Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda Cartouche » ven 12 lug, 2013 16:25

Mi sa che la passione non basti !
Ci vuole anche essere nati con il dono, l'estro,il talento, che molti di noi non sono stati abbastanza fortunati da ricevere.

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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda vincenzo-92 » ven 12 lug, 2013 17:09

La fortuna di avere talento non è sufficiente; bisogna avere anche il talento di avere fortuna...

Il solo talento non basta, come non basta la sola passione. e può capitare che la passione svanisca, e si porti via il talento..
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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda Andrea » lun 15 lug, 2013 13:34

EdyThor ha scritto:Infatti, ecco perchè ho scritto prima "potenzialmente" perchè dipende da quanta passione c'è...

ti faccio un esempio su me stesso:

sono un tecnico elettronico da una vita e forse, anche bravino ma, se mi dai un vecchio televisore a tubo catodico, difficilmente riuscirò a ripararlo perchè non sono mai riuscito ad andare d'accordo con le tv, infatti le guardo anche poco :roll:

non ho passione per i televisori (e devo aggiungere anche le autoradio) e non riuscirò mai ad imparare a ripararle


Sono d'accordo, Mario.
Il talento, inteso come capacità innata di saper fare qualcosa non esiste. In questa accezione è un termine che ci siamo inventati noi umani per giustificare a noi stessi il fatto che non siamo capaci di fare qualcosa. "Ah, io non ho il talento per il disegno quindi è inutile che mi ci metto", "Ah, io non ho il talento per la musica e quindi non mi ci metto neanche".
Ci sono anche vari studi al riguardo.
Di innato però abbiamo il gusto, il piacere di fare qualcosa e quasta passione ci spinge a studiare ed ad esercitarci di più, in un determinato campo, rispetto ad altri ed in quel campo diventiamo più bravi (talentuosi) di altri a cui non piace quell'argomento.

Si insomma, come si dice, nessuno nasce imparato. :-)
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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda Cartouche » lun 15 lug, 2013 17:33

Si, hai ragione, siamo tutti uguali !

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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda Estel » mar 16 lug, 2013 09:38

Bè se è vero, perchè la mia nipotina che ha 6 anni non suona il pianoforte come faceva il piccolo Wolfgango? Sarà mica che ha dei problemi...
Ah aspetta, mi sono appena ricordato che non ho ancora scolpito una pietà come Michelangelo. Corro a prendere qualche tonnellata di marmo bianco e torno!

;-) Scherzi a parte.

È evidente che il talento è una capacità innata di saper fare qualcosa, ed ha anche una connotazione di unicità e di eccezionalità.
Basta pensare a gente come Einstein, Newton, Leonardo da Vinci, Galileo...la lista è lunga! Ci sono persone che sono dotate di una innata e particolare abilità in uno o più ambiti della vita. Punto. Questo è un fatto. Che poi ci sia un sacco di gente che, per pigrizia, si nasconde dietro alle proprie presunte inadeguatezze/incapacità...bè questo è un'altro paio di maniche.
Ognuno di noi è unico e irripetibile, ognuno a suo modo ha dei talenti, si tratta solo di scoprire quali sono.
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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda EdyThor » mar 16 lug, 2013 13:33

dalle mie parti esiste un vecchio detto: "quandu u ciucciu non boli 'mbiviri ambatula ca nci fischi"
traduco: quando l'asino non vuol bere è inutile fischiargli per spronarlo

... :fischietta:
Ciao
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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda Andrea » gio 18 lug, 2013 13:51

Estel ha scritto:Ci sono persone che sono dotate di una innata e particolare abilità in uno o più ambiti della vita. Punto. Questo è un fatto.


Si tratta di un luogo comune antiquato e privo di fondamenta che in passato ha contribuito a generare dei mostri come la supposta superiorità della razza ariana.
Recenti studi e ricerche invece, come per esempio questo, sostengono che non esistono doti innate, ma che il grado di eccellenza che si riesce a raggiungere è determinato dagli anni di studio e di pratica, volontari (non coattivi).

