistate in Inghilterra nel 1995 e quindi da più di vent'anni (sic), marca Topman per la precisione, che dopo tanto tempo e moltissimi lavori non sono certo come nuove ma, in particolare la pruning, se la cavano ancora egregiamente.
L'altro giorno ero in rivendita per acquistare un paio di tavole e, mentre le stavo sezionando per caricarle, l'inserviente ha chiamato il suo collega: "Guarda come taglia questo segaccio.." gli ha detto spalancando tanto d'occhi... :shock:
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » sab 30 set, 2017 16:19

mumu ha scritto:Io non c'è dubbio che faccia chilometri di tagli (anche se sarebbe interessante calcolare che distanza percorre la lama sul legno per fare un'unione a code :twisted: ) però dal punto di vista fisico l'affilatura degrada dal primo taglio che fai. Lentamente, è ovvio... lentissimamente in caso di acciaio duro come quello di cui parliamo qui. Però degrada.

Proprio poche ore fa ho ravvivato il filo di una pialla e l'efficienza è migliorata parecchio nonostante la poca... distanza che percorro piallando :lol:

Ciao Mumu penso che bafman si riferisse a me. E lo tranquillizzo, nessun dualismo. Io non mi preoccupo dell'affilatura, rispondevo al quesito dicendo la mia. Per il resto credo di essere libero di fare quel che voglio coi miei soldi e col mio tempo, quindi che io ne voglia possedere una o cento credo siano esclusivamente fatti miei; che poi mi vada magari di condividere con gli amici del forum i miei acquisti e le mie impressioni credo sia anche questa una cosa legittima, o sbaglio?
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » sab 30 set, 2017 16:23

Oggi ho avuto necessità di razionalizzare lo spazio delle seghe giapponesi. Ho pensato ad una cosa molto semplice, una rastrelliera. Questo per poterle avere a portata di mano e poter riporre dopo l'utilizzo, evitando di lasciarle sul banco col rischio che le lame vengano a contatto tra di loro o peggio ancora che cadano a terra.
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PS: se a qualcuno interessasse la seconda e la terza da destra sono nella sezione mercatino.
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » sab 30 set, 2017 16:24

bafman ha scritto:mi incuriosisce questo dualismo... da una parte un approccio filologico alla sega giapponese e il desiderio impellente di possederne una e poi un'altra e un'altra ancora... desiderio legittimo e viva il libero arbitrio; dall'altra quello di parlarne come se si dovessero eseguire chilometri e chilometri di tagli, come se servissero puramente allo scopo originario... convivenza forzata.

francogi ha scritto:Inoltre penso che dato il modo in cui funzionano, ossia a trazione, il consumo sia inferiore rispetto alle seghe occidentali.

? faccio fatica a identificare un nesso fra le due cose...

Ho risposto scrivendo a mumu nell'intervento soprastante. Nessun dualismo, tranquillo..
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda bafman » sab 30 set, 2017 23:25

francogi ha scritto:
mumu ha scritto:Io non c'è dubbio che faccia chilometri di tagli (anche se sarebbe interessante calcolare che distanza percorre la lama sul legno per fare un'unione a code :twisted: ) però dal punto di vista fisico l'affilatura degrada dal primo taglio che fai. Lentamente, è ovvio... lentissimamente in caso di acciaio duro come quello di cui parliamo qui. Però degrada.

Proprio poche ore fa ho ravvivato il filo di una pialla e l'efficienza è migliorata parecchio nonostante la poca... distanza che percorro piallando :lol:

Ciao Mumu penso che bafman si riferisse a me. E lo tranquillizzo, nessun dualismo. Io non mi preoccupo dell'affilatura, rispondevo al quesito dicendo la mia. Per il resto credo di essere libero di fare quel che voglio coi miei soldi e col mio tempo, quindi che io ne voglia possedere una o cento credo siano esclusivamente fatti miei; che poi mi vada magari di condividere con gli amici del forum i miei acquisti e le mie impressioni credo sia anche questa una cosa legittima, o sbaglio?

E chi ha detto il contrario? pazienza, pensavo fosse chiaro ma riformulo.
Nel mio intervento c'erano due considerazioni distinte: la seconda è che ero curioso di sapere il nesso fra il funzionare a trazione (seghe giapponesi) e un minor consumo dell'affilatura. Nesso che onestamente a me sfugge, quando lo trovo semmai nel materiale e soprattutto nei trattamenti dell'intera lama e localizzati.

