jonny89 ha scritto:Mi sento un tantino in colpa a questo punto per non averne approfittato perché banalmente ci sono 3 principali motivi:
- alcune pialle le vedevo un po' malridotte ed avendo io esperienza NULLA in questo campo ho paura di non riuscire a restaurarla a livello accettabile e non sapere poi se magari i risultati scadenti dipendono dalla pialla o dal piallatore
- forse è preferibile una numero 5 perché (correggetemi) la userei principalmente per dare una spianata alle assi di recupero (pallet e varie) e ad i tavolati post spinatura (spesso mi rimane il gradino di magari 1mm tra una tavola e l'altra), se la cosa mi appassiona sicuramente la affiancherò presto ad altre pialle. Confermate?
- ho paura di prendere una cantonata, una buona pialla record/stanley la si riconosce banalmente dai dettagli in legno anziché plastica?
Non volevo recriminare, purtroppo non si può sapere prima a che cifra termina l'asta
Era solo per dire che se uno ha tempo e pazienza si possono comprare pialle vintage di ottima qualità a prezzi abbordabili.
Per capire quali sono i modelli migliori bisogna studiare un po' ma sono nozioni abbastanza semplici... ad esempio dai un'occhiata a questo breve
tutorial che mostra cosa guardare, oppure anche questo
schema.
La pialla che hai linkato è un modello abbastanza recente, lo si riconosce come dici tu dall'assenza di parti in ottone ma soprattutto dalle nervature posteriori...
Per quanto riguarda le cattive condizioni spesso si tratta solo di dare una spazzolata per togliere sporco e ruggine superficiale, una spianata alla suola e tornano efficienti al 100%. Non è detto che una pialla lucida e pulita sia migliore di una sporca o con un velo di ruggine, anzi spesso quelle che appaiono meno brillanti si fermano a prezzi più bassi
Poi ci sarà la lama da affilare, ma quello vale per tutte le pialle...