Riassumendo molto: nessuno nasce uguale, come qualcuno ha cercato di farmi dire utilizzando uno evidente straw man argument (che è un artificio retorico usato per avere ragione a tutti i costi quando mancano altre argomentazioni valide), ma, al netto delle differenze fisiche e biologiche, partiamo tutti con le stesse potenzialità.
Nei primi anni di vita i bambini sviluppano dei gusti e delle preferenze maggiori per certe cose rispetto ad altre. Per esempio ci sono bambini che provano piacere a disegnare ed altri che invece lo odiano. E' evidente che i bambini che provano piacere a disegnare, disegneranno sempre più spesso e diventeranno sempre più bravi di quelli che odiano disegnare. Ma non vi è talento innato, solo una pratica maggiore dovuta al piacere provato.
Breve digressione: non deve stupire che le nostre scelte e le nostre azioni dipendano dalla sensazione di piacere che proviamo perchè per esempio anche la spinta alla riproduzione, nei mammiferi, è dovuta al piacere che si prova durante l'atto sessuale. Poi noi ci abbiamo costruito sopra delle sovrastrutture mentali come l'amore, i cioccolatini, gli anelli, l'eredità e tutto il resto, ma atavicamente noi siamo spinti a riprodurci per la sensazione di piacere che riceviamo nell'accoppiamento, fine della digressione

Prendiamo per esempio il citato Mozart. Fin da piccolo egli ha dimostrato un grande interesse per la musica che ha potuto liberamente studiare grazie al padre, che era un musicista ed un insegnate e grazie alla agiatezza nella quale viveva. Inoltre, in gioventù, il padre l'ha portanto in giro per l'Europa per studiare ed ascoltare la musica degli altri paesi, riuscendo a venire a contatto coi maggiori musicisti e compositori dell'epoca. La passione, lo studio, la pratica e l'incrocio con le realtà musicali degli altri paesi gli hanno parmesso di diventare uno dei più grandi compositori esistiti. Lo sarebbe diventato lo stesso se avesse avuto solo un talento innato, ma fosse stato figlio di minatori? Secondo me no.

La controprova viene da un "esperimento" di Laslo Polgar, uno scacchista che crebbe i suoi figli in modo che divenissero dei grandi giocatori di scacchi come infatti sono tutti diventati. A dimostrazione che lo studio e la pratica portano all'eccellenza senza scomodare un indimostrato e indimostrabile talento innato.
Ultima modifica di Andrea il gio 18 lug, 2013 13:53, modificato 2 volte in totale.
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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda ser gio » gio 18 lug, 2013 14:35

Andrea ha scritto: non deve stupire che le nostre scelte e le nostre azioni dipendano dalla sensazione di piacere che proviamo perchè per esempio anche la spinta alla riproduzione, nei mammiferi, è dovuta al piacere che si prova durante l'atto sessuale. Poi noi ci abbiamo costruito sopra delle sovrastrutture mentali come l'amore, i cioccolatini, gli anelli, l'eredità e tutto il resto, ma atavicamente noi siamo spinti a riprodurci per la sensazione di piacere che riceviamo nell'accoppiamento, fine della digressione


Ciao Andrea

Non entro nel merito dell'argomento della discussione, avrei tante cose da scrivere a dire il vero, ma per esperienza ho notato che questi non sono argomenti adatti ad essere trattati in un forum.

Voglio però soffermarmi sulla tua digressione, è una concezione abbastanza diffusa in certi ambienti, non lo dico con spregio mi raccomando, ma denota una certa mentalità in cui a dire il vero ogni tanto mi imbatto.

Sinceramente mi sorprende che il sentimento fra uomo e donna, che ha mosso le azioni di miliardi di individui, ha ispirato ogni genere possibile di opera d'arte, espressione più alta e nobile dello spirito umano venga svilito pensando che sia suscitato solo dal piacere che si prova durante l'atto sessuale!

Non ho uno studio che avvalori quello che ho scritto, non so se esiste, non l'ho cercato ma questo pensiero mi colpisce sempre davvero molto.

Tutto qui. Scusa l'OT.

Ciao
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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda Cartouche » gio 18 lug, 2013 15:09

E che due palle !

Da una parte la teoria a dall'altra la realtà !
E la creatività dove la metti ?
Guarda all'inizio di questo thread, un esercizio per usare la lima con precisione (anche se il millesimo di millimetro mi permetto di metterlo in dubbio) che porta alla realizzazione di oggetti che esistono già sul mercato.
Dall'altra parte c'è chi usa le tecniche che ha imparato, per innovare e magari si inventa qualcuna di queste tecniche.