La prima considerazione invece era (ed è) sull'acquisire molti oggetti per collezione o per uso... visto n volte con le fotocamere.
Ho scritto che vale il libero arbitrio ed è legittimo ogni tuo acquisto e certo che sono fatti tuoi! per cui non capisco la risposta irrequieta.
Le tue descrizioni appassionate mostrano un approccio filologico, questo intendevo anche, più che l'approccio prammatico dell'utilizzatore secco, quello che gliene occorre una e ne compra e finita là.
Ed è in tal senso che mi chiedevo perché preoccuparsi dell'affilatura.
era tutto qui... ma a scanso di ulteriori equivoci guarda che per me fai benissimo a far girare l'economia e a prenderne altre cento anche solo per sedertici sopra, come disse quello...

Noodles: What is it?
Max: It's a throne. It was a gift to a Pope. It cost me about 800 bucks.
Carol: It's from the 17th century.
Noodles: What are you going to do with it?
Max: I'm sitting on it.
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda kakilandian » dom 01 ott, 2017 02:27

800 $ per uno scranno papale è un affare! :mryellow:

Comunque anch'io non ho capito perchè solo per il fatto che si utilizzano tirando, a parità quindi di qualità di materiali e altre variabili, l'usura possa essere minore di quelle occidentali. Come si spiega?
Ultima modifica di kakilandian il dom 01 ott, 2017 02:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » dom 01 ott, 2017 10:59

kakilandian ha scritto:800 $ per uno scranno papale è un affare! :mryellow:

Comunque anch'io non ho capito perchè solo per il fatto che si utilizzano tirando, a parità quindi di qualità di materiali e altre variabili, l'usura possa essere minore di quelle occidentali. Come si spiega?

Piano, è solo una mia supposizione, basata sul fatto che le seghe giapponesi sono molto più leggere e con lama molto più sottile delle occidentali, quindi l'attrito è minore. Il fatto che si lavori in trazione incide sul fatto che non si esercita forza verso il basso, si lascia lavorare la sega. Ma, ripeto, è una mia supposizione, non prendetela per oro colato! ;-)
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » lun 02 ott, 2017 09:02

Un altro fattore che può incidere sulla tenuta del filo, e conseguentemente sull'affilatura, è la qualità dell'acciaio. Girellando nel sito di Dieter Schmidt, in un passaggio in cui vengono analizzati pro e contro di seghe occidentali vs. seghe japp, si legge: "La scelta di un tipo di sega rispetto all'altro comporta però vantaggi e svantaggi. Le seghe occidentali costano molto di più di quelle giapponesi di qualità analoga. Molti hanno imparato a lavorare con le seghe occidentali, che tagliano a spinta, a differenza di quelle giapponesi che funzionano a trazione, quindi occorre dedicare del tempo per imparare a usarle. Inoltre, le seghe occidentali devono essere affilate più spesso (il confronto va fatto solo tra le seghe occidentali di alta qualità e le seghe giapponesi che possono essere riaffilate, non con quelle con lame usa e getta). Nonostante le seghe occidentali richiedano un'affilatura frequente, presentano però una geometria dei denti più semplice, che facilita e velocizza le operazioni di affilatura."
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda kakilandian » lun 02 ott, 2017 11:07

non ne possiedo e non conosco l'argomento. Mi sembrava strano dipendesse semplicemente dalla direzione di utilizzo, per questo ho chiesto ;-)
Ora ho meglio inquadrato il discorso: siccome l'operatore sollecita la sega jap a trazione, essa può essere realizzata più sottile con tutti i vantaggi legati a questo, minore quantità di materiale asportato, minore sforzo, ecc. Se lo sforzo fosse a spingere invece che a tirare una lama così sottile potrebbe flettersi. In questo senso la minore usura non dipenderebbe dalla direzione in sè quanto nel fatto che essa, direzione, permette tecniche costruttive diverse dalle occidentali.
Lo so che per chi conosce l'argomento poteva risultare ovvio, o un ragionamento involuto visto che la direzione non è una cosa indipendente dalle altre proprietà, ma non lo era per me. Ora mi è chiaro, grazie.
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda orazio » lun 20 ago, 2018 08:57

La kataba della Gyokucho dove la potrei trovare?su Roma tools mi riporta alla razorsaw è giusto?
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Re: E Kataba Sia!

Messaggioda francogi » lun 20 ago, 2018 12:36

orazio ha scritto:La kataba della Gyokucho dove la potrei trovare?su Roma tools mi riporta alla razorsaw è giusto?

Sì, le Razorsaw sono Gyokucho. Se non ricordo male Rma commercializza due modelli, la Ibarama ed una più fina (credo 0,5). La seconda è più indicata per tagli di precisione, la prima è più universale e aggressiva. Io di queste ho solo la Ibarama. Differiscono anche per la forma della lama. Entrambi ottimi prodotti
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