Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda Andrea » dom 04 nov, 2012 15:40

proc ha scritto:
Immagine


A costo di fare la figura del maestrino precisino antipatico, vorrei far notare che l'andamento obliquio della venatura è l'opposto di quello che in teoria dovrebbe essere.
In teoria. Poi magari all'atto pratico non cambia nulla.

Lo dico non per sminuire questa pialla, ci mancherebbe, ma come avviso a quanti si accingessero a costruirsene una.
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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda faggetto » dom 04 nov, 2012 16:02

Hai visto proc che ti dicevo riguardo la leggerezza?Il bello di queste pialle è ad esempio che in certe occasioni possono lavorare anche a tirare.
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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda ac445ab » dom 04 nov, 2012 17:17

proc ha scritto:

Strano che il controferro presenti una filettatura, come se dovesse essere avvitato al ferro come nelle bench metalliche, però io l'ho trovato solo incastrato col cuneo sopra il ferro. E' giusto così o devo inventarmi un ancoraggio?


Ciao,
P


Normalmente il controferro è avvitato alla lama. Infatti sulla seduta della tua pialla c'è anche la scanalatura per accogliere la testa della vite. Senza la vite, se martelli sul bordo della lama per regolarla, è facile che il controferro si sposti.
Altre volte possono esserci ancoraggi con meccanismi che permettono di regolare la posizione del controferro.
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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda proc » dom 04 nov, 2012 19:15

Andrea ha scritto:
proc ha scritto:
Immagine


A costo di fare la figura del maestrino precisino antipatico, vorrei far notare che l'andamento obliquio della venatura è l'opposto di quello che in teoria dovrebbe essere.
In teoria. Poi magari all'atto pratico non cambia nulla.

Lo dico non per sminuire questa pialla, ci mancherebbe, ma come avviso a quanti si accingessero a costruirsene una.


No...figurati. La pialla oramai è così da decenni e continuerà a rimanere così, però se c'è da imparare qualcosa ogni contributo è utile. Però non capisco bene questa osservazione :oops: me la spiegheresti meglio?
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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda proc » dom 04 nov, 2012 19:17

faggetto ha scritto:Hai visto proc che ti dicevo riguardo la leggerezza?Il bello di queste pialle è ad esempio che in certe occasioni possono lavorare anche a tirare.


si è vero...molto molto maneggevole.

ac445ab ha scritto:

Normalmente il controferro è avvitato alla lama. Infatti sulla seduta della tua pialla c'è anche la scanalatura per accogliere la testa della vite. Senza la vite, se martelli sul bordo della lama per regolarla, è facile che il controferro si sposti.
Altre volte possono esserci ancoraggi con meccanismi che permettono di regolare la posizione del controferro.


Grazie Giuliano, dovrò cercare una vite adatta.

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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda Andrea » dom 04 nov, 2012 22:16

proc ha scritto: Però non capisco bene questa osservazione :oops: me la spiegheresti meglio?


I motivi sono due.

Il primo riguarda il cuneo. Se la venatura è parallela o quasi parallela al cuneo, l'azione divaricante di quest'ultimo è facilitata rispetto al caso in cui la venatura sia opposta o quasi opposta.
Il rischio che il cuneo spacchi le fibre è maggiore se l'orientamento delle fibre è parallelo o quasi parallelo al cuneo.

Il secondo riguarda la suola. Se la venatura è inclinata verso il basso rispetto al moto della pialla, le fibre hanno più predisposizione a sollevarsi (per esempio se inciampanto contro qualcosa di duro tipo un nodo) rispetto al caso in cui lla venatura sia orientata verso l'alto.
Così come si cerca di "accarezzare il pelo" del legno in lavorazione, nello stesso modo, anche il "pelo" del legno della pialla deve essere accarezzato.

Detto ciò, ho cercato qualche informazione a supporto di quanto ho scritto, ma non ne ho trovate. Quindi devo ammettere che forse quelle motivazioni che ti ho dato, me le sono sognate di notte e non valgono niente. A sostegno di questa tesi (che mi invento le cose) ci sono anche alcuni disegni di Toshio Odate. I suoi disegni sono solitamente molto attenti e in uno di esse si vede la venatura orientata come nella tua pialla e che quindi smentisce tutto ciò che ho scritto. :-)
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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda ac445ab » dom 04 nov, 2012 23:53

Andrea ha scritto:
proc ha scritto: Però non capisco bene questa osservazione :oops: me la spiegheresti meglio?


I motivi sono due.

Il primo riguarda il cuneo. Se la venatura è parallela o quasi parallela al cuneo, l'azione divaricante di quest'ultimo è facilitata rispetto al caso in cui la venatura sia opposta o quasi opposta.
Il rischio che il cuneo spacchi le fibre è maggiore se l'orientamento delle fibre è parallelo o quasi parallelo al cuneo.

Il secondo riguarda la suola. Se la venatura è inclinata verso il basso rispetto al moto della pialla, le fibre hanno più predisposizione a sollevarsi (per esempio se inciampanto contro qualcosa di duro tipo un nodo) rispetto al caso in cui lla venatura sia orientata verso l'alto.
Così come si cerca di "accarezzare il pelo" del legno in lavorazione, nello stesso modo, anche il "pelo" del legno della pialla deve essere accarezzato.