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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda Andrea » gio 18 lug, 2013 21:15

ser gio ha scritto:
Andrea ha scritto: non deve stupire che le nostre scelte e le nostre azioni dipendano dalla sensazione di piacere che proviamo perchè per esempio anche la spinta alla riproduzione, nei mammiferi, è dovuta al piacere che si prova durante l'atto sessuale. Poi noi ci abbiamo costruito sopra delle sovrastrutture mentali come l'amore, i cioccolatini, gli anelli, l'eredità e tutto il resto, ma atavicamente noi siamo spinti a riprodurci per la sensazione di piacere che riceviamo nell'accoppiamento, fine della digressione


Sinceramente mi sorprende che il sentimento fra uomo e donna, che ha mosso le azioni di miliardi di individui, ha ispirato ogni genere possibile di opera d'arte, espressione più alta e nobile dello spirito umano venga svilito pensando che sia suscitato solo dal piacere che si prova durante l'atto sessuale!


Ti chiedo scusa, ma non era mia intenzione svilire niente. Io stesso amo mia moglie, i miei figli e la mia famiglia.
Ma ciò nonostante penso che senza il piacere sessuale come motore per l'istinto riproduttivo, noi ci saremmo già estinti da eoni.
Oggi (inteso come "negli ultimi xmila anni") non è più così e la riproduzione dipende da altri fattori, sebbene il piacere sessuale giochi ancora una parte importante nella prima fase dell'innamoramento che se vogliamo, oggi (sempre "gli ultimi xmila anni"), è il primo passo (ma talvolta, accidentalmente, anche l'ultimo) verso la riproduzione.
Penso inoltre che piacere e sofferenza siano entrambi fattori che influenzano i nostri comportamenti e le nostre scelte sia nel passato remoto, sia oggi (oggi, oggi) che riusciamo a capirli e talvolta a dominarli.
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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda Estel » gio 18 lug, 2013 23:48

Andrea,

non basta studiare(ovviamente volontariamente) architettura per tutta la vita per ideare la Sagrada Familia; un solo fisico nella storia ha formulato la teoria della relatività; le piramidi restano ancora un mistero(e c'è chi le studia ancora da una vita, dopo secoli...). Mozart era ricco e suo padre una brava persona, bè Ludovico Van era un poveretto e suo padre un etilista violento: eppure il 4° movimento della nona rimane un capolavoro unico e irripetibile...fatto da un vecchio sordo.

Il contributo che ognuno di noi dà allo sviluppo dell'umanità è la propria unicità ed eccezionalità.

"Quell’imprevedibile istante in cui un uomo genera novità, prodotti, servizi, valore aggiunto, bellezza per sé e per gli altri, senza che nessun antecedente storico, sociale e politico possa ultimamente spiegare l’incremento di valore e di ricchezza che si genera."

Questo è un dono, un talento, chiamalo come vuoi.
Poi, io non ti voglio convincere della mia idea, tanto è impossibile(non lo dico per offenderti, ci mancherebbe, anzi credo che dialetticamente non ci sia storia), spero solo che tu possa vedere il mistero di cui tutta la realtà è anelito: certo del tuo scopo nell'universo, amato e voluto così come sei: unico e irripetibile, eccezionale.

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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda Andrea » ven 19 lug, 2013 13:15

Estel ha scritto:
non basta studiare(ovviamente volontariamente) architettura per tutta la vita per ideare la Sagrada Familia;


Gaudì è vissuto nel periodo del modernismo catalano. Se fosse vissuto in un altro periodo e in un altro luogo probabilmente avrebbe fatto cose diverse.


un solo fisico nella storia ha formulato la teoria della relatività;


A parte che Einstein, in virtù della sua passione, ha studiato _una_vita_ e che "solo" per passare dalla teoria della relatività ristretta a quella più famosa della relatività generale ci ha studiato una decina d'anni, ma poi mica viveva sotto una campana di vetro. Aveva continui scambi culturali con altri scienziati e non si può negare o ignorare che il suo lavoro non sia stato influenzato da quello circostante.


le piramidi restano ancora un mistero(e c'è chi le studia ancora da una vita, dopo secoli...).


Non capisco cosa c'entrano col talento innato.


