gmgd ha scritto:
Giuliano, Potresti fare una comparazione con una jack Metallica?
Bella domanda.....
Effettivamente le differenze ci sono, non tanto sulle capacitá di lavoro che sono paragonabili, quanto sul feeling che si stabilisce con i due attrezzi. La pialla metallica è certamente piú facile da regolare, e ti permette di cambiare facilmente tale regolazione in corso d'opera. Su quella in legno si spende un po' di tempo in più per settarla a dovere e si ha la tendenza a non cambiare la regolazione per non perdere il setting trovato.
Le Jack in legno hanno misure più generose della classica 5 metallica, nelle quali un peso eccessivo sarebbe stancante su lavori continuati. Come dimensioni siamo all'incirca come in una 6 ma con un peso ancora accettabile per lavorare duro senza stancarsi troppo.
All'inizio della mia carriera di "piallaro"

ero propenso a considerare una pialla metallica superiore alla controparte in legno nel risultato ottenibile. Oggi le metto sullo stesso piano (per le smoother la massa maggiore delle metalliche probabilmete può fornire in qualche occasione una marcia in più) e ho capito che le mie impressioni erano influenzate dalla necessitá di imparare a settarle al meglio. Una metallica ti perdona un errore di sporgenza o di centratura del ferro, una in legno no, si intasa e devi ricominciare daccapo.
Poi c'é il discorso estetico e di feeling, come dicevo all'inizio di questo pensiero.
Questi sono parametri molto soggettivi e variabili come si può immaginare.
Personalmente, da un punto di vista estetico, una old Stanley type 11 o 12 mi piace più di ogni altra ma, pur trovando che quest'ultima funzioni egregiamente, tirare fuori da una pialla in legno, che scorre sul pezzo come farebbe sulla seta, dei lunghi e soffici trucioloni da 60 è altrettanto una piacevole esperienza.
Alla fine, entrambe sono le mie pialle da banco più usate.......e per non fare "pigliare collera" a nessuna delle due, le faccio truciolare entrambe con frequenza quasi giornaliera