Detto ciò, ho cercato qualche informazione a supporto di quanto ho scritto, ma non ne ho trovate. Quindi devo ammettere che forse quelle motivazioni che ti ho dato, me le sono sognate di notte e non valgono niente. A sostegno di questa tesi (che mi invento le cose) ci sono anche alcuni disegni di Toshio Odate. I suoi disegni sono solitamente molto attenti e in uno di esse si vede la venatura orientata come nella tua pialla e che quindi smentisce tutto ciò che ho scritto. :-)


Non te lo sei sognato....è logico che sia così e anch'io l'ho letto da qualche parte, tanto che prima di orientare la suola di una pialla che voglio costruire, la piallo per individuare la direzione della venatura. Comunque il tipo di legno influisce su questo particolare e magari in molti casi , come hai suggerito, non succede nulla. Nel caso di Proc mi sembra una venatura che cambia anche direzione. A livello industriale non credo che guardassero molto questi particolari.
Comunque in una delle mie "bibbie" ho trovato questa immagine:

Immagine

Il testo dice:
"Guardando l'estremità di una pialla gli anelli annuali sono facilmente individuabili. Questi sono attraversati da sottili linee, quasi perpendicolari ad essi, chiamate raggi midollari. Se essi formano un angolo retto con la suola, la pialla subirà una usura più uniforme rispetto al caso che essi non siano verticali. Se bisogna scegliere tra due pialle con uguali caratteristiche, meglio scegliere quella coi raggi midollari maggiormente verticali alla suola"
Il cuneo dovrebbe avere un orientamento delle fibre simile al corpo, in modo tale di muoversi di più lungo l'asse longitudinale, lì dove normalmente ci sono 1-2 mm di tolleranza.
Ciao,
Giuliano :-D
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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda proc » lun 05 nov, 2012 12:53

In conclusione, provo a tirare le somme:

1) Come dice Andrea sarebbe meglio che le fibre fossero quanto più possibili perpendicolari al cuneo e dirette in maniera da essere "pettinate" e non "strappate" durante l'azione di piallatura

2) Può darsi che l'effetto della venatura non sia così drammatico sul funzionamento della pialla, però, se possibile (come scritto nella bibbia di Giuliano), meglio scegliere una venatura come in figura (Fig.2)

3) Quasi sicuramente la mia pialla è di produzione industriale della prima metà del secolo scorso, quindi è probabile che non abbiano badato tanto a quanto scritto sopra

Cioddetto, ho fatto un po' di trucioli con la pialla e, anche senza chiudere la bocca, funziona veramente bene.

Però, visto che sono ben munito di pialle metalliche, e ultimamente riesco a stare pochissimi giorni al mese nel mio lab...ho pensato che la poveretta sarebbe stata quasi sempre inutilizzata a impolverarsi su uno scaffale senza cure. Dunque le ho dato un'ulteriore lucidatura a cera e ho deciso di regalarla a mia madre come soprammobile a ricordo del papà mentre faceva trucioli.
Forse non è la funzione per cui era stata progettata, però mi sa che così questa piccola pialla in legno vivrà meglio, e sarà maggiormente apprezzata...e pulita.

Grazie per tutti i suggerimenti,
P
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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda mumu » lun 05 nov, 2012 12:59

Io ho una bella Record 04 che mi avanza e non voglio vendere, la tengo in salotto come soprammobile :mryellow:

Se già non lo hai fatto metti la lama in posizione di sicurezza ;-)
MEASURE ONCE, CUT TWICE.
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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda proc » lun 05 nov, 2012 15:41

mumu ha scritto:
Se già non lo hai fatto metti la lama in posizione di sicurezza ;-)


Fatto fatto!!! La lama è ben dentro la pialla. Certo la bocca è larga e se qualcuno ci ficca le dita...rischia di farsi male comunque!

P
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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda Andrea » lun 05 nov, 2012 21:40

ac445ab ha scritto:
Il testo dice:
"Guardando l'estremità di una pialla gli anelli annuali sono facilmente individuabili. Questi sono attraversati da sottili linee, quasi perpendicolari ad essi, chiamate raggi midollari. Se essi formano un angolo retto con la suola, la pialla subirà una usura più uniforme rispetto al caso che essi non siano verticali. Se bisogna scegliere tra due pialle con uguali caratteristiche, meglio scegliere quella coi raggi midollari maggiormente verticali alla suola"
Il cuneo dovrebbe avere un orientamento delle fibre simile al corpo, in modo tale di muoversi di più lungo l'asse longitudinale, lì dove normalmente ci sono 1-2 mm di tolleranza.


Non sapevo queste cose, grazie mille.
Ciauz,
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Re: Pialla In Legno: Restauro Estetico O Ripristino?

Messaggioda ac445ab » mar 06 nov, 2012 00:56

Ecco un'altra immagine

Immagine

Heel è la parte posteriore, Toe, quella anteriore.
Con gli anelli disposti in quel modo, la suola si trova più vicina alla corteccia, punto più duro e resistente.
La venatura, come suggeriva Andrea, orientata in direzione della piallatura.
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