Mozart era ricco e suo padre una brava persona, bè Ludovico Van era un poveretto e suo padre un etilista violento:


Il nonno e il padre di Beethoven erano dei musicisti. Ed il padre, notando l'interesse per la musica del figlio, cercò di trasformarlo in un piccolo Mozart da portare in giro come fenomeno da baraccone, quindi è intuibile che che non risparmiò al figlio pratica ed insegnamenti.
Successivamente venne quasi adottato da una famiglia benestante in cui potè incontrare e confrontarsi con gli intellettuali del tempo.

Poi sinceramente non capisco cosa c'entrano la citazione che hai fatto e l'affresco della creazione con la discussione sul talento innato/non innato.
Se hai messo la foto dell'affresco per dimostrarmi che è un capolavoro, per me non ci sono problemi a riconoscerlo, ma se l'hai messa per dirmi che l'uomo è stato creato dal dio cattolico, no grazie, non credo nel creazionismo.
Ultima modifica di Andrea il ven 19 lug, 2013 13:22, modificato 1 volta in totale.
Ciauz,
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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda mumu » ven 19 lug, 2013 13:35

La mia teoria a riguardo è che ad ognuno di noi ha ricevuto (da Dio, da Allah, da Budda, dal destino, dal caso, dagli alieni, da Elvis Presley, da p1rf1, da chi vi pare) talenti diversi ma la "somma algebrica" dei talenti è uguale per ognuno di noi...

Non tutti però sfruttiamo questi talenti allo stesso modo, a volte anche per colpa nostra.

IMHO :cool:
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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda Paolino72 » ven 19 lug, 2013 13:39

mumu ha scritto:... da Elvis Presley, da p1rf1...


grande!
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Re: Lime, Compasso E... Tanta Pazienza

Messaggioda forUHMer » dom 28 lug, 2013 00:18

:shock:
La passione il talento, il gusto estetico, i fatti, dio e elvis presley,
Certo che in questo topic c'è una tale densità di certezze.....
La passione è perseguire la felicità o una sfida compulsiva?
Il talento bisognerebbe definire cos'è. È quella cosa che normalmente fa morire gli artisti in miseria perchè nessuno se li fila, per poi riscoprirlo dopo la morte?
Il gusto estetico, è quello che si tramette come un virus tra le persone dal piû figo al più sfigato, cavoli se piace a lui.... Come spiegò Aurelio a Brescia, dicendo che la gente mediamente non sa se una cosa le piace e cerca sostegno negli occhi degli altri. Che ti fa piacere la raccolta di minerali di lui, fin quando dopo sposato non glieli butti tutti dalla finestra, e la battaglia di liberazione delle raccoglitrice di riso del uzbeckistan perchè lei va a tutte le riunioni e i suoi capelli sanno un buon odore
I fatti le veritá, sono quello che vedono i nostri occhi o sono solo parzialissimi punti di vista?
Quello che dice uno è condivisibile in sè? Avete mai provato a oscurare l'avatar del vostro interlocutore?
Dio esiste perchè lo dice uno vestito da gelataio?
O non esiste perchè l'ha detto uno la cui mummia era adorata come il santo sudario?
L'anima esiste perchè è svilente essere una macchina che accumula km e al mattino borbotta?
Consolante avere l'anima che la sgamma, ma non vi è mai venuto un dubbio dopo aver visitato un' amico o un familiare che ha avuto un ictus?
Infine se Bobby Solo fosse nato a Memphis?

C'è gente che si addormenta contenta perchè si confronta con quelli alla propria portata
C'è gente che si addormenta scontenta perchè si confronta con quellli fuori portata
C'è gente che si addormenta stanca perchè non ha tempo per queste cose.

Io ne ho per sparare troppe fesserie, e invidio chi è sicuro di sè. Ma quando chiedo ai testimoni di geova che mi vengono a trovare ogni tanto perchè dovrei credere nei comandamenti e mi risponde lei che dice perchè c'è scritto in un comandamento e poi guarda lui come dire - ho detto bene, no? - penso che non sarei più io, ma uno che nella somma algebrica uguale alla mia, avrebbe meno santommaseria.
Beati quelli che credono senza vedere .... Da qui è nato il Tom Tom - torna indietro appena puoi! :lol:
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