proc ha scritto: Però non capisco bene questa osservazione

me la spiegheresti meglio?
I motivi sono due.
Il primo riguarda il cuneo. Se la venatura è parallela o quasi parallela al cuneo, l'azione divaricante di quest'ultimo è facilitata rispetto al caso in cui la venatura sia opposta o quasi opposta.
Il rischio che il cuneo spacchi le fibre è maggiore se l'orientamento delle fibre è parallelo o quasi parallelo al cuneo.
Il secondo riguarda la suola. Se la venatura è inclinata verso il basso rispetto al moto della pialla, le fibre hanno più predisposizione a sollevarsi (per esempio se inciampanto contro qualcosa di duro tipo un nodo) rispetto al caso in cui lla venatura sia orientata verso l'alto.
Così come si cerca di "accarezzare il pelo" del legno in lavorazione, nello stesso modo, anche il "pelo" del legno della pialla deve essere accarezzato.
Detto ciò, ho cercato qualche informazione a supporto di quanto ho scritto, ma non ne ho trovate. Quindi devo ammettere che forse quelle motivazioni che ti ho dato, me le sono sognate di notte e non valgono niente. A sostegno di questa tesi (che mi invento le cose) ci sono anche alcuni disegni di Toshio Odate. I suoi disegni sono solitamente molto attenti e in uno di esse si vede la venatura orientata come nella tua pialla e che quindi smentisce tutto ciò che ho scritto. :-)